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Appello di Napolitano per giovani e ricerca. «Le Camere discutano le misure anticrisi», di Marcella Ciarnelli

Un confronto parlamentare sulle misure da adottare per uscire da unacrisi che, vale per l’Italia ma anche per altri Paesi europei, è ancora al di là dall’essere superata nonostante qualche segnale di ripresa. Il presidente della Repubblica, ad Oporto per partecipare al sesto simposio del Cotec su ricerca e innovazione, ha invitato le Camere, il luogo deputato al confronto, a impegnarsi in una discussione che faccia individuare misure che possano contribuire a condurre il Paese fuori da una crisi segnata da «una ripresa ancora incerta, non uniforme e complessivamente, proprio in Europa, insufficiente». E l’occasione per farlo ci sarebbe già nella prossima sessione di bilancio. «E’ importante -ha detto Napolitano- che si discuta in Parlamento sulle misure da prendere e sul programma nazionale di riforme che dovrà essere presentato da tutti i paesi dell’Unione europea e al quale ha già fatto riferimento il ministro Tremonti», un testimone importante di un governo che si è appena visto riconfermare la fiducia in Parlamento. E, quindi, non deve fare altro che lavorare. NORD E SUD Ma qualunque siano …

"In piazza per difendere scuola e atenei pubblici", di Jolanda Buffalini

Macerie è quel che resta della scuola pubblica dopo i tagli che hanno riportato il numero degli studenti per aula a cifre da dopoguerra, abolito laboratori anche nei professionali e la possibilità di studiare due lingue, cancellato l’informatica e ridotto le ore di italiano. Caschetti gialli in testa, dunque, gli studenti delle superiori saranno oggi in 80 cortei annunciati dall’Uds, nelle strade e nelle piazze di 60 città italiane. Ma non saranno soli. Ci saranno anche gli universitari, perché il disegno di legge del ministro Gelmini, in discussione alla Camera, mina – anziché riformare – le fondamenta dell’università pubblica. l’Unione degli universitaria lanciato sul sito costruttori di sapere (costruttoridisapere. it) una foto-petizione: 1600 fotografie con caschetto giallo in testa. Anche Roberto Saviano – raccontano gli studenti dell’Udu di Pavia – ha solidarizzato, accettando una maglietta con la scritta «costruttori di sapere», dopo una conferenza sulla lotta alle mafie. Insieme a ragazze e ragazzi che hanno coniato lo slogan «chi apre una scuola chiude una prigione», ci saranno i sindacati e la rete dei ricercatori e …

Università, Pd: Gelmini fa marcia in dietro su ‘Lodo salva rettori’

Ghizzoni: era moneta di scambio per avere ok a riforma . “A conferma che le nostre obiezioni non erano peregrine oggi è arrivata puntuale la riformulazione del Governo all’emendamento che portava a 78 l’età pensionabile dei rettori attualmente in carica. Si trattava di una norma gerontocratica, paradossalmente non sgradita ad un ministro che invoca continuamente il ringiovanimento accademico e il merito. E’ stata quindi abolita una norma che molti hanno letto come una moneta di scambio da offrire ad alcuni rettori”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta la nuova formulazione dell’emendamento ‘salva rettori, approvata oggi alla Camera.

Università, Pd: esame ddl slitti a dopo sessione di bilancio

Ghizzoni: prima affrontare questione risorse poi riforma. “L’atteggiamento di totale chiusura alle proposte delle opposizioni, in particolare a quelle del Pd, è la conferma che il governo non ha alcuna intenzione di arrivare ad una riforma condivisa del sistema universitario”. Lo sostiene la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che sottolinea come: “nel corso dell’esame sono state bocciate tutti le nostre proposte prioritarie: dalla restituzione del maltolto agli atenei (1,5 miliardi solo per il 2011) alla autonomia responsabile, basata sulla valutazione dei risultati; dall’istituzione di borse di studio nazionali che tengano conto simultaneamente di reddito e merito degli studenti; all’arricchimento delle opportunità del diritto allo studio; dal contrasto al precariato della conoscenza con l’istituzione del contratto unico formativo di ricerca alla proposta per arrivare in cattedra in 6 anni fino al piano straordinario per portare in 6 anni almeno 15.000 ricercatori (strutturati e precari) nel ruolo di professore. Insomma sono state respinte tutte le proposte che avrebbero potuto raddrizzare un provvedimento storto e iniquo. L’unica novità, peraltro insufficiente a risolvere i problemi …

"Università, quella riforma fatta con i tagli", di Sergio Pimpinelli

A leggere i giornali appare evidente che le diatribe e le accuse reciproche di nefandezze all’interno della maggioranza hanno reso collettivamente molti dei suoi componenti una sorta di rei confessi e quindi il governo oggettivamente inaffidabile. È sconcertante constatare come la prevalenza di disvalori quali il perseguimento del successo e dell’arricchimento personale abbia innescato un Big bang inculturale che sta barbaramente soffocando diritti e doveri considerati naturali, e sanciti dalla costituzione, come il lavoro, la salute, la solidarietà, l’istruzione e la cultura il cui soddisfacimento rappresenta il grado di civiltà di un paese. A fronte degli scandalosi sperperi nella finanza pubblica, che viene trattata come un pozzo senza fondo a cui attingere per soddisfare interessi indecenti, il governo, per tamponare la crisi che stiamo attraversando, propone tagli indiscriminati in tutti i settori della vita pubblica le cui nefaste conseguenze sono facilmente intuibili. Per esempio, dovrebbe andare in discussione alla camera la legge di riforma dell’università. Come può essere credibile una riforma elaborata da un governo che non sembra avere a cuore le sorti della cultura …

"La Gelmini paga la guerra di destra", di Angela Gennaro

Salvate la riforma universitaria: questo l’ordine di scuderia. Lo scontro è aperto, tanto che la maggioranza ha chiesto di far modificare il calendario dei lavori alla Camera. E addirittura di rivedere il testo inserendo un intervento a favore dei ricercatori. Un pasticcio politico, con tanto di accuse reciproche tra finiani e Pdl? La Lega con Reguzzoni e il Pdl con Cicchitto hanno chiesto modifiche al calendario. Perché è di questo che si tratta: di una vera e propria corsa contro il tempo. Quella che potrebbe essere una delle (poche) riforme ad ampio respiro del governo Berlusconi rischia di non essere portata a casa. Pasticcio politico o cattiva gestione dei tempi?Il calcolo è rapido: dopo essere stato licenziato dal Senato il 29 luglio scorso, il ddl Gelmini è approdato alla Camera il 3 agosto. E calendarizzato giocoforza dopo la pausa estiva. C’è chi chiosa che gli otto mesi di permanenza a Palazzo Madama siano attribuibili anche al fatto che allora quella riforma non era poi così importante per il governo, impegnato su altro. Ora, dopo alcuni …

Università, Pd: per ricercatori il governo mette pochi spicci

Ghizzoni: quanto offerto è meno della metà del taglio dell’ultima finanziaria. “Alla fine il governo ha partorito il topolino” così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni motiva l’astensione del suo gruppo all’emendamento del governo per i 1.500 ricercatori sottolineando che “quanto offre il governo ai ricercatori, strutturati e precari, è meno della metà del tagli disposti nella finanziaria per il 2009 e meno della metà di quanto richiesto dalle opposizioni sulla base di realistiche previsioni”.