Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Bertolimpionico", di Massimo Gramellini

Meglio sorridere sul “dopobertolaso”, ma quello che c’è dietro il sorriso è molto serio, e la strada è ancora in discesa . Si può ancora vivere senza Grandi Eventi? La risposta l’ha data ieri sera al Tg5 il grandeventista Bertolaso: no. Egli intende proporre l’Abruzzo terremotato come sede delle Olimpiadi invernali 2018. Dopo il G8, i Giochi della neve. E perché non anche il Nobel, la Champions, il Giubileo, l’ostensione della Sindone e magari l’Expo? Attualmente è destinata a Milano, ma è giusto che vi rimanga solo in caso di terremoti dalle parti di Cinisello Balsamo. Altrimenti meglio spostarla all’Aquila o sul Lambro inquinato, sempre che la Protezione Civile non intenda già farvi disputare le gare di canottaggio delle Olimpiadi estive. Il Cile dovrebbe affrettarsi a chiedere i prossimi campionati del mondo di calcio e Haiti la sede permanente dell’Onu, prima che la stessa venga trasferita accanto a un inceneritore di Napoli. Nessuno mette in dubbio la bellezza delle montagne abruzzesi. A lasciare esterrefatti è l’ideologia del Grande Evento aspira-soldi come unica soluzione per risolvere …

"Quei cittadini che votano ma non pagano le tasse", di Paolo Balduzzi e Massimo Bordignon

Torna agli onori della cronaca la Circoscrizione estero. Per facilitare l’esercizio di un diritto dei connazionali che risiedono in altri paesi sarebbe bastato il voto per corrispondenza. Invece la legge sul voto degli italiani all’estero finisce per garantire una rappresentanza senza tassazione: cittadini che non pagano tasse in Italia e non usufruiscono dei servizi influenzano con il loro voto le tasse che gli italiani residenti pagano e i servizi che ricevono. Viceversa, gli immigrati regolari nel nostro paese sono soggetti a una tassazione senza rappresentanza. Le cronache sono piene in questi giorni delle mirabolanti avventure di Nicola Di Girolamo, senatore del Pdl, accusato di essere stato eletto al Parlamento italiano nella Circoscrizione estero, ripartizione Europa, grazie ai voti della ‘ndrangheta. Ma accuse di brogli e contestazioni sono state avanzate anche nei confronti di altri deputati e senatori eletti in quella Circoscrizione. Chi sono dunque gli italiani all’estero e come votano? Ed è giusto che votino? Perché le contestazioni? IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO La legge 459 del 27 dicembre 2001 riconosce il diritto di voto …

G8, talpe e società fantasma: così funziona il «sistema», di Claudia Fusani

La cricca dei lavori pubblici è intervenuta ovunque fosse necessario e a qualunque costo pur di mantenere in piedi il sistema gelatinoso che ha consentito negli ultimi anni di mettere le mani su gare e appalti milionari al di là e al di fuori di ogni regola di mercato e trasparenza. I nuovi atti depositati dalla procura di Perugia – l’aggiunto Centrone e i sostituti Sottani e Tavernese – e allegati alla richiesta di misura di custodia cautelare per i funzionari pubblici Balducci, De Santis, Della Giovampaola e il costruttore Diego Anemone raccontano soprattutto gli ultimi mesi di attività della cricca, da quando sono cominciate a filtrare notizie molto vaghe sulle inchieste della procura di Roma e poi di Firenze. Si tratta di contatti utili a monitorare e quindi neutralizzare le indagini in corso. E di accorgimenti societari per continuare ad accapparrarsi appalti senza figurare tra le ditte vincitrici. Uno dei capitoli degli allegati s’intitola: «La gravissima attività di inquinamento probatorio in atto con fuga di notizie e informazioni ricevute in tempo reale dagli indagati». …

"Il vuoto al potere", di Massimo Giannini

La democrazia è in pericolo, tuonano le corti berlusconiane di fronte alla bocciatura dei listini di Roberto Formigoni e di Renata Polverini decretata dalle Corti d’appello di Milano e di Roma. Certo, una tornata decisiva di consultazioni regionali dalla quale mancasse l’insegna del partito di maggioranza relativa in Lombardia e nel Lazio sarebbe un test elettorale assai incompleto e incomprensibile. Ma nell’attesa che i tribunali amministrativi dicano l’ultima parola sui ricorsi presentati dal Pdl, e al di là delle complicate valutazioni giuridiche del caso, una considerazione politica si può e si deve trarre. In base a quanto si è visto in questi mesi e in questi giorni, ad essere in pericolo non è la vita della democrazia, ma piuttosto la sopravvivenza del Pdl. Cos’altro è questa farsesca tragicommedia delle liste, taroccate o presentate fuori tempo massimo, se non la plastica dimostrazione di un partito che sta morendo in culla? Cos’altro dicono le convulsioni e i veleni interni al mistico Popolo delle libertà, se non il dilettantismo e l’avventurismo di un esperimento identitario che non ha …

