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Si allarga lo scandalo dell'Affittopoli a Milano

Martina: “Siamo all’epilogo di una decennale cattiva gestione del patrimonio pubblico. Serve subito e senza tentennamenti un commissariamento dei vertici del Pio Albergo Trivulzio”. È arrivata affittopoli a Milano. La gestione del patrimonio pubblico meneghino è al centro di uno scandalo senza precedenti dopo la scoperta di affitti low cost al Pio Albergo Trivulzio, al Policlinico e al Redaelli. La macchia d’olio si sta allargando sempre di più e non è ancora prevedibile fino a che punto possa coinvolgere Vip o meno che hanno potuto usufruire di tanti benefici e sconti. Negli cinque ultimi anni circa quaranta immobili pubblici sono stati venduti a privati dal Pio Albergo Trivulzio dopo una serie di aste andate deserte al fine di portare ad un notevole ribasso della quotazione rispetto alla valutazione iniziale dell’Agenzia del Territorio. I giornali si stanno sbizzarrendo (ovviamente Libero e Il Giornale in testa) nel toto-nomi dei beneficiari ma quello che più importa è che a far parte del gioco, l’interesse è stato trasversale. “La vicenda affittopoli – ha dichiarato Maurizio Martina, Segretario PD Lombardia …

"Dal decreto milleproroghe sparisce l’emendamento su Pompei", di Salvo Sapio

Pompei nelle mani del peggior dilettantismo politico: la maggioranza, in pieno delirio confusionale, riesce per l’ennesima volta a lasciare il sito nel più completo abbandono. Niente stanziamenti adesso perché, secondo il governo, i fondi potrebbero essere erogati in maniera più compiuta «tra uno o due mesi attraverso un altro provvedimento, che potrebbe essere anche un decreto legge». A spiegarlo è il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro che argomenta così la decisione del governo: «Pur essendo l’emendamento su Pompei di fondamentale importanza per il sito, l’esecutivo ha deciso di ritirarlo per non stravolgere, come è accaduto in passato, la natura del decreto milleproroghe che, come si evince dal nome, dovrebbe contenere solo proroghe». Ufficiale comunque «l’intenzione di ripresentarlo» con l’inserimento di nuove norme che «daranno la possibilità alla Soprintendenza di Pompei di arginare il sistema burocratico, che appesantisce l’azione dei soprintendenti, dandole maggiori poteri per quanto riguarda spese, appalti e cantieri. Nonostante il blocco del turn over del pubblico impiego, la Soprintendenza avrà la possibilità di assumere nuovo personale. Teniamo presente – ha concluso …

"Il Paese comincia a reagire, ma lui è capace di tutto", intervista a Dario Franceschini di Stefano Collini

Cominciamo dal messaggio lanciato al premier da Napolitano? Di Berlusconi che rilancia la legge sulle intercetta zioni e la riforma della giustizia? O magari da Fli che perde un altro pezzo? Ma no, risponde Dario Franceschini, «partiamo da Sanremo». Sta scherzando? «Può sembrare una battuta ma non lo è. Il capogruppo del Pd alla Camera si prepara a un`altra settimana snervante, con un Parlamento «ridotto alla paralisi» e una maggioranza che «porterà in Aula tutte le porcherie che ha in cantiere, anche a costo di devastare tutto, solo per salvare Berlusconi». Un quadro a tinte fosche, nel quale però Franceschini individua un barlume di luce. Che viene da Sanremo? Sorride, e inizia a spiegare: «Negli ultimi mesi ho visto un`assuefazione preoccupante nel Paese. La capacità di reagire e indignarsi è apparsa affievolita, anche se confrontata con quella a cui abbiamo assistito tra il 2001 e il 2006 di fronte a vicende anche di minore gravità. Ecco, nelle ultime settimane, prima con l`iniziativa al Palasharp, poi con le grandi manifestazioni in tutta Italia a difesa della …

Immunità, il Pd si schiera contro "Da parte nostra nessuna ambiguità"

