Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La fuga del sovrano", di Giuseppe D'Avanzo

Quale che sia oggi la decisione della Consulta sulla costituzionalità del «legittimo impedimento», Berlusconi può starsene tranquillo ché l´uso privatistico del Parlamento ha raggiunto il suo scopo. La prescrizione che si è acconciata da solo, azzopperà i tre processi che lo vedono imputato di corruzione (Mills), frode fiscale (diritti tv Mediaset), appropriazione indebita (Mediatrade). Intendiamoci, se fosse un imputato qualunque – «un imputato in scadenza termini», come dicono gli addetti – il tribunale stringerebbe i tempi e (per esempio) il “processo Mills”, che ha davanti un anno di tempo prima di “morire”, forse riuscirebbe a chiudersi anche in Cassazione. Così non sarà perché le intimidazioni del Sovrano, le aggressioni del sistema politico, governativo e mediatico che controlla lasciano il segno e provocano nelle toghe indecisioni e timidezze che attardano il cammino del processo più delle gimkane organizzate dagli avvocati. Dunque, il premier si salverà ancora, anche se i cinque giudici su sette che si occupano di lui, trasferiti ora ad altri incarichi, dovessero essere “applicati” (come probabilmente accadrà) fino alla fine dei processi. Da questo …

Wikileaks, il console Usa a Napoli: "Politici italiani non combattono la mafia"

I dispacci del diplomatico Truhn: «Come dice Saviano il tema della mafia assente dalla campagna elettorale». In un file anche un riferimento al Ponte sullo Stretto: «Senza strade, servirà a poco». Nuove rivelazioni che riguardano l’Italia su Wikileaks. Il sito di Assange ha pubblicato infatti alcuni dispacci inviati al governo americano da J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, che riguardano in particolare la lotta alla mafia e il Ponte sullo Stretto. In uno del giugno 2008, il diplomatico scrive che «miliardi di dollari stanziati dai governi dell’Unione Europea finiscono nelle mani delle organizzazioni criminali». «Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata – è l’osservazione del diplomatico -, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale». SAVIANO – Nello stesso cablogramma (numero 12958), classificato come “confidenziale” e redatto il 6 giugno 2008, Truhn cita l’autore di Gomorra e parla delle elezioni e dell’assenza della lotta alla mafia tra i temi …

"Quando il governo offende gli operai", di Gad Lerner

Un presidente del Consiglio che trova naturale legittimare il proposito di Marchionne – cioè il dirottamento all’estero degli investimenti produttivi Fiat in caso di bocciatura dell’accordo di Mirafiori – si assume una responsabilità che oltrepassa il mero infortunio verbale. Conferma che l´economia nazionale si ritrova a fronteggiare disarmata, sguarnita della minima tutela politica, la contesa globale. Siamo di fronte alla resa vergognosa di un governo già rivelatosi incapace di pretendere da Marchionne, com´era suo dovere, le informazioni puntuali sul suo fantomatico piano industriale senza le quali mai Obama avrebbe concesso il via libera all´operazione Chrysler negli Usa. Le stesse garanzie in assenza delle quali la cancelliera tedesca Merkel pochi mesi fa stoppò l´intesa tra Fiat e Opel. Così si comportano delle istituzioni pubbliche rispettabili. Con l´aggravante che Berlusconi si genuflette di fronte all´azzardo della più grande industria del suo paese, incurante del danno arrecato agli interessi nazionali. Perché qui non è più in gioco soltanto, e non sarebbe poco, la tutela del posto di lavoro di migliaia di lavoratori, ma l´intera struttura produttiva di una …

Morti sul lavoro, la guerra nascosta d'Italia

Anche nel 2010 ci sono stati oltre 3 decessi al giorno tra i lavoratori. Fassina: “C’è la crisi ma i dati non cambiano. Intervenga urgentemente il Parlamento, il fenomeno è sottovalutato dal governo e dai media”. Quanti sono stati i morti del lavoro in Italia nel 2010? Troppi, più che nel 2009, più di 3 al giorno. Secondo l’Osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro di Bologna, che abbiamo interpellati sono stati 1080. Nel 2009 erano stati 1.050 (dati Inail). Italiaora.org ne ha contati 1.246 includendo i morti in itinere (da e per il luogo di lavoro), dato che l’Inail non calcola. E l’incidenza di questi lutti sulla vita degli italiani sembra non calcolarla il governo che prima ha smantellato il testo unico sulla sicurezza sul lavoro voluto dal Governo Prodi e adesso interviene sui singoli settori, tardi e lentamente. Proprio oggi Maurizio Sacconi, ministro del lavoro ha annunciato che nei prossimi giorni sarà presentata una circolare in materia di appalti nel settore privato con riferimento al pieno ottemperamento degli obblighi di legge” su costo del …

