Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Quel «no» alla speculazione che costa 200 milioni", di Gian Antonio Stella

A Siracusa l’isolamento istituzionale di chi fa solo il suo dovere di tutela di un bene unico dall’imbecillità altrui. Dovrebbero lavorare 2.222 anni Rosa Lanteri e i suoi due colleghi della Soprintendenza di Siracusa, per pagare i danni che vengono loro chiesti per aver fatto il proprio dovere. Cioè preteso d’applicare la legge che vieta di cementificare il Porto Grande ricordato dagli scrittori dell’antichità. E lo Stato che fa? Invece che dare loro una medaglia d’oro fa impazzire quei suoi servitori tra le scartoffie. Senza precipitarsi a difenderli. Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 30 settembre 1988 è chiarissimo fin dal titolo: «Dichiarazione di notevole interesse pubblico del bacino del Porto Grande e altre aree di Siracusa». Vi si dice che «constatato che lungo la costa che dal Castello Maniace va sino alla punta della Mola si gode lo spettacolo affascinante di Ortigia, dello stesso Castello Maniace, dello scosceso Plemmirio, e da lì la foce dei fiumi Ciane e Anapo e l’area delle Saline di Siracusa, il tutto dominato, sullo sfondo, …

"L'ora dei tecnici a Viale Mazzini", di Giovanni Valentini

Semmai ha tardato fin troppo. Sono passati più di cinque mesi da quando il presidente del Consiglio annunciò in televisione che l’esecutivo avrebbe risolto “in poche settimane” la questione Rai e nel frattempo la situazione dell’azienda di Stato è andata ulteriormente deteriorandosi. Uno dei primi impegni del nuovo presidente e del nuovo direttore generale, anzi, dovrà essere quello di verificare l’attendibilità del bilancio, per denunciarne eventuali buchi o carenze. L’anno prossimo i conti bisognerà farli tornare e possibilmente alla luce del sole, senza artifici o maquillage finanziari. Altrimenti, meglio commissariare formalmente l’azienda per salvare il salvabile. Ma è soprattutto sul piano dell’informazione – dalla tv alla radio – che il nuovo vertice di viale Mazzini è chiamato a garantire quel pluralismo e quella libertà di espressione che sono stati finora soffocati, mortificati o addirittura espulsi, compromettendo così la stessa sopravvivenza del servizio pubblico. Sopravvivenza economica, ma ancor prima istituzionale, civile, sociale. Dai Tg ai Gr, la Rai deve essere sottratta definitivamente all’oppressione della partitocrazia per essere restituita al controllo dei cittadini, telespettatori e abbonati. In …

"Cosa c'è sotto l'Italia", di Mario Tozzi

Sotto la Pianura Padana, il luogo anche simbolicamente più tranquillo e produttivo del paese, non c’è un mostro e nemmeno un killer silenzioso e infido. Però là sotto si annida una realtà geologica che non rassicura e che, anzi, allarma cittadini e istituzioni. Successioni di rocce stratificate che giacciono piegate e spezzate al di sotto dei sedimenti sabbiosi del Po, un frammento avanzato del continente africano che si scontra con quello europeo da milioni di anni. Da questa collisione sono nati Alpi e Appennini, e da questa collisione derivano i fenomeni vulcanici del Sud Italia e, più o meno direttamente, i sismi dell’intero Paese. Conosciamo bene questa grande piega sotterranea allungata per decine di km in direzione Est-Ovest da Modena a Ravenna. È ben rappresentata nelle mappe e nelle sezioni geologiche e sappiamo che si trova attualmente in uno stato di stress attivo che ha già generato almeno tre rotture di rocce in punti diversi: Finale Emilia, Mirandola e Ravenna per semplificare. Purtroppo l’osservazione diretta di queste strutture geologiche non è possibile: non basterebbe un …

"Il futuro conteso da mercati e Stati-nazione", di Zygmunt Bauman

Se il dibattito sul modello di una società giusta ha perso gran parte del suo fervore e del suo slancio, è soprattutto per la mancanza di un soggetto credibile in grado di agire con la volontà e la capacità di portare avanti un tale progetto. Tutto nasce dal divorzio sempre più evidente tra il potere – la facoltà di porre in atto un progetto – e la politica – la capacità di decidere che cosa fare o non fare. In conseguenza della globalizzazione, queste due facoltà, congiunte per alcuni secoli nello Stato-nazione, hanno oggi due sedi diverse: per usare i termini di Manuel Castell, «lo spazio dei flussi» e quello «dei luoghi». Il potere è trasmigrato in buona parte dallo Stato-nazione a uno spazio globale sopranazionale. Mentre la politica è tuttora locale, relegata entro i confini della sovranità territoriale degli Stati. Siamo di fronte a due tipi di potere: da un lato il primo, libero e fluttuante, al di fuori di ogni guida o supervisione politica, e dall´altro quello degli organismi politici, limitati e legati …

