Tutti gli articoli relativi a: pari opportunità | diritti

“Basta violenze: le donne son tornate. E vanno in piazza”, di Luigina Venturelli

Su 300 omicidi registrati nel 2007, il 21% è di mogli o fidanzate. Il Viminale li chiama «conflitti familiari e delitti passionali». In realtà è una strage silenziosa. Che le donne scelgono di combattere facendo da sole. Perchè le donne italiane manifesteranno domani a Roma contro la violenza di genere? Per rispondere un eufemismo vale più di mille parole. «Conflitti familiari e delitti passionali» è la definizione romanzesca usata dal Viminale per oltre sessanta donne uccise tra le pareti di casa nel giro di sei mesi. Da luglio a dicembre 2007 – sono gli ultimi dati disponibili – il ministero dell’Interno ha contato in Italia circa 300 omicidi: tra lotte nella criminalità organizzata e regolamenti di conti tra spacciatori, spunta un 21% di mogli e fidanzate, adulte e ragazzine massacrate da un partner, da un amico, da un parente. Ma le forze dell’ordine non hanno il coraggio di chiamarli con il loro nome, omicidi. Usano una bella perifrasi pericolosamente simile a un’attenuante culturale, che fornisce un quadro esatto dello stato dell’arte nel nostro paese, dove …

E’ omicidio volontario

Nuova sentenza per Thyssen Krupp. Intanto nuove morti bianche nel bolognese “È una sentenza storica”. Questo è stato il primo commento del procuratore Guariniello in merito alla sentenza per il rogo alla Thyssen Krupp di Torino: il giudice Francesco Gianfrotta ha accolto tutte le tesi sostenute dall’accusa con il rinvio a giudizio di sei imputati e dell’acciaieria nella veste di persona giuridica. L’amministratore delegato Harald Espenhahn dovrà rispondere di “omicidio volontario con dolo eventuale”. A quasi un anno dalla tragedia in cui persero la vita sette operai, si è arrivati ad una clamorosa svolta nel processo che avrà inizio il prossimo 15 gennaio in Corte d’Assise. Oltre all’ammistratore delegato, sul banco degli imputati siederanno Cosimo Cafueri, Daniele Moroni, Gerald Prigneitz, Marco Pucci e Giuseppe Salerno, tutti rinviati a giudizio per “omicidio colposo con colpa cosciente”. Nell’ordinanza del Giudice dell’Udienza Preliminare si legge che ad Harald Espenhahn si è “rappresentata la concreta possibilità del verificarsi di infortuni anche mortali sulla linea Apl5” dello stabilimento di Torino, e ha “accettato il rischio”. L’amministratore delegato, sebbene fosse a …

«Governo a muso duro con poveri e immigrati», di Luigi Manconi e Federico Resta

Homeless schedati e senza diritti. Reato di clandestinità e 18 mesi per l’identificazione. Le ronde legalizzate. Sindaci sceriffi e pseudo poliziotti a occuparsi di ordine pubblico. Persino il matrimonio è subordinato al permesso di soggiorno. Via tutti i diritti Sarà in aula da martedì a Palazzo Madama il disegno di legge sula sicurezza. Ronde istituzionali, reato di clandestinità per gli immigrati e schedatura dei clochard. Così si tagliano i diritti dei più poveri. Il complesso delle misure disegna una strategia e un’ideologia affidate a un sistema di intimidazione ed esclusione. Questi i punti più significativi. La schedatura dei clochard Si istituisce il registro delle persone che non hanno fissa dimora, rimettendone a un mero decreto del Ministro dell’interno la disciplina di funzionamento. La norma contrasta con il principio di eguaglianza, assoggettando a una sorta di schedatura persone per il solo fatto di essere «senza fissa dimora». Non si specificano poi le finalità che dovrebbero legittimare questo trattamento discriminatorio, gravemente lesivo della dignità personale. Le ronde e il presidio Gli enti locali potranno avvalersi «della collaborazione …

Immigrati, schiaffo della Ue all’Italia: “Contrari al principio di uguaglianza”, di Paolo Soldini

