Anno: 2013

"Monti e Profumo vogliono applicare il metodo Marchionne anche alla Scuola?", di Osvaldo Roman

Questa campagna elettorale, per quanto breve, dovrà consentire agli elettori, che fanno riferimento al grande comparto della Scuola dell’Università e della Ricerca, di comprendere se il metodo Marchionne, sostenuto entusiasticamente da Berlusconi Sacconi e Brunetta, viene ora condiviso e sostenuto anche dallo schieramento centrista che, con il significativo apporto di Bonanni, Ichino e Montezemolo si è venuto a costituire intorno a Monti e alla sua Agenda. Questo chiarimento è atteso e giustamente preteso da molti cittadini-elettori, che potranno così finalmente comprendere cos’ è di sinistra oppure di destra in materia di gestione delle relazioni sindacali e non solo! La partecipazione di Monti all’assemblea di Melfi indetta dalla FIAT il 20 del mese scorso, i suoi attacchi contro la Cgil, in queste prime battute di avvio del confronto elettorale, e il modo con cui il ministro Profumo ha indirizzato l’Aran nella conduzione del recente contratto collettivo nazionale per il recupero degli scatti dovuti al personale della scuola per l’anno 2011, non lasciano ben sperare sui reali intendimenti di questa nuova aggregazione politica. Anzi confermano pienamente le …

"Più stato sociale, non meno. La nostra distanza da Monti", di Cesare Damiano

Più stato sociale, non meno. La nostra distanza da Monti Archiviata la formazione delle liste, è tempo di campagna elettorale e di definizione dei programmi. Sono convinto che mai come in questa tornata il confronto tra le forze in campo debba avvenire su proposte concrete e obiettivamente realizzabili. In un paese in cui più del 37 per cento dei giovani è senza lavoro, il tasso di disoccupazione ufficiale è stabile sopra l’11 per cento, i consumi registrano un crollo finora mai sperimentato nella storia della repubblica, il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati è in caduta verticale – complice un’inflazione che, nonostante la crisi, sui beni di prima necessità supera il 4 per cento – e la recessione sembra non aver fine, non servono slogan. E le promesse hanno un suono irritante. Le recenti primarie del Pd per la scelta dei candidati hanno mandato un segnale chiaro. Gli elettori del centrosinistra hanno premiato ovunque i giovani e le donne, segno della volontà di voler svecchiare la rappresentanza parlamentare, ma hanno anche sancito l’affermazione di quegli …

"Mai più un'altra Aquila", di Jolanda Buffalini

C’è qualcosa nell’aria, si potrebbe dire parafrasando un film di prossima uscita, «qualcosa di positivo», dice il ministro Fabrizio Barca, ma in un clima di sfiducia su cui pesa un terribile 2011, l’anno dello stallo, l’anno della paralisi conflittuale. Ma è il tempo della «Primavera de L’Aquila». Certezza, sollecitazione, auspicio? La convinzione del ministro è che ci sono ormai le condizioni, un anno di lavoro ha consentito di portare a compimento il cambiamento delle regole e della governance. Quello che, invece, manca, è la consapevolezza «della classe dirigente locale» che, invece c’è, «nell’assemblea cittadina». Il riconoscimento di Barca ai comitati suscita un applauso dal pubblico anche se, continua il ministro, «non basta, se credessimo che è sufficiente cadremmo nell’antipolitica». Si parla della ricostruzione de L’Aquila, nell’Aula magna della facoltà di scienze umane, nell’edificio antisismico da poco inaugurato, limitrofo alla zona rossa, dove il via vai degli studenti dà il senso della vita che riprende. Qualcosa di nuovo effettivamente si sente nella concretezza degli interventi al convegno organizzato dalla Cgil: ci sono Vasco Errani e Susanna …

"Sgravi e congedi, è l'agenda delle donne per le donne", di Maria Silvia Sacchi

«L’Italia non sta utilizzando al meglio una parte importante del suo capitale umano, le donne. È una perdita colossale per la nostra economia», hanno scritto sul «Corriere» Alberto Alesina e Francesco Giavazzi. La partecipazione alla forza lavoro delle donne in Italia è tra le più basse dei Paesi Ocse e la più bassa in Europa. Nel 2011 solo 52 donne italiane su 100, fra i 15 e i 64 anni, lavoravano o cercavano attivamente un lavoro. In Spagna erano 69, in Francia 66, in Germania 72, in Svezia 77. Solo in Messico e Turchia erano meno che in Italia. MILANO -Detassazioni per le attività di cura. Incentivi fiscali. Congedi di paternità obbligatori «significativi» (tre mesi?). Servizi per l’infanzia, le disabilità e la vecchiaia. Quote di genere a tutti i livelli della società. Un’organizzazione del lavoro meno rigida. Interventi sulla scuola e sui media per abbattere gli stereotipi. Tempo pieno nelle scuole, e non solo fino alle elementari. Modalità di selezione «neutre» per assunzioni e percorsi di carriera. Il tribunale delle donne. Pur con qualche distinguo …

