Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Per Obama un bravo prof è un investimento”, di Giovanni Scancarello

Un bravo insegnante, dice la Casa Bianca, vale almeno 250mila dollari per ciascuna delle classi in cui lavora. È quanto si calcola incrementerà le retribuzioni dei suoi studenti quando entreranno nel mondo del lavoro. Se si considera che un insegnante americano nel 2010 guadagna, secondo le stime dell’Ocse, mediamente 45mila dollari all’anno alle primarie e 48mila dollari l’anno alle superiori, si può concludere che un buon insegnante, negli Usa vale sicuramente già tanto oro quanto pesa. Un parallelo con l’Italia in questo senso è più complicato, anche perché, il peso del portafogli dei nostri docenti è sensibilmente inferiore. In generale c’è da dire che mentre da un lato gli insegnanti americani hanno risentito più degli italiani della crisi economica del 2007-2008, in termini di adeguamento dei salari al costo della vita, c’è da dire che però partivano già da stipendi molto più alti dei nostri. La primaria Secondo le stime dell’Ocse, un docente di scuola primaria negli Usa guadagnava 43.867 dollari l’anno nel 2000 e 45.226 nel 2010, un docente italiano rispettivamente 31.050 e 32.658 …

“Una prova per il governo”, di Patrizio Bianchi

Dopo averlo a lungo predisposta è arrivata la svolta per l’Ilva. Ancora una volta siamo arrivati al baratro, senza essere capaci di mettere in atto nessuna azione effettiva per reindirizzare le condotte della società e nel contempo per avviare quel piano di bonifica dell’impianto – e più in generale del contesto urbano – che avrebbe potuto costituire una occasione per dimostrare che l’intero Paese si poneva sulla via di una economia sostenibile. E questo sia dal punto di vista ambientale che sociale. La richiesta di un incontro urgente a Monti fa tuttavia il paio con la richiesta rivolta al governo di delineare una linea di politica industriale che ci porti fuori da una crisi, che sta colpendo il Paese. Il governo è intervenuto con mano durissima sulla vita dei cittadini, prima con l’intervento sulle pensioni, poi con le norme sul lavoro, poi con i continui tagli alla spesa pubblica, in particolare agli enti locali, che stanno portando a riduzioni vere dei servizi alle persone, e specialmente alle fasce più deboli della nostra società, già segnate …

Femminicidio: la strategia delle “4 P”, di Federica Resta

Il “diritto di avere diritti”: così Hannah Arendt definiva, con parole che oggi danno il titolo all’ultimo libro di Stefano Rodotà, la dignità. Quel bene prezioso, che dà senso al sistema dei diritti e che, non a caso, apre la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Eppure, mai come nel caso delle donne questo valore fondamentale è quotidianamente violato con atti di discriminazione e violenza. Atti per i quali il pensiero giuridico contemporaneo ha coniato la definizione di “femminicidio”, utilizzata peraltro nella sentenza Campo Algodonero emessa dalla Corte interamericana per i diritti umani nel 2009 e che dà oggi il titolo a un importantissimo disegno di legge presentato a luglio scorso dalla senatrice Anna Serafini (“Norme per la promozione della soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio”, che prevede anche la ratifica della Convenzione di Istanbul). Nella consapevolezza del carattere ormai “strutturale” di un fenomeno – quale quello del femminicidio – che nega la stessa soggettività della donna (di ogni donna), il disegno di legge rifiuta ogni logica riduzionista, che pretenda cioè di ridurre …

