"Una truffa da 17 milioni. Firenze, Verdini indagato", di Marco Gasperetti
L’accusa: ottenuti finanziamenti illeciti per l’editoria. C’era una cooperativa che in realtà non era una cooperativa. E che aveva acquistato il 51% di una società editoriale. Un modo ingegnoso, ma illegale secondo i magistrati, per truffare lo Stato e intascare ogni anno finanziamenti pubblici: tanti soldi, più di un milione di euro l’anno, oltre 17 milioni dal 1998 a oggi. Un «tesoretto» che sarebbe finito nelle casse della società proprietaria del Giornale della Toscana, (dorso locale del Giornale) e del settimanale Metropoli. A dirigere le operazioni, secondo la Procura di Firenze, c’era Denis Verdini, 60 anni, coordinatore nazionale del Pdl, massimo azionista del quotidiano e proprietario del Credito cooperativo fiorentino, banca finita anch’essa nella bufera giudiziaria. Verdini, già nel mirino dei magistrati toscani per le inchieste sulla P3, sul Credito cooperativo e sui grandi appalti del G8, stavolta è indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato insieme ad altre diciotto persone tra le quali la figlia Chiara Diletta e la nipote Erika Bertini. Tra gli inquisiti il nome di un altro politico: il parlamentare …