Il capogruppo alla Camera: “Non esiste che per bloccare i processi di Berlusconi si dia l’immunità a lui e ad altri 944 parlamentari”. Immunità, il Pd si schiera contro “Da parte nostra nessuna ambiguità” Dario Franceschini ha assicurato che il partito democratico non appoggerà la reintroduzione dell’immunità parlamentare. “La posizione del Pd è contraria senza nessuna ambiguità – ha assicurato il capogruppo alla Camera rispondendo ai cronisti a Montecitorio – Non esiste che per bloccare i processi di Berlusconi si dia l’immunità a lui e ad altri 944 parlamentari”. Sgombrando in campo dalle indiscrezioni che descrivevavano i democratici possibilisti sul provvedimento. “Per ora non ci sono assolutamente le condizioni. Ma in un clima diverso si potrebbe affrontare la questione. Penso a un’immunità a tempo per una sola legislatura e votata con la maggioranza di due terzi o della Camera o del Senato a seconda dell’appartenenza del parlamentare” conferma Luciano Violante, ex presidente della Camera ed ex capo dei deputati Ds, intervistato da Affaritaliani.it. Contraria anche l’Udc. “Non posso essere complice di un percorso che mira …

"Il premier: le toghe contropotere politico Anni di galera a chi passa le intercettazioni", di Lorenzo Fuccaro

Il Pd: sordità istituzionale. L’Udc: così scava un fossato incolmabile. Come è ormai una consuetudine da qualche tempo a questa parte, la domenica Silvio Berlusconi rivolge un videomessaggio con il quale fa un bilancio di quanto fatto nella settimana appena terminata e annuncia le iniziative future. Il Cavaliere insiste che il governo da lui guidato «non si è mai fermato neppure un momento. E ora possiamo e vogliamo andare avanti grazie a un passo che è reso ancora più spedito dall’uscita dalla nostra maggioranza di Fini e dei suoi che avevano sempre da ridire su ogni nostra iniziativa e ritardavano di proposito le riforme, in particolare come sapete quella della giustizia e quella sulle intercettazioni» . Chi passerà ai giornali i contenuti delle conversazioni registrate, sottolinea, «rischierà, come già avviene in tutti i Paesi civili e negli Stati uniti, la galera e ci resterà per anni» . Riforma della giustizia e legge sulle intercettazioni sono in cima ai suoi pensieri e all’agenda delle cose da realizzare, conferma il Cavaliere parlando ai Promotori della Libertà. Dice …

"L’anno zero dell’Italia, il Paese che ha dimenticato la ricerca", di Pietro Greco

Il resto del mondo ci crede e produce economia, sviluppo, commercio, conoscenza. Noi siamo rimasti al palo. Arranchiamo anche su scala minore, in Europa. E l’alta tecnologia esce dalle nostre prospettive. L’Italia investe ogni anno in ricerca industriale lo 0,5% della ricchezza che produce. È poco. Troppo poco. Sia rispetto all’ideale proposto dagli economisti per un’economia competitiva, fondata sulla conoscenza. Sia rispetto a quanto fanno in pratica agli altri paesi, a economia matura e economia emergente. E per questo paga un prezzo salatissimo. Il prezzo del declino. Che l’Italia investa poco in ricerca industriale sono i numeri a dirlo, al di là di ogni ragionevole dubbio. Nell’era della conoscenza, gli investimenti in ricerca scientifica e sviluppo tecnologico (R&S) hanno infatti un valore economico decisivo. L’ideale, sostengono gli economisti, è che un paese (o un gruppo di paesi, come l’Europa) investa in R&S almeno il 3% della ricchezza che produce. In particolare occorre che gli investimenti pubblici, diretti soprattutto verso la ricerca di base e la ricerca applicata, ammontino ad almeno l’1% del PIL, mentre gli …

"La Protezione civile affondata come il Titanic", di Corrado Zunino

Gabrielli scrive a Berlusconi: “Prima di ogni intervento servirà il sì di Tremonti, così si blocca tutto”. Il successore di Bertolaso contro le nuove norme previste dal Milleproroghe. La nuova Protezione civile affonderà come il Titanic. Lo dice, impotente più che furioso, il prefetto Franco Gabrielli, che dallo scorso novembre ha preso in mano il ricco carrozzone di Guido Bertolaso scoprendo, da subito, che la Protezione era nel frattempo diventata un dipartimento spoglio e indebitato. Ora Gabrielli si è reso conto che con il prossimo decreto Milleproroghe, pronto all´ultimo passaggio alla Camera, il Dipartimento sarà costretto ad attendere i “visto di intervenga” del ministero delle Finanze prima di poter muovere caterpillar e tende sul prossimo disastro naturale. «Diventeremo la ex Protezione civile migliore al mondo», ha detto al Villaggio solidale di Lucca il prefetto, che di emergenze s´intende essendo stato commissario alla ricostruzione dell´Aquila. «Nel più assoluto silenzio il decreto Milleproroghe ha messo mano alla legge 225 del 1992 con riforme che, così come sono enunciate, ci affonderanno come il Titanic». Al suo fianco c´era …