“Un colpo alla credibilità del Paese”, di Paolo Baroni

Con l’Ilva che si ferma, e con lei una quota rilevantissima della produzione siderurgica italiana che viene azzerata, la crisi di Taranto supera definitivamente il livello di guardia. I sindacati la chiamano «la catastrofe»: 12 mila addetti a spasso che diventano 25 mila contando anche gli stabilimenti di Genova, Novi Ligure, Racconigi e Marghera e tutto l’indotto. Un colpo per queste realtà, ma anche per l’intera industria nazionale e per certi versi anche alla credibilità del Paese. Schiacciata tra ingiunzione della magistratura, inchieste e nuovi arresti, un’opera di risanamento ambientale tanto indifferibile quando ciclopica ed una situazione politica e sociale pericolosissima, a Taranto ora – come racconta Guido Ruotolo nelle sue cronache – si rischia una vera e propria guerra civile. Uno scontro violento che va ben oltre la contrapposizione di questi ultimi tempi (ma anche di questi ultimi anni) tra lavoro e salute delle popolazioni. Un problema troppo grande ora da affrontare, per le dimensioni di quest’impianto, l’acciaieria più grande d’Europa, e troppo a lungo sottovalutato, dai governi come pure dagli enti locali. Ora …

“La scommessa del Pd più grande”, di Claudio Sardo

Dal primo turno delle primarie sono usciti due vincitori. Anzi tre: la candidatura del Pd a guidare il governo del dopo Monti ora è più forte. I tre milioni e passa di cittadini in fila per votare hanno modificato il panorama politico. Guai, tuttavia, a illudersi che la strada per il centrosinistra sia in discesa. I due vincitori – Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi – non hanno davanti soltanto una settimana di fuoco, ma anche complicati nodi politici da sciogliere nelle settimane venture. Bersani ha superato Renzi di 10 punti percentuali. La sua vittoria non sta soltanto nel successo di partecipazione, che ha permesso al Pd di guadagnare consensi potenziali e di fornirgli buoni argomenti contro chi grida che «i partiti che sono tutti uguali». I sondaggi della vigilia rilanciati dai giornali e dal web annunciavano che, oltre i tre milioni di votanti, Renzi avrebbe raggiunto o addirittura sorpassato il segretario. Invece Bersani ha prevalso, ottenendo i migliori risultati nelle grandi città (tranne Firenze), dove è solitamente più forte il voto d’opinione. Un consenso, …

“La prova dei vincitori”, di Pietro Spataro

E’ stata una bella giornata, uno squarcio di luce nella confusa condizione dell’Italia. Quei quattro milioni in fila per votare sono l’immagine di un Paese che vuole rimettersi in cammino. Il dato che ci consegnano i primi risultati era quello che molti avevano previsto: si andrà al ballottaggio e, con molta probabilità, sarà un ballottaggio combattuto Bersani è in testa, Renzi è distanziato di otto-dieci punti. Al di sotto delle aspettative il risultato di Vendola. È lo specchio di un confronto vero che ha mobilitato i cittadini, senza alcun paracadute per nessuno. Un motivo di soddisfazione per il leader Pd che ha messo in gioco la sua leadership e in questo modo ha dato al centrosinistra una spinta formidabile. Il sindaco di Firenze incassa un buon risultato, probabilmente premiato – oltre che dalla combattività che lo ha reso forte in alcune zone rosse, come la Toscana- anche da un’altissima affluenza che deve aver superato i confini del centrosinistra e toccato altre corde. Nei giorni che ci separano dal ballottaggio queste due idee del riformismo e …

“Basta violenze. Il mondo chiede scusa alle donne”, di Riccardo Valdes

Basta con la violenza sulle donne. L’appello viene dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, nel giorno in cui si è celebrata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Il numero uno di Palazzo di Vetro si è rivolto ai governi di tutto il mondo chiedendo loro di mantenere le promesse fatte per mettere fine a tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. «Sollecito tutte le persone ha detto a sostenere questo importante obiettivo». L’appello di Ban Ki-moon è preliminare all’appuntamento del prossimo marzo, quando si riunirà la Commissione delle Nazioni Unite sullo stato delle donne, che per l’appunto concentrerà i propri sforzi sulla prevenzione ed eliminazione della violenza sulle donne. Ieri, alla vigilia della Giornata Internazionale, il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha ricordato che «l’impegno per contrastare tutte le forme di violenza che continuano a colpire milioni di donne nel mondo è una priorità assoluta dell’azione internazionale dell’Italia». Una giornata planetaria, che in nel nostro Paese è stata celebrata attraverso flash-mob, incontri, mobilitazioni di ogni tipo, …