"Uno sconticino ai tagli al personale", di Alessandra Ricciardi
Anche quest’anno, l’operazione tagliaorganici sarà fatta su due fronti diversi: dei 25.600 posti da cancellare dal ruolo degli insegnanti del prossimo anno (15 mila invece per il personale ausiliario, tecnico e amministrativo), 22 mila spariranno dagli organici di diritto e 3.560 saranno eliminati invece da quelli di fatto. Soluzione che «potrà garantire una maggiore stabilità delle platee scolastiche e del personale docente interessato, anche a tutela della continuità didattica e della qualità del servizio e, al tempo stesso, a orientare meglio e attenuare il rigore dell’intervento riduttivo». È quanto prevede il decreto organici 2010, alla firma del ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, di concerto con il collega dell’economia, Giulio Tremonti. Di fatto, la riduzione di 3600 posti non sugli organici di diritto consentirà di continuare ad assumere in futuro anche a tempo indeterminato sui posti in oggetto. Uno sconticino, insomma, rispetto ai rigori della manovra sulla scuola decisa con il decreto legge 112/2008, frutto di una lunga trattativa con le forze sindacali. E che però non lascia soddisfatti: «Anche se nell’immediato attenua l’impatto dell’intervento, non risolve …