"Sul fine vita fermiamo il tifo da stadio", di Ignazio Marino

Caro direttore, dopo molti mesi di silenzio, a febbraio il Parlamento esaminerà il disegno di legge sul testamento biologico. Purtroppo è prevedibile che il dibattito sarà affrontato in un clima da stadio, con tifoserie contrapposte, con l’idea di dover vincere su un avversario, con il Pdl che tenterà la resa dei conti con Futuro e libertà, puntando sulla divisione del cosiddetto terzo polo. Come se una legge per definire le scelte relative alla fine della vita riguardasse solo il ristretto cerchio della politica, con le sue assurde dinamiche e i suoi squilibri, e non, invece, tutte le persone che prima o poi con la fine della propria vita dovranno fare i conti. Temo che non sfuggiremo allo scontro ideologico, alle offese e agli insulti in Parlamento, sui giornali e in televisione e non vi sarà alcun confronto pacato su una legge che, al contrario, dovrebbe essere rispettosa di ogni sensibilità. Partendo da questi funesti presupposti, ho letto ieri con interesse la posizione di Umberto Veronesi e, nonostante mi sia impegnato con molta determinazione per fare …

"Belluno se ne va e la Lega si spacca", di Luca Romano

C’è sempre qualcuno più autonomista di te: il Veneto che perde pezzi è una bomba. Ieri sera il consiglio provinciale di Belluno ha approvato quasi all’unanimità (21 favorevoli e due contrari) il via libera al referendum per l’annessione alla regione Trentino-Alto Adige. La votazione ha sancito una spaccatura evidente nella Lega Nord, cui appartiene il presidente della giunta, Gianpaolo Bottacin, favorevole, ma anche i due contrari. Uno di questi, Gino Mondin, è il proprietario dell’hotel Stazione di Calalzo, ritrovo abituale di Bossi, Tremonti e Calderoli per le loro riunioni conviviali in Cadore. E nella sua contrarietà al referendum, infatti, oltre alla critica di rito alle spese per la consultazione – ritenute inutili – c’è anche il retropensiero della posizione nazionale e regionale, di Bossi e di Zaia, che hanno bollato l’iniziativa come una guerra tra poveri, che divide il fronte per il federalismo proprio all’ultimo miglio dalla sua realizzazione. La posizione ufficiale della Lega Nord ha ormai caricato il federalismo fiscale di un valore miracolistico, capace di far superare d’incanto tutti i problemi dei territori. …

"Il ricordo di Lietta Tornabuoni dei grandi registi", di S. Robiony e F. Caprara

Gianni Amelio “Perdita enorme, c’era tanto bisogno del suo sguardo lucido sulla realtà” MARCO TULLIO GIORDANA “Guardava il progetto non il risultato finale”. «Lietta Tornabuoni – dice il regista Marco Tullio Giordana – mi piaceva come critico e come persona e non perché sia sempre stata indulgente verso di me: ma era generosa, guardava il progetto, non solo il risultato. Apprezzavo il suo rigore e i suoi modi educati e allo stesso tempo bruschi. Leggevo tutto quello che scriveva: non seguiva le mode, aveva sempre un’opinione personale. La mia prima intervista l’ho fatta con lei. Avevo 28 anni ero sorpreso che una giornalista così importante dedicasse attenzione a un debuttante. L’anno dopo presentai La caduta degli angeli ribelli: il film fu molto criticato, lei ebbe parole di conforto, mi disse che avrei avuto una lunga carriera e che l’insuccesso a volte può far bene. Fu amichevole come una sorella maggiore. Il mio film che preferiva è Pasolini, un delitto italiano. Nel 1975 si era a lungo occupata del caso e mi disse una frase molto …