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"Cominciamo a ottobre le scuole", di Salvo Intravaia

Proposta di un parlamentare pdl: fa bene al turismo. L´opposizione contraria. Sui banchi di scuola tutti il primo ottobre, come una volta. Ecco la proposta amarcord del senatore del Pdl Giorgio Rosario Costa, secondo il quale «l´attuale inizio anticipato dell´anno scolastico, rispetto a quanto accadeva negli anni Sessanta, provoca la anticipata chiusura della stagione estiva anche rispetto al ciclo meteorologico. Ciò determina per le regioni a vocazione balneare un conseguente accorciamento della stagione turistica, con cadute occupazionali e reddituali».
Il disegno di legge presentato a palazzo Madama dal parlamentare eletto in Puglia è brevissimo: «Per le scuole di ogni ordine e grado l´anno scolastico ha inizio dopo il 30 settembre». Ma si può tornare agli anni sessanta, quando si rientrava nelle classi il primo ottobre con il grembiule (anche alla scuola superiore), c´erano i rimandati già alla scuola media e maestri e prof davano qualche scappellotto ai meno volenterosi senza che nessuno si scandalizzasse più di tanto? Decisamente no, secondo Mariangela Bastico, vice ministro della Pubblica istruzione nel precedente governo. «Mi sembra improponibile: già da diversi anni – spiega – la competenza del calendario scolastico è delle regioni, che fissano le date di inizio e fine delle lezioni tenendo conto delle esigenze locali». In effetti, già metà delle regioni italiane ha deliberato il calendario scolastico per il 2010/2011. Gli alunni della provincia di Trento, torneranno in aula il 9 settembre e per quelli della Liguria la prima campanella suonerà il 20 settembre. «Posticipare l´inizio delle lezioni – continua la Bastico – farebbe slittare il termine delle lezioni a fine giugno perché, secondo la normativa attuale, le scuole devono programmare almeno 200 giorni di lezione. E, di conseguenza gli esami di maturità comincerebbero i primi di luglio e si concluderebbero in estate inoltrata».
In Piemonte, a titolo di esempio, si parte il 13 settembre per chiudere i battenti l´11 giugno 2011. In tutto, tolte le vacanze, i giorni utili sono appena 205. Nella passata legislatura fu l´allora vice premier Francesco Rutelli a proporre di allungare le vacanze nel corso dell´anno, accorciando quelle estive, proprio per dare impulso al settore turistico e permettere alle famiglie di diversificare le vacanze. Ma non se ne fece nulla, proprio per i vincoli normativi esistenti in Italia. Mentre nella maggior parte dei paesi europei si inizia i primi di settembre o addirittura ad agosto, come in Finlandia.
La Repubblica 24.03.10

1 Commento

  1. ric. pre. dice

    Così quelli che a settembre lavorano, cioé praticamente tutti, si dovranno pagare un mese di asili privati o baby-sitter, giocandosi un intero stipendio, in cambio di un impulso irrisorio al settore turistico.

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