Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Quanti rischi nella rinuncia al tempo pieno”, di Silvia Berzoni e Paola Profeta

Tra fine marzo e aprile si decide il numero di insegnanti assegnati a ciascuna scuola. Si capirà dunque qual è il futuro del tempo pieno, al di là del gran numero di famiglie che continua a sceglierlo. La riduzione di questo modello di organizzazione scolastica ha conseguenze importanti. Non solo il probabile peggioramento della qualità dell’insegnamento e una minore capacità di recupero degli svantaggi sociali. Ma anche un ostacolo all’occupazione femminile e un passo indietro nel percorso verso il superamento della divisione dei ruoli all’interno della famiglia. In questo periodo è d’obbligo tornare a riflettere sul futuro della scuola materna e della scuola primaria e sulle conseguenze della riforma contenuta nel decreto legge Gelmini. (1)Tra fine marzo e aprile infatti si decide il numero di insegnanti assegnati a ciascuna scuola. Da questo numero dipende il futuro del tempo pieno. ALL’INSEGNA DELL’INCERTEZZA Sul tempo pieno dominano la confusione e l’incertezza, in particolare per i genitori dei bambini che nell’anno scolastico 2009-2010 inizieranno la scuola primaria. Il decreto prevede la sostituzione dei tradizionali tempi scuola, finora articolati …

“Definitivi i Regolamenti Gelmini. Devastanti gli effetti”, di Fabrizio Dacrema e Gianni Gandola

Con la firma del Presidente della Repubblica si conclude l’iter procedurale dei primi due Regolamenti attuativi dell’art. 64 della legge 133 che diventano pertanto definitivi. Com’è noto i Regolamenti approvati riguardano la riorganizzazione della rete scolastica, l’utilizzo delle risorse umane, la revisione dell’assetto ordinamentale della scuola dell’infanzia e del primo ciclo dell’istruzione. Con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale i due Regolamenti potranno entrare immediatamente in vigore e, tra l’altro, consentire il varo del decreto interministeriale sugli organici atteso, con la relativa circolare, nei prossimi giorni. Vediamo, a questo punto, di riepilogare in sintesi quali sono gli effetti sulla scuola pubblica. La riduzione del tempo scuola e dell’offerta formativa Innanzi tutto con i nuovi regolamenti per la prima volta nella scuola dell’obbligo il tempo scuola arretra e si riduce anche l’offerta formativa rivolta agli adulti . Già dal prossimo anno scolastico la riduzione degli organici e delle compresenze impedirà a molte classi della scuola primaria di mantenere l’offerta formativa di trenta ore settimanali e/o di confermare i rientri pomeridiani perché non ci saranno le disponibilità …

Sabato 28 marzo: importante iniziativa del PD sulla scuola in vista delle elezioni

L’avvicinarsi della scadenza elettorale e la condizione di grave emergenza che stanno vivendo insegnanti, genitori e studenti a seguito dei provvedimenti del Governo, richiedono a tutti noi un impegno e una mobilitazione straordinari per coinvolgere i cittadini tutti sulla priorità dell’istruzione. Vi invitiamo, quindi, a partecipare all’incontro che si terrà sabato 28 marzo 2009, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 presso Hotel Massimo D’Azeglio – Sala D’Azeglio Via Cavour, 18 – Roma (zona Stazione Termini) Al centro dell’incontro saranno le proposte del PD per la scuola, che intendiamo sintetizzare anche in una petizione popolare, su cui vogliamo raccogliere le vostre valutazioni; le iniziative da organizzare nei vari territori per fare del tema della scuola uno dei punti centrali della campagna elettorale amministrativa ed europea. Proprio per questo riteniamo fondamentale la vostra partecipazione, anche per avere il punto di vista dei diversi territori. Al fine di favorirla, è previsto il pagamento dei biglietti di treni ed aerei per i referenti territoriali del PD, qualora le organizzazioni regionali e provinciali del partito non provvedano direttamente. Vi preghiamo …