Carpi, il Pd: “Adesso il biglietto sul treno”

Interrogazione dell’on. Ghizzoni del Pd sulla chiusura domenicale della biglietteria della stazione: “Purtroppo avevamo visto giusto”. L’on. Manuela Ghizzoni ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti sulla chiusura domenicale della biglietteria nella stazione ferroviaria di Carpi. Ecco una sua dichiarazione in merito. “Purtroppo avevamo visto giusto: le Ferrovie dello Stato hanno deciso di chiudere di domenica la biglietteria della stazione di Carpi. E meno male che si tratta di una stazione di prima categoria perché se fosse stata di seconda cosa avrebbero fatto? Avrebbero tolto orologi, pensiline e toilettes? E’ sconfortante assistere allo smantellamento, pezzo per pezzo, di questo Stato. Lo stesso accade, secondo una volontà precisa del governo di centrodestra, nella scuola, nella sanità, nella protezione civile, nell’assistenza, nei corpi di polizia. Adesso è arrivato il turno delle biglietterie nelle stazioni ferroviarie. Questa mattina ho presentato un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti per sapere quale razionalizzazione o riduzione di costi ci sia dietro una decisione che aggrava ulteriormente i disagi dei viaggiatori costretti a utilizzare un servizio che definire scadente è …

"Italia rassegnata e furba senza senso del peccato", intervista a Giuseppe De Rita di Fabio Martini

Il presidente del Censis: lo Stato ha perso autorità morale e sta saltando. Nella reazione dell’opinione pubblica ai ripetuti scandali degli ultimi mesi, c’è una sorta di rassegnazione al peggio, un atteggiamento diverso rispetto all’era Tangentopoli, eppure questo approccio non stupisce il presidente del Censis Giuseppe De Rita: «Sì, in giro c’è una rassegnazione vera, ma anche furba. Chiunque di noi può ascoltare grandi dichiarazioni indignate: “Qui sono tutti mascalzoni!”. La gente ragiona così: sento tutti parlare male di tutti e anche io faccio lo stesso. Dopodiché però non scatta la molla: e io che faccio? Non scatta per l’assenza di codici ai quali ubbidire. Non scatta perché non c’è più un vincolo collettivo. Tutto può essere fatto se io stesso ritengo giusto che sia fatto». La profondità e l’autorevolezza della sua lettura della società e del costume italiano già da tempo hanno fatto di Giuseppe De Rita un’autorità morale, una dei pochissimi intellettuali italiani che è impossibile incasellare. Si comincia a dire: siamo di nuovo a Tangentopoli. L’illegalità più recente le pare diversa da …

"Il governo perde 4 punti, fermo il Pd", di Lina Palmerini

Il sondaggio Ipsos. Consensi in calo dal 53% al 49% per l`esecutivo – Variazioni minime per i partiti: la Lega avanza e l`Udc arretra. Una delle novità è il gìudìzio sul governo. L`ultima rilevazione Ipsos non regala sorprese nelle intenzioni di voto sui partiti – se non lievi oscillazioni – ma mette in chiaro una sfiducia sul lavoro dell`esecutivo che cresce. E raggiunge un picco con una perdita di 4 punti a febbraio. La disaffezione tocca perfino quel bacino elettorale tradizionale del centro-destra, fatto di lavoro autonomo e casalinghe, che aveva fin qui tributato il governo Berlusconi con un 53% di voti positivi. Ora, invece, anche quel mondo diventa più tiepido, abbassa la fiducia fino al 49% così come cresce fino al 49% il giudizio negativo di quel blocco sociale vicino al centrosinistra: laureati, insegnanti e pensionati. Il partito della “spesa pubblica”, come qualcuno lo ha ribattezzato. Il fatto è che il segno meno del governo non si trasforma in un segno più per l`opposizione. Anzi. La maggiore debolezza dell`avversario non porta consensi all`azione dei …