Tutti gli articoli relativi a: attualità

“I sindaci Pd: no alle ronde ma sì ai «nonni-sentinella»”, di Andrea Carugati

Alla fine sarà il buon senso dei sindaci, di sinistra e di destra, a far sì che le cosiddette ronde non escano dal seminato, e cioè da quanto già oggi avviene in molte città: assistenti civici che monitorano i parchi e i dintorni delle scuole, e segnalano alla polizia eventuali situazioni di pericolo. Realtà del genere esistono già da tempo a Bologna, per esempio. Ma il sindaco Delbono ha detto “no” alle ronde: «Non ne sento il bisogno». Così la maggior parte dei sindaci emiliani, allergici alla propaganda leghista. La questione è soprattutto semantica. Da una parte le ronde, quelle verdi dei Borghezio. Maroni a Pontida ha ammiccato, ma alla fine il suo regolamento esclude ogni gruppo politico o para-militare. Del resto quelle ronde non le vuole praticamente nessuno, lo stesso sindaco leghista di Novara, Massimo Giordano, dice che «quel nome può dare idee strane. Niente squadriglie nervose, solo volontariato». In fondo è la linea di molti sindaci Pd, condivisa anche da Alemanno e Giuseppe Scopelliti (ex An) di Reggio Calabria. «Volontariato con compiti ben …

“Quando l’individualismo distrugge la società”, di Nadia Urbinati

La reazione che si sta (per fortuna) alzando giorno dopo giorno contro le abitudini private e pubbliche del nostro premier mostra, ha scritto ieri Michela Marzano su Repubblica, un´Italia «individualista, materialista e machista che ha vergogna quando si guarda allo specchio». La confusione della cultura dei diritti con un individualismo antisociale – quello che si riconosce nella massima del “me ne frego” – è uno degli aspetti di questo smarrimento. La rappresentazione della nostra società come di un mercato cinico nel quale si scambiano diritti con soldi, sesso con potere, si interseca con quella di una società che pare non avere più un centro di forze etiche capaci di unire i cittadini come una forza di gravità invisibile: il rispetto per gli altri; la solidarietà, l´eguaglianza di cittadinanza. Senza queste forze etiche, la libertà che i diritti liberali garantiscono e proteggono può trovarsi di fronte a due rischi: essere sentita come poca cosa dai molti, poiché avere diritti significa anche poter vivere il proprio quotidiano sicuri senza accorgersi di essi; e diventare un privilegio di …

“Decreto anticrisi è più di una frode alla Costituzione”, di Tania Groppi

Con la vicenda del decreto anticrisi si aggiunge un ulteriore tassello allo smantellamento dello Stato di diritto. L’obiettivo sono, ancora una volta, i poteri del parlamento. «La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere», stabilisce l’art.70 della nostra Costituzione; «ogni disegno di legge, presentato ad una camera è… esaminato da una commissione e poi dalla camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale», dispone l’art.72. Si tratta di articoli ormai svuotati da una prassi che vede il governo agire utilizzando strumenti del tutto impropri, quali decreti-legge omnibus, maxiemendamenti, questione di fiducia. Il decreto-legge anticrisi è soltanto l’ennesimo provvedimento che, in nome di una supposta necessità ed urgenza assembla misure disparate, spesso del tutto avulse dal titolo dell’atto. E che il governo, in sede di conversione in legge, modifica attraverso un «maxiemendamento», sul quale pone la questione di fiducia, impedendo l’esame articolo per articolo e la votazione sugli emendamenti. Una prassi che i costituzionalisti hanno più volte definito una vera «frode alla Costituzione», in quanto vanifica sia il principio costituzionale che prescrive …

“Conflitto di interessi, basta silenzi. Ecco la proposta di legge Veltroni” di Giovanna Casadio

Per primo si è mosso Veltroni. Del resto, nelle ultime settimane era tornato spesso sulla questione: “Muoviamoci e battiamo un colpo sul conflitto di interessi che si è aggravato e altera gravemente la democrazia italiana”, e su cui c’è stata la “colpevole assenza” del centrosinistra, che non ha fatto quello che doveva quando poteva, cioè quando governava. Ha consegnato così l’Italia all’impero mediatico del premier Berlusconi. E quindi, l’ex segretario Pd ha presentato in corner, prima delle ferie, una proposta di legge semplice (13 articoli) e chiara: chi si trova in situazioni di conflitto d’interesse è incompatibile con le cariche di governo. Co-firmata da Roberto Zaccaria che ne ha predisposto gli articoli. Ma soprattutto – ed è quello che Veltroni rimarca – “il valore politico di questa iniziativa è per me in primo luogo nel fatto che è sostenuta e sottoscritta unitariamente da autorevoli parlamentari di tutta l’opposizione”. Hanno aderito il presidente dei deputati dipietristi, Massimo Donadi e Leoluca Orlando, per l’Udc Bruno Tabacci, il portavoce dell’associazione Articolo 21, Beppe Giulietti. Da febbraio, quando lasciò …

