Anno: 2010

Decreti legge, Napolitano alle Camere "Compresso il ruolo del Parlamento"

«La preoccupazione per i rischi che può comportare la decadenza di un determinato decreto-legge non potrà ulteriormente trattenermi dall’esercitare la facoltà di rinvio alle Camere della relativa legge di conversione», ha scritto nero su bianco Giorgio Napolitano in una lettera inviata ai presidenti delle Camere e al premier Silvio Berlusconi. Il Capo dello Stato, che è in partenza per Washington, dove martedì sarà ricevuto da Barack Obama, il 31 marzo scorso aveva rinviato alle Camere la legge sull’arbitrato nelle cause di lavoro ritenendola «incoerente» con la legislazione vigente. E nella lettera odierna spiega con quanta amarezza e con quali «dubbi» ha promulgato il decreto legge incentivi: quindi lancia un appello, accolto in silenzio dai destinatari e ha suscitato il plauso delle opposizioni. «Napolitano ha ragione, è necessario rivedere i meccanismi dei decreti legge», ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. L’arbitro ha mostrato un ennesimo cartellino rosso al governo, ha aggiunto il senatore Gianpiero D’Alia (Udc). Stavolta ho firmato, spiega il presidente, per evitare che il decreto decadesse e cessassero «disposizioni di indubbia utilità, …

"Università: riforma a scatola chiusa", di Giulio Peruzzi*

Nella sua audizione alla Commissione istruzione del Senato (una rara apparizione concessa il 12 maggio) il ministro Gelmini ha sciorinato una serie di cifre in larga parte discutibili, se non palesemente errate. Inoltre, senza accorgersi che molti Paesi del mondo, pur nella difficile congiuntura economica,hanno incrementato i finanziamenti al settore, Gelmini ha giustificato i tagli effettuati e quelli in arrivo appellandosi alla crisi economica. Non ha dato nessuna certezza sulla consistenza del finanziamento futuro delle Università che, a oggi, si aspettano un taglio indiscriminato di 1,3 miliardi di euro per il 2011. Infine ha sostenuto più volte che “conservatori” (sic!) sono coloro che si oppongono al suo disegno di legge di riforma universitaria (che andrà in Aula ai primi di giugno) e che lo stesso ddl è «stato il frutto di una lunga concertazione con gli operatori del comparto» (sic!). È indubbia l’esigenza di intervenire in modo incisivo e organico sull’Università, invertendo una tendenza al declino assai preoccupante per il Paese. È altrettanto chiaro che molti dei problemi che affliggono il nostro sistema universitario sono …

"Non avrei mai scritto Gomorra", di Roberto Saviano

Mi ha generato un senso di smarrimento e paura la dichiarazione di voler tutelare la privacy dei boss mafiosi. Molti boss è proprio quando parlano con i familiari che danno ordini di morte. Ed è proprio quando i familiari a loro volta parlano con amici e conoscenti che rendono palesi le volontà di chi è latitante e impartisce ordini. È proprio nei momenti di maggiore intimità che viene fuori la mappatura criminale di un territorio. Addirittura osservando le conversazioni dei figli dei boss sui social network si possono evincere informazioni che probabilmente seguendo altri canali potrebbero sfuggire. Famiglie potentissime che festeggiano compleanni nel chiuso di quattro mura con pochi intimi: significa che non è il momento adatto per esporsi, significa che ci sono problemi sul territorio. Quando si ha a che fare con le organizzazioni criminali tutto può essere utile per comprenderne i meccanismi. Per questo limitare l’utilizzo delle intercettazioni, renderne più ardua la disposizione e impedire che certe informazioni vengano pubblicate è un grave danno per il contrasto alla criminalità organizzata. Tutelando chi è …

"Biodiversità missione possibile", di Mario Tozzi

Se la sono vista brutta, gli elefanti africani, fino a qualche decennio fa: ridotti in areali angusti, decimati dai bracconieri per via dell’avorio delle zanne e assassinati dai ricchi signorotti occidentali in cerca di emozioni (si fa per dire) forti. Ma se avessimo visto nella giusta luce questi straordinari animali forse ci saremmo comportati diversamente: gli elefanti festeggiano le nascite e piangono i morti, riconoscono gli individui della loro specie anche a distanza di anni, posseggono una proboscide con 10.000 muscoli e un milione di nervi (da esserne orgogliosi almeno quanto la nostra mano) e hanno strategie sociali sofisticate, tanto che nelle arene dei Romani cadevano sempre per ultimi, grazie a come si difendevano in gruppo. Un successo evolutivo, una ricchezza della vita sulla Terra che abbiamo rischiato di distruggere e che è, invece, oggi sulla via della conservazione, perché abbiamo compiuto un passo indietro sul fronte della deforestazione, della caccia e dell’apertura di nuove vie di comunicazione. Né hanno passato tempi migliori i lupi negli Stati Uniti o le tigri in Siberia o gli …

