Anno: 2009

newsletter n° 3 – Febbraio 2009 – Anno II

Chiusa parentesi, punto e a capo Ricorro alla punteggiatura per raccontare il mio stato d’animo e ciò che penso di quanto accaduto in questi giorni. Chiusa parentesi, perché il lavoro che ci aspetta nelle prossime settimane – e che prosegue l’impegno dei 15 mesi alle nostre spalle che ci separano dalla nascita del PD – intende rilanciare il progetto politico che ci ha indotto a dar vita, non a un nuovo partito, ma ad un partito nuovo. Punto e a capo, perché alla luce dell’esperienza fatta, ed anche degli errori che abbiamo commesso, dobbiamo ricalibrare i nostri obiettivi e prendere atto che siamo in presenza di interlocutori (mi riferisco ovviamente alla maggioranza) inaffidabili. Continueremo a fare le nostre proposte, ma faremo ancora di più opposizione ad un Governo inadeguato e ogni giorno più assente e timido davanti alla più spaventosa crisi che abbia mai colpito il nostro Paese. Sottoscrivo in pieno l’ottimo intervento del neo segretario Dario Franceschini all’Assemblea nazionale di sabato scorso (http://www.pdcarpi.it/?p=1366). Per quanto mi riguarda, riduco tutto a 5 temi che, in …

Pd, Franceschini vara la nuova segreteria. Chiamparino ed Errani tra i 9 membri

Entrano anche Martina e Melilli. Azzerati il governo-ombra e il coordinamento. «È un organismo snello e decisa n fretta, perché mancano solo 100 giorni alle europee». ROMA – Una segreteria snella, di nove persone, decisa «in solitudine» e «in fretta, perché mancano solo cento giorni alle europee». Azzerati i vecchi organismi dirigenti, dal coordinamento al governo ombra, il nuovo segretario del Pd, Dario Franceschini, presenta l’organismo che guiderà il partito, organismo scelto «senza trattare con nessuno», e attingendo dai territori in base alle funzioni istituzionali. I 9 MEMBRI – Oltre che da Franceschini, la nuova segreteria sarà composta da Vasco Errani, presidente della regione Emilia Romagna; Sergio Chiamparino, sindaco di Torino; Fabio Melilli, presidente della provincia di Rieti; Maurizio Martina, segretario regionale del Pd della Lombardia; Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd a Siena; Federica Mogherini, parlamentare; Giuseppe Lupo, consigliere del Pd in Sicilia dove il partito è all’opposizione. A Maurizio Migliavacca va la direzione dell’area organizzazione. La segreteria, ha spiegato Franceschini, sarà l’organo politico del partito che «lavorerà a stretto contatto con i venti …

Università, PD: Gelmini e Tremonti vengano in Parlamento con dati concreti

L’On. Ghizzoni chiede agli on. Aprea e Giorgetti che predispongano una imminente audizione. “Chiediamo al ministro Gelmini e al ministro Tremonti di riferire sugli effetti economici e finanziari dell’azione del governo sul sistema universitario e sulla ricerca”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni il giorno successivo all’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Dopo l’alto monito del Presidente della Repubblica, il ministro Gelmini ha balbettato risposte poco veritiere sullo stato dell’università e della ricerca italiana e si è immotivatamente accreditata risultati che derivano dall’azione del Governo Prodi (4.000 nuovi ricercatori, risorse alle università meritevoli, riduzione dei corsi di laurea e norme per bloccare proliferazione sedi distaccate) senza fornire alcun dato sugli effetti della politica dei tagli che porterà al collasso molti atenei tra il 2010 ed il 2011”. “Dalle risposte del ministro è evidente che l’esecutivo non è in grado di valutare gli effetti delle proprie scelte di politica economica sul sistema universitario. Per questo – annuncia – chiederemo al presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, di …

