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"Alla ricerca del bando perduto", di Manuela Ghizzoni

Oggi ho presentato una interrogazione al Ministero dell’università per conoscere i motivi del ritardo che coinvolge il bando SIR 2014 (Scientific Independence of young Researchers), destinato a sostenere i giovani ricercatori nella fase di avvio della propria attività di ricerca indipendente. Si tratta di un bando che porta in dote 47,2 milioni di euro; ma si tratta soprattutto dell’UNICO finanziamento in favore della ricerca di base, poichè per il 2014 i fondi PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) e i FIRB (Fondo Investimenti nella Ricerca di Base) sono azzerati.
Il termine per la presentazione dei progetti da parte dei giovani ricercatori è scaduto nel lontano marzo 2014. Ma ad oggi – per le ragioni che troverete descritte nel testo dell’interrogazione in calce – non è stata avviata nemmeno la fase prima fase di valutazione. E siamo a metà ottobre. Di questo passo i finanziamenti andranno a residuo e quindi saranno riassegnati da parte del ministero dell’Economia a quello dell’università dopo una lunga trafila (probabilmente a metà 2015). La gara per la competitività è persa in partenza.

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Premesso che:
– Con decreto direttoriale n. 197 del 23 gennaio 2014 il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha bandito il programma SIR 2014 (Scientific Independence of young Researchers) destinato a sostenere i giovani ricercatori nella fase di avvio della propria attività di ricerca indipendente, prendendo come modello l’analogo programma “Starting Grants” bandito dall’European Research Council (ERC) e assorbendo il precedente programma FIR (Futuro in Ricerca) bandito con fondi FIRB (Fondo Investimenti nella Ricerca di Base);
– Il programma SIR 2014 rendeva disponibili 47,2 milioni di euro a valere sul Fondo Investimenti Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST), istituito dall’articolo 1, comma 870, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, di cui fanno parte, tra gli altri, anche i fondi FIRB e PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale);
– Il decreto direttoriale n. 197 affidava la procedura di valutazione dei progetti presentati per il SIR 2014 a tre comitati di selezione (CdS), uno per ognuno dei tre macrosettori ERC (Scienze della vita, Scienze fisiche e ingegneria, Scienze sociali e umanistiche), formati ciascuno da 3 componenti designati dal Consiglio Nazionale dei Garanti per la Ricerca (CNGR) all’interno di rose di 9 nominativi proposte dal consiglio scientifico dell’ERC;
– Solo un mese dopo l’emanazione del bando, per l’esattezza con la nota n. 233 del 25 febbraio 2014, il Ministero interpellò l’ERC per avere le rose di nominativi previste dal bando ma la risposta formale negativa dell’ERC sembra sia pervenuta solo il 16 luglio 2014;
– Con decreto direttoriale n. 2687 del 15 settembre 2014 è stato allora modificato il bando SIR affidando la designazione dei componenti dei tre CdS al Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca (CNGR) e ampliandone il numero da 3 per ogni macrosettore ERC a ben 18 per le Scienze della vita, 20 per le scienze fisiche e l’ingegneria, 12 per le scienze sociali e umanistiche;
– La designazione dei componenti dei CdS sarà effettuata dal CNGR scegliendo due nominativi per ogni settore ERC ricompreso nel macrosettore in rose di sette nominativi prodotte mediante sorteggio sulle liste di esperti già disponibili presso il Ministero;
– Il medesimo decreto n. 2687 prescrive che i nominativi dei componenti dei CdS così designati non saranno resi pubblici sino a valutazione conclusa e che la valutazione dei singoli progetti presentati avvenga mediante pareri richiesti a tre revisori esterni anonimi per ogni progetto scelti dai CdS;
Premesso altresì che:
– Il CNGR, istituito dall’articolo 21 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, è composto da sette membri ed è stato costituito per la prima volta con il decreto ministeriale del 27 aprile 2012 nelle persone dei professori Vincenzo Barone, Angelos Chaniotis, Anna Maria Colao, Daniela Cocchi, Claudio Franchini, Alberto Sangiovanni Vincentelli e Francesco Sette;
– La legge istitutiva stabilisce (art. 21, c. 4 e c. 5) che il mandato dei componenti del CNGR è triennale e non può essere immediatamente ripetuto una seconda volta; stabilisce inoltre che, in sede di prima applicazione, due dei componenti, individuati per sorteggio, abbiano un mandato ridotto a un biennio;
– Quindi, essendo decorso già un biennio dalla nomina, due dei componenti del CNGR dovrebbero essere già decaduti dal Comitato;
– Dal sito del CNGR è praticamente impossibile ricavare informazioni significative sulla situazione e sull’attività del Comitato;
Considerato che:
– Alla data di scadenza della presentazione dei progetti, fissata per il 13 marzo 2014, erano stati presentati oltre cinquemila progetti di ricerca di giovani ricercatori;
– La somma stanziata per il bando SIR era l’unica disponibile nel 2014 per finanziare la ricerca pubblica e liberamente proposta dai ricercatori di ogni disciplina, essendo purtroppo azzerate le disponibilità per i PRIN e per i FIRB;
– L’attesa per i risultati del bando SIR è di conseguenza molto forte tra i giovani ricercatori e nelle università ed enti pubblici di ricerca, come mostrano anche gli interventi e i blog apparsi nel frattempo sulla rete, come ad esempio quelli di Luisa M. Paternicò apparsi sul sito www.roars.it l’1 agosto 2014 (http://www.roars.it/online/siamo-ancora-senzairevisori/) e il 6 ottobre 2014 (http://www.roars.it/online/che-fine-hanno-fatto-i-progetti-sir-vi-spieghiamo-perche-sono-in-ritardo/);
Per sapere:
– Quali siano le ragioni per un simile ritardo nell’assegnazione di finanziamenti di ricerca, per giunta gli unici disponibili per la ricerca pubblica e libera nel 2014;
– Quando si prevede che possano essere assegnati e resi disponibili i finanziamenti SIR 2014;
– Se il Ministro non ritenga che la nuova procedura di valutazione varata col decreto n. 2687 del 15 settembre 2014 sia eccessivamente farraginosa e possa contribuire a ritardare ancora l’assegnazione dei finanziamenti SIR 2014; in particolare se ritenga formalmente accettabile che i nominativi dei componenti dei CdS siano secretati sino a conclusione della procedura di valutazione;
– Quale sia l’esatta situazione attuale del CNGR e in particolare: se vi siano componenti decaduti dalla carica e chi siano; in caso affermativo, se si sia dato corso alla procedura per la loro sostituzione e con quali modalità; di conseguenza, se l’attuale CNGR può legittimamente svolgere il compito assegnatogli riguardo alla valutazione dei progetti SIR 2014;
– Quali siano le prospettive per i finanziamenti 2015 per la ricerca pubblica e liberamente proposta dai ricercatori in ogni disciplina, tenendo conto che l’avanzamento culturale, scientifico e tecnologico dipende in modo essenziale da questo tipo di ricerca.

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