La Commissione di Bruxelles chiede chiarimenti al governo Berlusconi. Nel mirino il ministro dell’Economia per la Finanziaria che si dimostra contraria alle norme europee sull’integrazione. Nuovo sganassone dell’Unione europea al governo italiano. Dopo la fitta corrispondenza che ha portato il ministro Maroni a una clamorosa marcia indietro sul “pacchetto sicurezza”, a Palazzo Chigi e al Viminale, dove debbono aver creato speciali uffici postali per smaltire le lettere con “richieste di chiarimenti” inviate dalla Commissione, è arrivata un’altra pioggia di letterine pepate. Stavolta non è solo il ministro dell’Interno al centro dell’attenzione: ci sono anche il suo collega all’economia Tremonti, il consiglio dei ministri nella sua interezza e il garrulo titolare del dicastero dei rapporti con l’Unione europea, che non si capisce perché prenda ancora lo stipendio visto che praticamente ormai da Roma non arriva a Bruxelles provvedimento che non sia contrario alle norme dell’Unione. Nel mirino del commissario alla Giustizia Barrot, che pure in passato ha fatto di tutto (forse anche troppo) per non litigare con il governo italiano è finita la legge 133 del …

On. Ghizzoni sottoscrive interrogazione a Ministro Sacconi sulla revoca della Consigliera di Parità nazionale

Il Ministero del Lavoro ha revocato l’incarico alla Consigliera di Parità Nazionale Prof. Fausta Guarriello,  adducendo come motivazione il suo “radicale dissenso dalle politiche del governo e dalla necessità che la consigliera di parità operi in coerenza con gli indirizzi politici dello stesso”. Premesso che la Consigliera di Parità è un organismo indipendente di tipo tecnico e non politico,  che ha il compito di vigilare contro le discriminazioni di genere perpetrate nel mondo del lavoro,  quella del Governo ci sembra un’azione censoria  e indicativa di una totale mancanza di rispetto democratico delle funzioni.  A seguito del decreto di revoca dell’incarico dellaConsigliera di Parità nazionale, le Parlamentari del PD hanno presentato interrogazioni al Ministro Sacconi sia al Senato sia  alla Camera Interrogazione   Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. – Premesso che: il 13 ottobre il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, attraverso un comunicato stampa, avrebbe avviato un procedimento di verifica sulla possibile applicazione delle norme vigenti in materia di spoil system, ai sensi dell’articolo 6 della legge 15 luglio 2002, …

Stalking, molestatore condannato a un maxi risarcimento, di Paolo Grilli

Le molestie erano iniziate nel 1985 e si verificavano a tutte le ore del giorno e della notte. Ora dovrà pagare 56mila euro. E’ fra le prime sentenze in Italia. Riconosciuti il danno biologico e morale Modena, 23 ottobre 2008 – Per tredici anni ha dovuto ricevere telefonate anonime dal suo molestatore, a tutte le ore del giorno e della notte. L’uomo non mancava poi di spedirle lettere di minaccia: una volta ha anche consegnato un topo morto per spaventarla, per convincerla a cedere alle sue avances. Ora la giustizia, uno fra i primissimi casi in Italia, ha riconosciuto a una 60enne modenese, residente nella fascia pedemontana, la gravità di quegli anni terribili trascorsi a subire intimidazioni ossessive senza poter opporsi. La Corte di Appello di Bologna, seconda sezione civile, con la sentenza 720 del 2008 ha infatti confermato nei giorni scorsi la condanna del molestatore al risarcimento di 56mila euro alla donna presa di mira, più le spese legali. «Una sentenza di rilievo — dice l’avvocato Donatella Baraldi che assiste la sessantenne — visto …

Sanità:“Anche a Modena si rischiano tagli pesantissimi”

L’allarme dei parlamentari del Pd modenese Ghizzoni, Levi e Miglioli: “Il governo colpirà duramente anche il sistema sanitario,ci sono rischi oggettivi per la nostra provincia” “Modena potrebbe rischiare tagli pesantissimi sul suo sistema sanitario, a farne le spese gli intereventi di ammodernamento della rete ospedaliera e sanitaria”. L’allarme è dei parlamentari del Pd di Modena Manuela Ghizzoni, Franco Ricardo Levi e Ivano Miglioli. “La scure del Governo rischia di calare anche sui malati – affermano in una nota i parlamentari del Pd – e la “cura” Tremonti colpirà duramente il sistema sanitario modenese, oltre che quello nazionale”. Nel bilancio dello Stato per il 2009, all’esame della Camera, hanno preso corpo con “crudezza” i tagli previsti dalla manovra d’estate: tra questi appare con tutta la sua gravità quello che ha decurtato drasticamente il fondo per l’edilizia sanitaria. Del miliardo e 600 milioni previsti dall’ultima finanziaria del Governo Prodi, e già iscritti in bilancio, dopo la “cura” di Tremonti imposta a luglio non restano che pochi spiccioli: solo 403 milioni. La conseguenza per gli interventi regionali e …