Anno: 2010

"Il direttore dell'Emilia Romagna intimidisce, il ministro approva", di Federico Niccoli

Leggiamo, da ieri, intemerate moralistiche contro Bersani che ha usato un’espressione “colorita” per esprimere la sua irritazione nei confronti del Ministro Gelmini, che non perde occasione per fare danni alla scuola pubblica del paese. Forse il segretario del PD poteva usare un tono più anglosassone, ma non mi sembra il caso di fare tragedie perbeniste, che perdono di vista la sostanza di una politica gelminiana devastante, che ammazza tutte le innovazioni registrate negli ultimi 30 anni nella scuola pubblica italiana. Ultima, in ordine di tempo ma non di importanza, è la solidarietà di MariaStella nei confronti del direttore regionale del Miur dell’Emilia Romagna , che con una nota riservata inviata agli operatori scolastici della regione intende esplicitamente mettere il bavaglio agli insegnanti che parlano con la stampa o dissentono dalle linee del governo. Tale direttore generale dell’USR Emilia-Romagna si è evidentemente sentito a suo agio nello sposare la linea liberticida del governo in materia di intercettazioni e di bavaglio alla stampa. Prontamente , infatti, la ministra Gelmini ha emesso un comunicato di condivisione e sostegno …

«400 genitori di bambini e ragazzi dislessici contro il negazionismo su DSA», di Laura Ceccon

Le esternazioni “negazioniste” sulla dislessia e i DSA (disturbi specifici di apprendimento), tornano alla ribalta ogni qualvolta la legge nazionale in discussione faccia un piccolo passo in avanti. Solitamente sono espresse sui media da “gente comune” che riprende con toni da crociata le note campagne denigratorie contro la psichiatria ed in particolare contro l’ADHD mettendo nel calderone, senza alcun distinguo, anche i DSA. Stupisce però vedere scritte le stesse identiche affermazioni (pubblicate da un quotidiano a fine aprile) a firma del Prof. Giorgio Israel, consulente del Ministero dell’Istruzione, ma si sa non è il titolo né l’occupazione a garantire la qualità. Come genitori di bambini dislessici, disgrafici, disortografici e discalculici, in pieno accordo con le precisazioni espresse dal Prof. Giacomo Stella fondatore dell’Associazione Italiana Dislessia (pubblicate dallo stesso quotidiano ma stranamente con immediato diritto di replica concesso al Prof. Israel), ribadiamo che i nostri figli non sono malati né tantomeno anormali o “handicappati”. Sono ragazzi intelligenti che hanno semplicemente modalità di apprendimento che, non passando attraverso i classici automatismi, necessitano di metodologie didattiche personalizzate. Ma …

"Cominciamo a ottobre le scuole", di Salvo Intravaia

Proposta di un parlamentare pdl: fa bene al turismo. L´opposizione contraria. Sui banchi di scuola tutti il primo ottobre, come una volta. Ecco la proposta amarcord del senatore del Pdl Giorgio Rosario Costa, secondo il quale «l´attuale inizio anticipato dell´anno scolastico, rispetto a quanto accadeva negli anni Sessanta, provoca la anticipata chiusura della stagione estiva anche rispetto al ciclo meteorologico. Ciò determina per le regioni a vocazione balneare un conseguente accorciamento della stagione turistica, con cadute occupazionali e reddituali». Il disegno di legge presentato a palazzo Madama dal parlamentare eletto in Puglia è brevissimo: «Per le scuole di ogni ordine e grado l´anno scolastico ha inizio dopo il 30 settembre». Ma si può tornare agli anni sessanta, quando si rientrava nelle classi il primo ottobre con il grembiule (anche alla scuola superiore), c´erano i rimandati già alla scuola media e maestri e prof davano qualche scappellotto ai meno volenterosi senza che nessuno si scandalizzasse più di tanto? Decisamente no, secondo Mariangela Bastico, vice ministro della Pubblica istruzione nel precedente governo. «Mi sembra improponibile: già da …