“Era meglio ascoltare l’esperto” di Bruno Gambarotta

Il giornale radio delle 13 di ieri ci informava che «un gruppo di giovani per ingannare l’attesa sono scesi dalle auto e si sono messi a giocare a pallone sull’asfalto rovente». Però poi, nelle edizioni successive, non ci hanno detto com’è finita la partita. Forse stanno ancora giocando, avranno organizzato un torneo in notturna con i fari delle auto. I giovani hanno capito per primi che «passante» non significa più «collegamento rapido che attraversa una determinata zona», ma «struttura in cemento e asfalto ideata per far passare il tempo». L’anno prossimo rimedieremo organizzando un torneo di calcetto fra le squadre del passante di Mestre, dell’ingresso a Savona nell’Autostrada dei Fiori, della tangenziale Nord di Milano, della Roncobilaccio-Barberino del Mugello. I veterani della Salerno-Reggio Calabria sono esclusi per manifesta superiorità. Benedetti italiani! Non leggete i giornali? Non guardate la televisione? Cosa dobbiamo ancora fare per farvi entrare in testa che siamo in crisi, il mattone non tira più, ci sono i tagli allo spettacolo e perciò quest’anno niente vacanze e niente ferie? Vi avevamo spiegato in …

“L’Italia che non vedremo”, di Enzo Bettiza

Quando si celebrerà, fra un anno e mezzo, il 150° anniversario dell’Unità, non potremo fare a meno di constatare la fragilità e la vulnerabilità di un panorama politico che fin da oggi si presenta purtroppo scisso, segnato più dalla disunione e che dall’unione nazionale. L’annosa «questione meridionale», acuitasi in questi giorni, graverà probabilmente a ridosso delle celebrazioni come il grande problema rimasto irrisolto (e perdipiù complicato dalla «questione romana») dopo la breccia piemontese di Porta Pia. La fiacchezza del consenso patriottico e storico all’anniversario, la quasi ostile indifferenza alla pericolante eredità unitaria, il «vuoto di idee» opportunamente lamentato dall’articolo di Ernesto Galli della Loggia che ha aperto un ampio dibattito sul passato e il presente dello Stato italiano, mettono radici nella faglia anche psicologica e perfino antropologica che la crisi in atto tra Sud e Nord pone ai gruppi dirigenti del Paese. I molti silenzi e balbettii sull’anniversario originano da qui. Dalla non facile soluzione di un enigma, come quello del Mezzogiorno, mai compiutamente risolto, anzi esacerbato nelle sue oscurità dall’insorgenza protestataria di una contrapposta …

“Alitalia deve rimettere in pista Air France”, di Alfredo Roma

Necessario l’aumento di capitale con rinuncia al diritto di opzione degli attuali azionisti a favore dei francesi. Il silenzio di Banca Intesa e la lentezza della liquidazione di Fantozzi. La semestrale di Alitalia presentata mercoledì si chiude con un risultato negativo di 273 milioni di euro, di poco superiore, dice l’azienda, alle previsioni di budget. Tuttavia, al di là dei dati quantitativi, preoccupano alcuni indici qualitativi di Alitalia, come i ritardi, il basso coefficiente di riempimento degli aerei (load factor), il ritardo nella integrazione dei sistemi di prenotazione Alitalia e Airone, una flotta che risulta ancora più eterogenea per i diversi modelli utilizzati da Airone (Boeing 737). Quest’ultimo dato significa maggiori costi di manutenzione e rigidità nell’impiego del personale navigante legato all’abilitazione per un tipo di aereo o per classi di aerei come tutti gli Airbus di medio o lungo raggio. Purtroppo, l’operazione Alitalia-CAI è nata su alcuni presupposti errati dell’economia di impresa. Dal 1993, con l’approvazione del terzo pacchetto di misure comunitarie (rivisto con il Regolamento (CE) 1008/2008), il trasporto aereo è stato completamente …