Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Io, minacciata di morte ogni giorno non ho paura e non voglio scorte ma dico basta all’anarchia del web”, di Concita De Gregorio

Laura Boldrini, seduta alla sua scrivania di Presidente della Camera dei deputati, legge attentamente i messaggi che la sua giovane assistente Giovanna Pirrotta le porge. Sono minacce di morte, di stupro, di sodomia, di tortura. Accanto al testo spesso ci sono immagini. Fotomontaggi: il suo volto sorridente sul corpo di una donna violentata da un uomo di colore, il suo viso sul corpo di una donna sgozzata, il sangue che riempie un catino a terra. Centinaia di pagine stampate, migliaia di messaggi. A ciascuna minaccia corrisponde un nome e un cognome, un profilo Facebook, l’indirizzo di una pagina Internet. Le minacce — tutte a sfondo sessuale, promesse di morte violenta — si sono moltiplicate nel giro di due settimane con il tipico effetto valanga che la Rete produce: al principio erano una decina, qualche sito le ha riprese e rilanciate, i siti più grandi le hanno richiamate dai siti più piccoli con la tecnica consueta: dichiarare in premessa l’intenzione di denunciare l’aggressione col risultato, in effetti, di divulgarla ad un pubblico sempre più ampio. In …

"I fan della pistola", di Francesco Merlo

Le vittime del disagio sociale non sparano mai ai carabinieri e neppure ai politici ma, proprio come ai tempi di Roberto Rossellini rubavano biciclette, oggi rubano il latte in polvere e due polli al supermercato. Così ha fatto un senegalese incensurato. Senegalese incensurato che un giudice di Monza ha condannato a nove mesi e a una multa di 400 euro, contro un valore complessivo della merce rubata di 28 euro. Ebbene, l’apostolo degli “ultimi” in Italia non è questo senegalese, ma il criminale Luigi Preiti, il balordo disturbato di piazza Montecitorio, un “taxi driver” all’italiana spacciato per eroe della disperazione sociale, e non solo da quell’indegno striscione innalzato a Torino durante la manifestazione del primo maggio. Attenzione: lo striscione non era issato da provocatori professionisti, ma da poveri ragazzi appassionati, loro sì vittime ingenue, succubi di un luogo comune sociologico che ci sta purtroppo avvelenando tutti. Preiti, che non sarebbe entrato neppure nella galleria degli emarginati di Jannacci, dei Cerutti Gino di Gaber e dei malandrini dei vecchi moli di De André, sta dunque diventando …

"Le piazze degli schiavi", di Angelo Mastrandrea

Nella loro freddezza, i numeri possono fornire un adeguato contesto ma non riescono a spiegare tutto. Non riescono a descrivere, ad esempio, come si sente un indiano del Punjab quando si sveglia all’alba per andare a raccogliere zucchine o cocomeri in una campagna per lui straniera, o cosa prova quando il padrone non rispetta i patti e tarda a pagargli il salario. Cí dicono però che, nei periodi di punta, tra Borgo Sabotino e Borgo Grappa lavorano nelle terre non desertificate dall’espansione industriale fino a 25 mila immigrati, il che fa di questo pezzo di Basso Lazio una “piccola India” di casa nostra. È un proletariato delle campagne che si mostra solo in occasione delle colorate feste religiose sikh. Ma, come il campesino Garabombo di Manne’ Scorza, per quanti turbanti indossi non riesce mai a rendersi davvero visibile. Fatta eccezione per i periodi di punta, la Cgil stima in 12 mila persone la presenza stabile degli indiani nell’area pontina. A partire dai primi arrivi, negli anni ’80, è stata una continua crescita, e ogni anno …

Boldrini: "Basta insulti alla Kyenge, è indegno"

«È indegna di un Paese civile la serie di insulti che – soprattutto da alcuni siti in rete, ma non solo – si sta rovesciando sulla neoministra Cècile Kyenge». In difesa del neo-ministro modenese si schiera il presidente della Camera, Laura Boldrini. «Come molti e molte, nel vederla giurare al Quirinale ho avvertito anche io che l’Italia stava facendo un passo avanti importante non solo per i “nuovi italiani”, ma per tutti noi, perché capiamo finalmente quanto ricco, contemporaneo e antico al tempo stesso, sia l’incontro tra le culture. Questo percorso può non piacere a tutti. Però non è in alcun modo tollerabile la volgarità razzista mirata contro una persona per il colore della pelle. La libertà di espressione non c’entra: in alcuni siti si pratica un sistematico incitamento all’odio razziale, che resta un reato anche se espresso via web. E molto gravi sono anche le parole usate da qualche esponente politico, che vanno ben oltre il legittimo dissenso sulle iniziative che Cècile Kyenge intende promuovere. Ritengo inaccettabile che queste bassezze possano, anche grazie alla …