"Ora di religione, non di catechismo", di Sergio Luzzatto

Le cronache di questi giorni hanno veicolato due notizie significative provenienti da Trastevere, cioè dal ministero della Pubblica istruzione. Entrambe sono state riprese dalla stampa, ma ciascuna per suo conto: come se non avessero nulla a che fare l’una con l’altra. Vale invece la pena di tenerle unite, e di abbozzare una riflessione sul loro significato congiunto. La prima notizia riguarda il pronunciamento del Consiglio di stato sul fatto che l’ora di religione “fa media” nelle pagelle degli alunni. Smentendo una precedente sentenza del Tar, il Consiglio di stato ha stabilito come, nel momento in cui uno studente sceglie di “avvalersi” (secondo il fatidico gergo concordatario) dell’ora di religione cattolica, tale materia diventa a tutti gli effetti obbligatoria e dunque concorre all’attribuzione del credito scolastico. Per parte sua, il ministro Mariastella Gelmini ha dichiarato di accogliere “con soddisfazione” tale pronunciamento. La seconda notizia riguarda la prima riunione di un comitato paritetico composto da funzionari del ministero della Pubblica istruzione e da rappresentanti di un’associazione chiamata Biblia, avente per mandato di promuovere la lettura della Bibbia …

"Difesa di casta", di Mario Calabresi

Molti lettori nell’ultimo anno hanno espresso il loro disagio di fronte alle centinaia di pagine di colloqui privati, telefonate e messaggi intercettati dalla magistratura e finiti in tempo quasi reale sui giornali. Penso alle liste piene di nomi, pubblicate senza distinzioni di ruoli e responsabilità, o ai dialoghi privati riprodotti senza chiarire i necessari contesti di riferimento. Penso, per esempio, alle intercettazioni riguardanti le inclinazioni sessuali dell’inquisito Angelo Balducci, che nulla hanno a che fare con l’inchiesta che ha smascherato gli affari della «cricca» dei lavori pubblici, ma che sono state passate ai quotidiani e sono finite direttamente nelle case degli italiani. Un’anomalia, di cui parla in modo esaustivo Luca Ricolfi nell’articolo che trovate qui sotto. Un’anomalia che avremmo dovuto affrontare da tempo. L’idea che l’Italia si sia trasformata in una società di guardoni, incollati allo spioncino delle procure in attesa di una nuova rivelazione, mi inquieta. Da mesi ne discutiamo in questa redazione, cercando di darci dei limiti quando la sera, nella fretta della chiusura, ci troviamo di fronte a centinaia di pagine di …

«Lettera di un padre alla Gelmini», di Giuseppe Fusco

Tempo pieno alle elementari Al Ministro della Pubblica Istruzione, Nonostante abbia scritto più volte, oggi ho appreso telefonicamente chiamando la sua segreteria che le mie mail non sono state neanche protocollate. Non importa, richiamerò la prossima settimana. Del resto, se non fosse una tragedia, le notizie che arrivano dal suo ministero mi sembrerebbero una pochade francese. Ho davanti una lettera inviata dai dirigenti scolastici a 200.000 famiglie, con carta intestata del Ministero, dove si denunciano i tagli alle risorse e, solo per la provincia di Roma, la riduzione di più di 200 classi a tempo pieno. Contemporaneamente il sito del suo ministero mi rassicura, comunicandomi che il tempo pieno è stato aumentato in tutta Italia, specialmente nel Sud. Vorrei fornire al suo ufficio stampa due preziose informazioni: Roma si trova (ancora) in Italia, e se a Palermo anziché una classe a tempo pieno ne organizzo due posso si sbandierare di aver raddoppiato le mie percentuali, ma non sto effettuando una comunicazione deontologicamente corretta. Nonostante la mia buona volontà, non riesco a non trovare contrastanti le …

"Immobili fantasma. I Comuni aprono alla sanatoria", di Alessandro Barbera

Sarebbe il terzo condono edilizio del governo Berlusconi in sedici anni. Il primo risale al 1994, il secondo al 2003. Gli esperti del settore lo aspettano da tempo, come se si trattasse dell’inevitabile cura ad un male impossibile da debellare, l’abusivismo. Se le indiscrezioni verranno confermate, si tratterà di una delle voci più importanti della manovra da 28 miliardi che il governo dovrebbe varare la prossima settimana: sei miliardi di gettito stimato per mettere in regola più di due milioni di immobili. Fabbricati censiti dall’Agenzia del Territorio, ma in molti casi sconosciuti a catasto e al fisco. Le reazioni delle associazioni ambientaliste e dell’opposizione sono tutte negative: Legambiente, Pd, Italia dei Valori su tutti. La questione ieri ha tenuto banco in una lunga riunione fra Giulio Tremonti, Roberto Calderoli e i vertici dell’Anci guidati da Sergio Chiamparino. «Non abbiamo discusso di questo, e comunque non siamo entrati in dettagli tecnici. L’Anci era e resterà contro i condoni indiscriminati», spiegherà il sindaco. «Però è bene chiarire una cosa: su questi temi è inutile mettere la testa …