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"Case, arriva l´imposta municipale Emilia e Liguria le più tartassate", di Valentina Conte

Parte con 30 miliardi il federalismo comunale: 400 euro a testa I sindaci potranno manovrare elevando la tassa attraverso una addizionale . Agli attuali tributi si aggiungono Tarsu, cedolare secca e il gettito delle case fantasma. La domanda è: i cittadini pagheranno di meno o di più? E ai Comuni basterà o dovranno potenziarla in futuro? La “municipale”, l´ultima nata della categoria, la nuova imposta unica sugli immobili, detta anche “Service tax”, fa già discutere. Anche perché i conti non tornano e ogni giorno si aggiunge l´ingrediente a sorpresa, a nutrire una torta da 30 miliardi di euro. Denari che i sindaci, gongolanti, potranno gestire dal 2012 in autonomia, 20 miliardi in più di quanto oggi incassano con l´Ici. Ma che impoveriranno un equivalente gettito “centrale”, fatto anche di trasferimenti agli stessi Comuni. Una coperta troppo corta? La nuova tassa locale, pilastro di esordio del federalismo, è comunque in dirittura d´arrivo. Potrebbe essere varata già il 31 luglio, con l´approvazione del decreto attuativo, uno dei cinque “federali”. Soddisfatto Tremonti («Il federalismo municipale porterà più trasparenza, …

"Errani: nessuna divisione tra noi, il premier ci ascolti", di A.Ba.

Niente divisioni, «siamo uniti contro i tagli». Vasco Errani non molla la presa. Nonostante le prese di distanze esplicite di diversi colleghi da Zaia a Cota, dalla Polverini a Scopelliti, il presidente della conferenza delle Regioni insiste nel suo appello al premier «perché il governo ci ripensi». La settimana che inizia oggi per la manovra è quella decisiva: domani il testo sarà in aula al Senato per la sua approvazione definitiva. A meno di sorprese sarà quello votato in Commissione Bilancio, ed è certa la richiesta del voto di fiducia. Giulio Tremonti vuole portare a casa intatti i saldi della manovra – in tutto 24,9 miliardi di risparmi nel biennio – nella convinzione che questa è l`unica strada per continuare a mantenere solida la posizione dei titoli pubblici italiani sul mercato dei capitali, mai così turbolento come in questi mesi. I presidenti di Regioni non la pensano così, e fino all`ultimo sperano di ottenere qualcosa. L`ultimo atto della commedia dei tagli – 8,5 miliardi nel biennio – si è consumato attorno ad una battuta pronunciata …

100 donne ammazzate ogni anno da fidanzati mariti o ex.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità la violenza contro le donne rappresenta la prima causa di morte per il sesso femminile fra i 25 e i 44 anni. E a leggere i dati Istat del 2007 emerge che in Italia il 14,3% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza dal partner o dall’ ex e che ogni anno vengono uccise di media 100 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Una mattanza che non conosce confini geografici, culturali o sociali. Circa il 10% degli omicidi avvenuti in Italia dal 2002 al 2008 secondo Massimo Lattanzi, fondatore dell’Osservatorio nazionale sullo stalking ha avuto come prologo atti di stalking, l’80% delle vittime è di sesso femminile e la durata media delle molestie è di circa un anno e mezzo. Una fotografia del fenomeno l’ha fornita ieri, nel corso di un convegno, anche il sottosegretario alla Giustizia Maria Elisabetta Casellati: a tutt’oggi 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali, ma le denunce sono soltanto il 7,3%. L’Unità 12.07.10

"La manovra uccide il nostro paesaggio", di Salvatore Settis

La “manovra” del governo che in nome del federalismo mette in ginocchio le Regioni, e senza affrontare i nodi della corruzione e dell´evasione fiscale taglia selvaggiamente sanità, ricerca, scuola sta facendo un´altra vittima: il nostro paesaggio. Un´ecatombe annunciata già nel decreto-legge, che prevedeva (come ho scritto il 31 maggio in queste pagine) una forma aggressiva di silenzio-assenso sulle autorizzazioni paesaggistiche, annullando di fatto le garanzie del Codice dei Beni Culturali (varato nel 2004 da un governo Berlusconi). In sede di conversione in legge, com´era prevedibile, la sbandierata necessità di un voto di fiducia si traduce anche su questo tema in licenza di uccidere, che prenderà posto nel maxi-emendamento “omnibus”. La Commissione Bilancio al Senato ha emendato, su proposta del presidente Azzollini (Pdl), l´art. 49 della “manovra” (ddl 2228), prevedendo di declassare la d.i.a. (dichiarazione di inizio attività) in s.c.i.a (“segnalazione certificata di inizio attività”), di fatto un´autocertificazione a cura dell´impresa o di un tecnico di sua fiducia, che elude ogni successivo controllo («l´attività oggetto della segnalazione può essere iniziata alla data della presentazione della segnalazione»). …

