Torna il Lodo Alfano
Dichiarato illegittimo, torna il provvedimento di scudo giudiziario nei confronti di Berlusconi. Questa volta a rimetterci restano i Presidenti di Camera e Senato. A pochi giorni dalla lite con Fini sembra difficile parlare di casualità. Orlando: ”L’annuncio di oggi segna ulteriormente la distanza tra l’agenda del governo e della maggioranza e i veri problemi del servizio giustizia e del Paese”. “Dialogo per le riforme condivise”: una frase senza senso o il solito spot pubblicitario? No nulla di questo, bensì l’ennesima ammissione di una colossale menzogna portata avanti dal fallimentare governo Berlusconi. Il Lodo Alfano, bocciato dalla Corte Costituzionale per illegittimità, esce dalla porta e ritorna dalla finestra. Un nuovo ddl, questa volta di natura costituzionale sebbene non vada ad intaccare minimamente la Costituzione, sarà presentato ad horas dalla maggioranza con le firme del capogruppo Maurizio Gasparri e del vicario Gaetano Quagliariello. Morale della favola, un nuovo testo di legge fatto di soli tre articoli riproporrà lo scudo giudiziario nei confronti del presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i ministri. Ironia della sorte è …