Lezioni a rischio, impossibile fare i bilanci

L’on. Ghizzoni condivide l’allarme della Cgil e attacca il dirigente scolastico Malaguti: “Rilascia una dichiarazione fotocopia di quella utilizzata dal ministro Gelmini in aula” L’on. Manuela Ghizzoni condivide l’allarme lanciato dalla Cgil sulla drammatica mancanza di fondi a disposizione delle scuole modenesi per far fronte alle spese quotidiane e agli stipendi dei supplenti. Ecco la sua dichiarazione. “Era prevedibile che si arrivasse a questo punto. Tanto che già in due occasioni in Parlamento abbiamo richiamato l’attenzione del ministro Gelmini sulla difficoltà delle scuole provocate dalla politica di tagli indiscriminati portata avanti dal governo. In entrambi i casi – question time e interrogazione – la risposta del ministro è stata insufficiente e del tutto inadeguata. La Gelmini è arrivata a negare il problema sostenendo che questo governo si è mosso celermente mettendo a disposizione delle scuole più fondi di quelli stanziati a suo tempo da Prodi. La realtà è completamente diversa da quella raccontata dal ministro: i responsabili d’istituto dicono il vero quando dichiarano l’impossibilità di fare i bilanci, semplicemente perché non sanno ancora quante risorse …

“Misure urgenti per il distretto carpigiano”

Le chiedono gli on.Ghizzoni e Miglioli che hanno incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti sindacali. Una lettera di solidarietà ai lavoratori dell’Omga Il distretto carpigiano sta subendo pesantemente gli effetti della congiuntura. La disoccupazione registra un aumento drammatico dell’85 per cento nei comuni dell’Unione Terre d’Argine (Carpi, Campogalliano, Novi e Soliera); in termini assoluti si tratta di oltre 500 disoccupati in più. A questi si aggiungono coloro che subiscono la crisi ma sono invisibili per il mercato del lavoro: precari, lavoratori a tempo determinato, collaboratori a progetto ai quali non è stato riconfermato il contratto. “È urgente rendere disponibili immediatamente le risorse per gli ammortizzatori sociali – dichiarano in una nota gli onorevoli Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli del Pd – e delineare un sistema di tutele che sia in grado di proteggere il mondo del precariato e i lavoratori delle piccole e medie imprese che non godono di protezioni sociali”. I due parlamentari del Partito democratico hanno incontrato nei giorni scorsi le rappresentanze sindacali del distretto carpigiano, e a breve avranno incontri anche con …

“Università, Napolitano al governo: rivedere tagli, ricerca leva dello sviluppo”

I tagli all’Università decisi dal governo vanno ripensati e rivisti. Lo dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Vogliamo eliminare gli sprechi, è stata la replica del governo.  «Mi auguro che siano maturi i tempi per ripensare e rivedere scelte dibilancio improntate a tagli indiscriminati», ha affermato il capo dello Stato in un discorso all’Università di Perugia. Napolitano ha rinnovato poi l’appello a definire le riforme per l’Università senza abbandonarsi a generalizzazioni liquidatorie, guardando i singoli atenei in base ai risultati e ai problemi della ricerca «con coraggio» e considerando ciò che accade in Europa e nel Mondo in questo settore e che «può suggerire» delle soluzioni. Il presidente della Repubblica era a Perugia per la cerimonia conclusiva delle celebrazioni del settimo centenario di fondazione dell’Università della città. Quando ha lasciato l’aula magna, prima di risalire in auto, Napolitano ha salutato e stretto la mano ad alcune delle tante persone che lo hanno applaudito calorosamente all’esterno dell’ateneo. La ricerca e la formazione sono la «leva dello sviluppo», ha detto ancora il presidente della Repubblica. Lo …

“Alitalia, Ici, Finanziaria. Ecco dove sono finiti i soldi tagliati alla ricerca”, di Pietro Greco

No ai tagli alla ricerca e all’università, ha detto ieri il Presidente della Repubblica, perché ricerca e formazione sono la leva per lo sviluppo. Il governo è d’accordo, ha ribadito il ministro Mariastella Gelmini. Un po’ avventatamente. Perché i tagli ci sono e così sostanziosi da mettere pesantissimo piombo sulle deboli ali dello sviluppo. I tagli riguardano la ricerca scientifica. Il finanziamento dei Prin, i Progetti di ricerca di interesse nazionale, sono stati ridotti da 150 milioni a 97,5 milioni per l’anno 2007 (finanziato nel 2008) e portati, lo scorso 3 dicembre, a 94 milioni per il 2008 (più un altro milione per il referaggio). In più è stato cassato anche il 10% per finanziare i progetti degli under quarantenni. A questi tagli si aggiunge il parziale blocco del turn over dei ricercatori degli Enti pubblici: ogni due che escono, solo uno può entrare. Andrebbe aggiunto il taglio dell’inflazione. E quello della crescita dei costi del personale, che riduce la possibilità di spesa nella ricerca. Il combinato disposto avvia la ricerca pubblica verso una morte …