"L’Italia non è tutta Pompei. E sulla cultura c’è molto da fare", di Vittorio Emiliani

Il neo-ministro Massimo Bray dunque gestirà Beni e Attività culturali e Turismo. Abbia cura di non subordinare i primi al secondo: centri storici, musei, siti archeologici, chiese, il paesaggio in generale sono il motivo di attrazione per milioni di stranieri che praticano il «turismo culturale». Se però questi beni irriproducibili li lasciamo distruggere, sfregiare, imbruttire, involgarire, anche l’indotto turistico ne risente pesantemente. Nel monitoraggio delle grandi agenzie siamo ancora al 1°-2° posto per le città d’arte, ma siamo stati retrocessi per la natura e per le spiagge. Onorevole Bray, il macchinone che lei – proveniente da un luogo di cultura come l’Enciclopedia Treccani – dovrà guidare con le Regioni è stato scassato da chi l’ha preceduta, soprattutto Bondi, Galan e Ornaghi, lasciato quasi senza olio e benzina, con le gomme consunte. In compenso ha a bordo un’autentica folla di direttori generali (ben 25, più il segretario generale), mentre i soprintendenti e gli ispettori che fanno la vera tutela, che gestiscono musei e aree archeologiche sono stati indeboliti, guadagnano infinitamente di meno e…restano a piedi. Capaci …

"Martin Mystère contro Grillo. Andate oggi a (ri)vedervi il video di Casaleggio La democrazia si distrugge con la democrazia" di Alfredo Castelli

L’ideologo del MoVimento Cinque Stelle, Gianroberto Casaleggio, ha realizzato nel 2008 Gaia, il nuovo ordine mondiale, un film sulla sua personale visione del prossimo futuro. Lo si può vedere nel sito della Casaleggio Associati in inglese (www.casaleggio.it/media/video/gaia-il-futuro-della-politica-1.php) o con didascalie in italiano (www.youtube.com/watch?v=f6_Kcbmd6Z8&hd=1). Il film è stato abbondantemente citato, Crozza ne ha tratto una divertente parodia, ma purtroppo non è ancora abbastanza noto. Di recente l’ho mostrato a due grillini che non l’avevano mai visto: non si capacitavano che fosse opera dell’ideologo del loro movimento e non si trattasse delle farneticazioni di un ospite di Voyager, e all’inizio hanno sospettato il complotto. Dopo una lunga sequenza molto confusa, in cui non risulta chiaro se la comunicazione non-Internet costituisca un bene o un male, se Gengis Khan, Girolamo Savonarola e Leni Riefenstahl abbiano punti in comune, se la rivoluzione francese sia equiparabile a quella fascista (forse quella «buona» cui fa cenno la Lombardi), il filmato traccia una sintetica storia mondiale della comunicazione politica per mezzo di Internet, il cui punto più alto risulta essere il Vaffa …

"25 aprile, i qualunquisti e il partigiano Chiesa", di Enzo Costa

Leggo dei soliti sproloqui mortuari di Grillo, questa volta dedicati al 25 Aprile (a suo bloggare, defunto causa gli ultimi sviluppi della politica nazionale), conditi, e ci mancava, con la classica lamentazione sul tradimento degli ideali resistenziali da parte della classe politica. Per carità, l’attuale classe politica ha molto da farsi perdonare, ma che l’invettiva filopartigiana venga dal già ammiccante a Casa Pound suona grottesco. Ma il Guru è sicuro: i Partigiani che non ci sono più l’avrebbero pensata come lui. Io ho qualche dubbio, in compenso sono certo di come la pensa sul suo MoVimento e sull’idea di politica che rappresenta, un partigiano che è ancora molto attento e vigile sulla nostra democrazia: Angelo Chiesa, presidente provinciale dell’Anpi di Varese. Un paio di mesi fa, a ridosso delle elezioni politiche, mi aveva scritto una lettera molto eloquente al riguardo: la pubblico qui di seguito con la sua autorizzazione. «Ciascun uomo politico vale l’altro, sono tutti mestieranti privi di scrupoli, pronti a strumentalizzare tutto e tutti per la salvezza della loro pagnotta». È una delle …