"Il premier cerca l'exit strategy", di Marcello Sorgi

Anche se molti, nell’entourage del presidente del Consiglio, assicurano che fosse stata attentamente preparata, fin dall’accorta scelta degli ospiti che dovevano presenziarvi e dalla scelta della casa che doveva ospitarla, l’idea che la rifondazione della Dc, vale a dire il partito-Stato della Prima Repubblica, potesse ripartire nel modo in cui Berlusconi ci ha provato giovedì sera, nella famosa cena a casa di Bruno Vespa, suona a dir poco approssimativa. E non sorprendono, va detto subito, le reazioni sconcertate con cui esplicitamente hanno preso le distanze sia il leader dell’Udc Casini, partner presunto e obbligato dell’operazione, sia il ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni, che lo stesso Bossi. Per quanto logora, acciaccata e sopravvissuta a se stessa oltre ogni limite fino al momento della sua scomparsa, la Democrazia cristiana – il partitone cardine (oltre che guida, per una buona metà) di tutti i governi di più di quarant’anni della nostra storia -, era una cosa seria. Alle sue spalle non c’era solo l’appoggio, peraltro intermittente e mai univoco, della Chiesa e delle Gerarchie vaticane, ma la variegata …

"Il dittatore relativo", di Luca Telese

L’uomo si sa, è dotato di fervida fantasia, e nella sua testa si agita una Bicamerale neurale: il cervello del premier è sempre impegnato a cancellare qualche articolo della Costituzione (a quanto pare emenda anche nel sonno). Ieri è arrivata l’ultima perla: “La libertà di stampa non è un diritto assoluto”, Silvio Berlusconi dixit. E così – zac! – è partita una sforbiciata anche all’articolo 21, inutilmente garantista e troppo vincolante per i governati desiderosi di stampa benevola. Il diritto de-costituzionale. Evidentemente hanno ragione Pippo Civati ed Ernesto Ruffini – due giovani leoni della nuova generazione del Pd – secondo cui “è ormai necessario scrivere una manuale di diritto de-costituzionale con tutti gli articoli della Carta ormai rivisitati dal Cavaliere”. L’unico problema, aggiunge ironico Civati “E ’che questo libro d itesto andrebbe aggiornato quasi tutti giorni”. La legge più uguale per me. Sul primo capitolo, invece, non ci sono dubbi. Andrebbe dedicato all’articolo 3, che il premier ha già riscritto con opportune modifiche parlando dei propri processi: “La legge è uguale per tutti, ma è …

"Il ritorno del Pentapartito", di Francesco Merlo

Manzoni racconta che in una cena venne deciso il rapimento di Lucia. E non fu politica ma cosca. Allo stesso modo quello in casa Vespa non fa pensare ad un incontro di antico stampo democristiano, ma ad un summit. E solo in superficie il «sistema Berlusconi» ricorda i riti bizantini del pentapartito che tentava di governare l´ingovernabilità con le cene e i convegni più o meno segreti, appunto. C´era saggezza in quel tempo senza tempo. E nei patti delle frittelle, delle crostate e nelle staffette, persino negli scambi inconfessabili, nel doppio gioco, nel dire per non dire, e in tutte le antiche forme del potere che si prolungava oltre gli orari e oltre i luoghi istituzionali, insomma nella potenza dell´impotenza c´erano le radici lontane del sissizio greco, dello stare assieme aristocratico e della tavola rotonda. Il banchetto era la risorsa dell´antropologia italiana. Certo, è sorprendente che la politica sia ritornata ai nidi di vespa, con le offerte sottobanco (oggi a Casini, ieri al Pci,) con i ricatti, gli ultimatum e i penultimatum (ieri di Craxi …