Assemblea nazionale del PD – Intervento di Pierluigi Bersani

Cari amici e compagni, la domanda centrale per me è una sola. Sappiamo metterci all’altezza del nostro compito? Sappiamo metterci in sintonia con i problemi del nostro Paese e organizzarne la riscossa? Per quante sfumature possiamo usare per interpretare le recenti elezioni regionali, il fatto incontrovertibile è che non siamo ancora riusciti ad interpretare il disagio e l’inquietudine profondi che il paese vive e che si esprimono piuttosto in disamoramento o in radicalizzazione impotente. Da dove prendiamo questo problema? Io dico che non ci aiuterebbe fare dei girotondi su noi stessi. Non ci aiuterebbe discutere solo di noi e con parole che solo noi comprendiamo e che ci allontanano dal senso comune. Credo che noi riusciremo a rispondere a quella domanda centrale, credo che troveremo quello che cerchiamo dall’inizio della nostra storia (cioè una più precisa identità, una vera coesione, un radicamento forte, una strada buona per l’alternativa) se ci porteremo direttamente al cuore dei problemi degli italiani e se porteremo lo sguardo all’altezza delle responsabilità che competono ad una delle più grandi forze progressiste …

"Un passo nel futuro", di Aldo Schiavone

La notizia che sta facendo il giro del mondo – «abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato cellule capaci di autoreplicarsi» – contiene un annuncio da togliere il fiato. È il nuovo millennio che davvero si apre. Dobbiamo salutare l´evento con gioia e con speranza. Si è conclusa la nostra preistoria: stiamo diventando adulti. È l´infinito, come illimitata potenzialità dell´umano, «l´infinito in tutte le direzioni» (come una volta ha scritto Freemaan Dyson), che entra nella nostra vita quotidiana, e la fa esplodere. Tutto quel che finora ci ha circondato appare d´improvviso drammaticamente inadeguato, fuori scala. Siamo sull´orlo di un abisso, catturati dalla vertigine dell´assoluto. Leggeremo appena possibile su “Science” il protocollo dell´esperimento. Ma è già abbastanza chiaro quel che è accaduto: Craig Venter, con la collaborazione di Hamilton Smith, è riuscito a realizzare cellule artificiali in grado di sopravvivere e di riprodursi grazie a un cromosoma costruito dai ricercatori con l´aiuto dei computer e di un sintetizzatore di Dna. Come ieri hanno spiegato bene Luca e Francesco Cavalli-Sforza su questo giornale, «non è la creazione della vita …

«La privacy? Alibi del disegno eversivo», Intervista a Stefano Rodotà di Andrea Carugati

Mi accusavano di essere troppo pessimista e invece ecco qui, e bisogna usare le parole giuste: siamo davanti a un cambiamento di regime ». La pacatezza del professor Stefano Rodotà non nasconde la durezza dei concetti. «La libertà di espressione è un elemento fondativo delle democrazie e se viene toccata c’è oggettivamente un cambiamento di regime. Anche perché non è il solo pilastro che scricchiola». Rodotà è al sit in del popolo viola in piazza Montecitorio e indica con la mano il portone della Camera. «Il Parlamento è ormai chiuso, come ha ammesso lo stesso Fini, la magistratura intimidita, l’Università come fucina di sapere critico è sotto attacco. C’è un’insofferenza verso tutti i controlli, si vuole zittire l’opinione pubblica. Neppure ai tempi di Craxi…». Perché torna a quel periodo? «Anche allora c’era questa insofferenza, ma non si arrivò mai all’ attacco frontale contro tutte le istituzioni di garanzia». Lei che è stato Garante dovrebbe essere il più sensibile alla privacy violata dalle intercettazioni… «E infatti già molti anni fa con altri giuristi abbiamo scritto una …