Anno: 2011

"Bondi si dimette. Forse. Chissà", di Il Polemista

Il ministro per i Beni culturali dichiara sulle pagine del Giornale la voglia di mollare. Silvio sa tutto, ci penserà lui . Il ministro della Cultura, Sandro Bondi, rassegnerà “presto” le dimissioni dal governo. “Caro Silvio, tempo per tornar indietro non v’è ne più…addio ministero, addio. Addio. Ora voglio dedicarmi al ruolo di senatore e alla poesia….va bene, va bene, come vuoi tu. Domani torno al ministero!” Dichiarando l’intenzione di dimettersi da ministro, Bondi ha davvero ha preso un abbaglio se pensava che fosse uno shock per i suoi colleghi e i suoi amici. Le dimissioni per ragioni personali e con le lacrimucce negli occhi per non essere stato consolato dalla maggioranza “puzzano di bruciato”. Anche perché è passato poco tempo dall’altro pianto ministeriale di Mara Carfagna che annunciava l’abbandono del dicastero prima di una telefonata del boss che rimetteva a posto tutto. Cosa farà Silvio per far cambiare idea al suo poeta romantico? Si strapperà i capelli o proporrà Apicella ai Beni Culturali? O molto più semplicemente gli dirà: tu da lì non ti …

"Il Pd denuncia la stretta sulle onlus", di Marco Mobili

Una semplificazione che vale una stangata per onlus, imprese edili ed enti pubblici. Con il via libera al federalismo municipale il governo modifica profondamente l’intero impianto dell’imposta di registro, prevedendo a partire dal 2014 due sole aliquote: 9% per i trasferimenti degli immobili in genere e 2% per quelli adibiti a prima casa. Ma nel riscrivere le regole, spiega Massimo Vannucci (Pd) e componente della commissione Bilancio della Camera, il decreto, con un semplice colpo di penna cancella «tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie anche se previste in leggi speciali», con il risultato che il peso dell’imposta di registro, in molti casi, scende dell’8 per cento. Basta scorrere il decreto istitutivo dell’imposta di registro (Dpr 131/86) per rendersi presto conto che, ad esempio, nel caso in cui le onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) dovessero acquistare beni per lo svolgimento della propria attività si vedranno applicare un imposta di registro del 9% sul valore del bene, rispetto all’attuale versamento in misura di 168 euro. Stesso trattamento, con stessa tariffa, per i trasferimenti di …

"Se l´istruzione per tutti diventa un bersaglio", di Stefano Rodotà

In pubblico, con toni veementi (esagitati?), il Presidente del Consiglio è andato all´attacco della scuola pubblica come luogo di cattivi maestri, dalla quale a buon diritto genitori liberi e pensosi vogliono tenere lontani i figli. Non è una novità. Per raccattare voti, Berlusconi non va mai troppo per il sottile. Ma una scuola allo stremo avrebbe meritato ben altra attenzione da parte del Presidente del Consiglio e della sua sempre fedele ministra dell´Istruzione (così ne avrebbe scritto Damon Runyon). Se una parola doveva venire, questa doveva essere di riconoscenza e rispetto per chi, in condizioni personali e ambientali sempre più difficili, svolge l´essenziale funzione della trasmissione del sapere e della formazione dei giovani. E anche di rispetto per gli studenti, ridotti nelle sue parole ad oggetti docilmente manipolabili, e che invece hanno mostrato di essere tutt´altro che inclini all´indottrinamento, di possedere sapere critico. Ma è proprio il sapere critico che inquieta, che turba il disegno di una scuola tutta e solo votata alla “formazione al settore produttivo”(queste le larghe vedute del Governo). La scuola pubblica …