"Chi ha dimenticato l’Europa dei diritti", di Barbara Spinelli

Da lontano castello che era, affidato a guardiani poco visibili, l’Europa è divenuta in questi anni presenza più che mai tangibile. E più del previsto soverchiante. È entrata nel linguaggio di ciascuno, insediandosi imperiosa nelle nostre menti: sotto forma di incubo purtroppo, anziché di speranza. Chissà, forse il Nobel le è stato attribuito proprio per questo: perché davvero è nostra patria, anche se fatta nascere col forcipe, forza che coarta senza sostenere. Perché ci è diventata, come il dolore, in Rilke: luogo, campo, suolo, dimora, nostro cupo sempreverde. Forse era tanto più apprezzata quando era lontana dalle sue genti, quando era assente nel discorso pubblico e i popoli non la percepivano ancora come madre matrigna, ma madre pur sempre. Se c’è un vantaggio, nella crisi che sperimentiamo, è questo nostro entrare, obtorto collo, nel Castello fino a ieri così impenetrabile. È un vantaggio perché finalmente possiamo discuterla, quest’Unione che d’un colpo irrompe nelle nostre vite e di continuo ci fa ripetere, come automi: «Ce lo dice l’Europa». Lo abbiamo visto in Grecia, Spagna, Francia; lo …

Bersani: legalità e lavoro in cima al nostro programma

Janò e Giovino: sono queste due tappe che il segretario del PD Pier Luigi Bersani, ha fatto a Catanzaro per un tour elettorale in vista delle elezioni suppletive comunali che si svolgeranno in alcune sezioni della città nei prossimi giorni. Accompagnato dal candidato Sindaco del centro-sinistra Salvatore Scalzo, e da alcuni parlamentari, sotto una pioggia battente Bersani ha incontrato alcuni cittadini della frazione Janò, che alcuni anni fa hanno perso le case di una frana provocata da un’alluvione. Un incontro molto particolare è stato quello che Bersani ha avuto con una famiglia di anziani che a Janò vive con i due figli disabili in una piccola casa collegata alla strada da un viottolo inaccessibile ai mezzi. Bersani ha percorso a piedi la strada che porta all’abitazione e si è fatto raccontare dalla signora la storia della sua famiglia. “Ci hanno abbandonati tutti”, ha detto tra le lacrime la donna. Bersani ha ascoltato in silenzio e, al momento del saluto, l’ha abbracciata dicendole: “Ci rivediamo presto”. Durante la tappa Bersani ha parlato anche dell’attualità politica. “I …

Elezioni: Ghizzoni, ora governi solo chi riconosce valore di cultura e bellezza

Cultura è infrastruttura immateriale per rilanciare l’economia italiana “Solo una coalizione in grado di riconoscere il valore del patrimonio culturale italiano come motore di crescita per il Paese e come traino economico può candidarsi a governare l’Italia in un contesto internazionale. – lo dichiara la deputata del Partito Democratico Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e candidata in Emilia Romagna, rispondendo agli appelli di questi giorni provenienti da grandi e piccole associazioni come Legambiente, l’Aib (Associazioneitaliana biblioteche), l’Anai (Associazione nazionale archivistica italiana), l’Associazione Bianchi Bandinelli, il Mab (Musei Archivi biblioteche), Italia Nostra, Federculture e il Comitato Bellezza. – Il patrimonio culturale è l’elemento distintivo del nostro Paese e il futuro dell’Italia è legato alla cultura e le professioni che vi operano; riconoscerne l’importanza – spiega Ghizzoni – è il primo passo per tutelare, valorizzare e dare prospettive future a un settore fondante della nostra identità nazionale. Da presidente della Commissione Cultura il mio impegno è stato rivolto alla promozione della cultura, alla sua tutela, all’ampliamento della fruizione e …