"Le nomine lottizzate ultimo favore a Grillo", di Curzio Maltese

Quasi tutti conoscono l´apologo dello scorpione e della rana. Lo scorpione chiede alla rana di portarlo dall´altra parte del fiume, giurando che non la pungerà. Ma a metà del guado, la rana sente l´aculeo velenoso. «Perché? Annegheremo tutti e due». E lo scorpione: «È la mia natura». I partiti italiani sono oggi lo scorpione della favola. Commissariati dall´Europa e dai tecnici, sfiduciati dai cittadini, minacciati a morte dall´antipolitica, i partiti tutto avrebbero dovuto fare, tranne abbandonarsi al vecchio e odioso vizio della lottizzazione. E invece alla prima ghiotta occasione, le nomine delle Autorità delle Comunicazione e della Privacy, si sono lanciati come un´orda famelica sulla torta. Da bravi compari, detto con tristezza e non col giubilo dell´antipolitica, Pdl, Pd e Udc si sono divisi le fette. Fra i nomi, tutti con il trattino di appartenenza e tutti piuttosto deprimenti, spicca per involontaria ironia quello di Augusta Iannini, la moglie di Bruno Vespa, l´uomo del plastico di Cogne, inopinatamente piazzata a tutelare la privacy dei cittadini. Nelle nomine non sono stati presi in considerazione i novanta …

"Una minaccia per la legislatura", di Claudio Sardo

Il vecchio asse Pdl-Lega è ancora attivo. E produce danni. A dispetto di tanti propositi bellicosi, il gruppo del Carroccio in Regione Lombardia ha ieri rinnovato la fiducia al presidente Formigoni, mettendolo così al riparo dalla mozione delle opposizioni. In contemporanea i senatori leghisti, protetti dal voto segreto, hanno salvato dagli arresti domiciliari Sergio De Gregorio, sovvertendo così il parere della Giunta per le immunità. Non è più una maggioranza di governo – essendo stato travolto Berlusconi dal disastro interno e dal discredito internazionale – tuttavia è una maggioranza occulta, che in talune circostanze viene attivata a beneficio dei soggetti interessati. Questa maggioranza intermittente è una minaccia per il governo Monti. Ne può minarne le fondamenta. A meno che qualcuno non pensi che il governo dei tecnici, in fondo, abbia da guadagnare con il degrado delle istituzioni politiche. E che il privilegio concesso al senatore De Gregorio di sottrarsi alla richiesta d’arresto e alle pesanti accuse – come nessun altro cittadino avrebbe potuto – verrà alla fine addebitato ai soli «partiti», magari a tutti i …

"Un'occasione sprecata", di Juan Carlos De Martin

Ieri con l’elezione dei nuovi membri dell’Agcom e del Garante per la privacy i partiti hanno perso un’occasione perfetta per dimostrare agli italiani di aver capito. Sarebbe in teoria stato facile per loro, infatti, dare un segnale forte in merito all’insofferenza ormai bruciante che molti cittadini provano verso partiti, come quelli italiani, che lottizzano tutto il lottizzabile. Sarebbe bastato che avessero rinunciato alla solita spartizione concordata tra i capi di partito per dare invece piena autonomia al Parlamento. Muovendosi con qualche mese di anticipo (l’appuntamento era in calendario dal lontano 2005), avrebbero potuto istituire una procedura che prevedesse tempi certi per la raccolta di candidature. Oltre al vaglio dei curriculum da parte delle commissioni competenti e pubbliche audizioni per saggiare il valore e l’indipendenza – anche dalla politica, non solo dagli interessi economici – dei candidati. Se così avessero fatto, oggi potremmo celebrare nuovi consigli Agcom e Garante privacy scelti in maniera trasparente e composti da persone in pieno possesso dei requisiti previsti dalla legge, ovvero competenze specifiche e indipendenza. Sarebbe stato un successo per …