"Il pericolo è un altro Kosovo", di Marta Dassù

La discussione italiana sulla Libia appare sempre un po’ fuori tempo. Siamo partiti troppo lenti, sperando nello status quo. Si è detto che Gheddafi non era come Mubarak: infatti non lo è, è ben peggiore. Ci siamo poi concentrati sul cosiddetto esodo biblico dal Maghreb: e finalmente cominciamo a preoccuparci delle sue conseguenze umanitarie. Infine, mentre c’è aria di guerra civile e sono state firmate le prime sanzioni dell’Onu, abbiamo aperto un «grande dibattito» sul Trattato bilaterale italo-libico: un Trattato che non avrebbe dovuto essere firmato e che è stato ormai superato dagli eventi (qualunque sia l’artificio giuridico per sospenderne l’applicazione). Insomma, stiamo perdendo di vista il punto cruciale. Il punto cruciale è che Gheddafi non sta mollando e non lo farà. Del resto, la prospettiva del ricorso al Tribunale internazionale rende più difficile di prima una via di uscita negoziata (esilio?) col raiss di Tripolitania. Nel frattempo, la Libia è spezzata in due: la Cirenaica da una parte, con il governo provvisorio di Bengasi, e Tripoli dall’altra. In mezzo, quei millecinquecento chilometri di costa …

Fiducia sul federalismo: Intervento di Pier Luigi Bersani

Signor Presidente, cari colleghi, siamo al quarantaquattresimo voto di fiducia in due anni e mezzo (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania): credo che, in due anni e mezzo, il Governo non sia quarantaquattro volte più forte, semmai, è altrettante volte più debole. Credo che l’umiliazione del Parlamento non ci dia un Governo più forte e credo che il voto di fiducia, anche stavolta, sia il termometro di una debolezza. Cari colleghi e cari colleghi della Lega, chiariamo subito un punto: il concetto stesso di federalismo fiscale, lo abbiamo introdotto noi e lo abbiamo messo in Costituzione (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico – Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Siamo interessati a fare il federalismo fiscale. Dunque, se lo si fa, e lo si fa per bene, noi votiamo a favore; se non lo si fa, e si fa un pasticcio, noi votiamo contro (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico – Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Ebbene, questo decreto sul federalismo municipale, …

“Effetto Gelmini” sull’università

Terza e ultima tappa del viaggio nel mondo della scuola e dell’università organizzato dal circolo Pd di San Possidonio in collaborazione con i Giovani Democratici della bassa Modenese. Venerdì 4 marzo alle ore 21,00 presso il centro sociale La Bastia a San Possidonio si parlerà del futuro dell’università e delle proposte del Pd per il rilancio dei nostri atenei. Parteciperanno all’incontro l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura alla Camera dei Deputati; Marina Vignola, consigliera provinciale Pd e ricercatrice dell’Università di Modena e Reggio; Paolo Bignardi, rappresentante del Consiglio di facoltà dell’università di Modena e Reggio. I primi due incontri hanno affrontato il tema della riforma Gelmini e dei suoi effetti sulla scuola dell’obbligo e sulla scuola secondaria di secondo grado. Al centro dell’incontro di venerdì saranno invece gli effetti dei provvedimenti del governo sull’università. “Sarà l’occasione – dice Federica Steffanini, segretaria del circolo Pd di San Possidonio – per fare il punto su una questione centrale non solo pert il Pd ma per il futuro del Paese, anche alla luce delle …

""Salviamo l'energia pulita" in 14 mila scrivono a Romani", di Valerio Gualerzi

Mobilitazione senza precedenti contro la norma del ministro dello Sviluppo. In campo anche i deputati della maggioranza, compresi i “salva-governo” Razzi, Scilipoti e Polidori. Miccichè: “Federalismo a rischio”. Sul testo si tratta ancora. Il governo ha fatto un mezzo passo indietro e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha assicurato 1 che domani il Consiglio dei ministri non varerà nessun provvedimento in grado di mettere a repentaglio lo sviluppo delle rinnovabili. Le brutte sorprese sono però sempre dietro l’angolo e il vasto movimento di sostegno alle energie verdi consolidatosi nelle ultime ore continua a far sentire la sua voce per impedire il varo del decreto ipotizzato dal ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani. “Sono state fino a questo momento oltre 14 mila le persone che a partire da domenica sera si sono attivate rispondendo all’appello ‘SOS Rinnovabili’, promosso dal tam tam della rete e dei social network e che hanno materialmente inviato una email agli indirizzi dei ministri”, spiega uno dei promotori della campagna, il segretario di Asso Energie Future Gaetano Buglisi. “È un numero enorme …