Scuola, On.Ghizzoni: il Governo aggrava effetti sociali della crisi

“Il governo e la maggioranza bocciano l’emendamento del Pd per garantire ai precari della scuola l’estensione dell’indennità di disoccupazione”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commentando la bocciatura dell’emendamento del Pd al decreto incentivi in discussione nelle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera. “E’ un fatto gravissimo – annuncia – che denota una totale superficialità del Governo che non solo non mette in campo misure efficaci per combattere la crisi, ma addirittura approva provvedimenti che ne aggravano gli effetti sociali. E’ indicativo che la bocciatura del nostro emendamento avvenga proprio mentre il Governo conferma tutti i tagli dell’organico scolastico (42.000 solo per quest’anno) previsti nella manovra d’estate senza tener conto che neanche una settimana fa Brunetta e Gelmini annunciavano un emendamento proprio in questa direzione. Insomma – sottolinea – un Governo che ‘aiuta’ la crisi invece di contrastarla e che tramite i suoi provvedimenti colpisce i cittadini meno tutelati sul piano dei diritti sociali”. “Ancora una volta – prosegue – il ministro Gelmini non ha dato …

Allarme scuola, in Emilia Romagna tagliati 1359 docenti

Le parlamentari del Pd Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni intervengono sui dati resi noti dal Governo in merito ai tagli previsti per la scuola emiliano romagnola: “Devastanti” “Si tratta di una vera e propria devastazione”. Con queste parole Mariangela Bastico, responsabile nazionale scuola del Pd, e Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione alla Camera, commentano le misure che investiranno la scuola dell’Emilia Romagna. Il taglio dell’organico di diritto ammonterà a 1359 docenti, così suddivisi: 243 maestri in meno alle scuole elementari; 688 professori in meno alle medie; 427 professori in meno alle superiori. “Paradossalmente – dichiarano le due parlamentari – tagliano gli insegnanti nonostante prevedano una crescita di 6191 alunni, che aumenteranno sicuramente nel corso dell’anno per trasferimenti e immigrazione”. Ogni anno, infatti, da circa un decennio, l’Emilia Romagna vede una crescita che varia tra i sette e i dieci mila alunni. Oltre ai tagli sui docenti di diritto la nostra regione vedrà un ulteriore taglio a maggio sull’organico di fatto, ma ad oggi si conosce solo il dato nazionale, che segna altri 5.100 docenti in …

Scuola, “L’impegno del Pd contro i tagli del governo”

Venerdì 27 marzo iniziativa pubblica a Sassuolo con l’on. Manuela Ghizzoni “Per una scuola di qualità contro i tagli del governo” è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 27 marzo, alle ore 20.30, nella Sala Biasin di Sassuolo. All’incontro, a cui parteciperà l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd nella commissione Istruzione e Cultura della Camera, sono stati invitati insegnanti, genitori, studenti. “ Il nostro intento – spiega Sonia Pistoni, coordinatrice del forum scuola del Pd – è quello di condividere insieme ai sassolesi le proposte per una scuola di qualità e capace di rispondere alle domande di una società in cambiamento. Le scelte compiute dal governo della destra – aggiunge – sono andate in direzione opposta: tagli alle risorse che generano scuole piene di debiti, supplenze non retribuite, rischi sul regolare svolgimento delle lezioni , precariato per gli insegnanti e risorse inadeguate per la messa in sicurezza e la costruzione di nuove scuole”. Il Comune di Sassuolo in questi anni ha investito 15 milioni di euro per costruire la nuova scuola materna di Madonna di …

Scuola, Pd: tagli sciagurati mortificano scuola pubblica

“I tagli al personale scolastico sono un chiaro attacco al diritto allo studio e alla qualità dell’offerta formativa pubblica”. Così le deputate del Pd della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia che aggiungono: “nonostante gli annunci, il governo ha confermato interamente i tagli previsti dalla manovra finanziaria, che prevedono un riduzione dell’organico scolastico di circa 42.000 unità (11.350 nella scuola superiore, 15.500 nella scuola media, 10.000 nella scuola primaria). Si tratta di misure che mortificano la scuola pubblica e che dimostrano il cinismo del Governo che mette in discussione la qualità della formazione dei giovani e ne pregiudica il futuro. Inoltre – sottolineano – sono tagli privi di alcuna motivazione, se non quella meramente ragionieristica, visto che, escludendo le scuole superiori, le iscrizioni dimostrano un chiaro incremento degli alunni (+4.000 alle elementari e +10.500 alle medie). Il governo – sottolineano – conferma le scelte sciagurate già prese la scorsa estate e già bocciate categoricamente dalle famiglie, dagli studenti e dagli insegnanti. Ci auguriamo un ripensamento e un atto di autonomia da parte …