Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Intanto le scuole rischiano il pignoramento dei beni”, di Antimo Di Geronimo

Il ministero dell’istruzione non ha ancora trovato le risorse per coprire i debiti accumulati dalle istituzioni scolastiche dal 2007, causa supplenze. E non ha nemmeno i soldi per le visite fiscali. Nel frattempo le scuole devono arrangiarsi con quel poco che hanno, anche se è cocnreto il rischio di pignoramenti. E’ quanto si evince da una nota emanata dall’ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, che reca il resoconto di una conferenza di servizio che si è tenuta il 12 marzo scorso (3280 del 13.03.2009). Durante l’incontro il direttore generale dell’ufficio scolastico, Maria Teresa Testa, ha riferito ai dirigenti scolastici e ai direttori dei servizi generali e amministrativi delle scuole della regione, che il ministero dell’istruzione ha chiesto un incontro interistituzionale al di castero della funzione pubblica, per cercare di trovare almeno i soldi per pagare le visite fiscali. Tanto più che la questione è stata fatta oggetto di un contenzioso giurisidizionale, che ha già prodotto una sentenza del Consiglio di stato (n. 5690/08 del 14.11.2008, si veda anche ItaliaOggi del 24.2.2009) con la quale è …

“Dalle Torri al crescentone lo striscione dei 5mila contro i tagli della Gelmini”, di Alice Loreti

Più di 5 mila persone hanno riempito ieri il centro di Bologna per manifestare contro la riforma Gelmini. Mamme, papà, docenti e presidi, aiutati da bambini e ragazzi delle scuole medie e superiori di tutta la regione, hanno srotolato in via Rizzoli uno striscione lungo 200 metri, preparato dall’Assemblea delle Scuole. Il colpo d’occhio è bellissimo: dalle Due Torri, il serpentone di stoffa con scritto «No ai tagli. Difendiamo la scuola pubblica», arriva fino a piazza Maggiore. Con pennarelli e bombolette spray, ognuno ha arricchito il lungo stendardo con disegni e frasi contro il ministro. Tommaso, 8 anni e mezzo si sdraia sullo striscione, per scrivere: «W la scuola pubblica senza tagli». Maria disegna la Gelmini con due grossi denti, intenta a mangiare due maestre su un piatto. «Stasera per cena insalata di insegnanti», scrive su una nuvoletta modello fumetto. Di fianco, un suo compagno di classe cambia il menu: «Oggi per pranzo puré di Gelmini». Un’altra bambina con il suo pennarello rosso scrive a caratteri cubitali: «Io sono una guerrigliera». maestro unico Non mancano …

“L’impossibile riforma del 30 per cento”, di Monica Perosino

Per una volta la proposta di un ministro dell’Istruzione rischia di mettere tutti d’accordo. Da destra a sinistra, presidi, docenti e maestre bocciano senza riserve la proposta della Gelmini di stabilire un tetto del 30 per cento alla presenza degli studenti di origine straniera nelle classi italiane. Qualcuno lo fa con una scrollata di spalle, come se fosse soltanto un’idea bizzarra, altri esprimono il dissenso con gesti e parole di biasimo più espliciti. Ma alla fine il giudizio è pressoché unanime: «Progetto inapplicabile». Polemiche Per smorzare preventivamente le polemiche il ministro Gelmini ha spiegato che «l’idea non è quella di limitare l’impatto dei ragazzi non italiani, quanto di favorirne l’integrazione distribuendoli adeguatamente tra le scuole». Al di là delle considerazioni politiche ed etiche, i problemi sollevati dai presidi sono di ordine pratico. A Torino, come in tutte le grandi città italiane, lo sforzo per l’integrazione scolastica prosegue felicemente da anni. E dalle scuole della collina, dove vivono le «famiglie bene» della città, fino a quelle dei quartieri più multietnici, da San Salvario a Barriera di …

Scuola, Coscia e Ghizzoni del Pd: non ci sono docenti per soddisfare richieste di 350 mila famiglie

“Le famiglie italiane bocciano categoricamente la riforma Gelmini, ma non vedranno soddisfatte le loro richieste”. Lo dichiarano le deputate democratiche Maria Coscia e Manuela Ghizzoni commentando la risposta che il sottosegretario all’Istruzione Giuseppe Pizza ha dato ieri sera all’interpellanza del Gruppo del Pd sulle iscrizioni alle scuole elementari e medie. “Quelli che sino a ieri erano dati ufficiosi – sottolineano le deputate – sono adesso stati confermati dal ministero: le circa 350 mila famiglie che hanno chiesto per i loro figli il modulo orario a 30 ore e il tempo pieno, non vedranno soddisfatte le loro richieste a causa dei tagli agli organici delle scuole voluti dal Governo. Nella sua risposta di ieri – proseguono – il sottosegretario Pizza ha confermato che alle scuole verrà assegnato un organico di personale insegnante del tutto insufficiente per soddisfare queste richieste. I conteggi sono stati infatti eseguiti calcolando una media di sole 27 ore settimanali e non le 30 ore necessarie per soddisfare le richiesta di circa 300.000 famiglie. Per il tempo pieno, invece, verrà assicurato l’organico solo …

“Per Brunetta gli studenti sono dei guerriglieri”, di Simone Collini

Altro che il «fannulloni» dedicato agli statali. Per gli studenti Renato Brunetta ha scelto un termine ancora più simpatico: «Guerriglieri». Il ministro della Pubblica amministrazione è a Palazzo Chigi per una conferenza stampa insieme alla collega all’Istruzione Mariastella Gelmini: snocciola cifre e percentuali senza dilungarsi in spiegazioni e dettagli, tipo che le assenze per malattia nelle scuole sono calate negli ultimi due mesi del 32,45%, che così si sono risparmiati tra i 200 e i 250 milioni, che non dovendo ricorrere alle supplenze si creerà anche meno precariato… Poi gli viene richiesto un commento sulla protesta che sta montando nel mondo della scuola, e il ministro fa ancora di meglio. Dicendo: «Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell’associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri». Non ci vuole molto perché arrivi una valanga di critiche, dal mondo politico, da quello studentesco, dalle forze di polizia. Beppe Fioroni invita il ministro Gelmini, «persona …

“Non possiamo farci rubare il futuro”, di Amalia Perfetti

Pubblichiamo l’intervento di Amalia Perfetti alla manifestazione di Roma organizzata dalla CGIL in occasione dello sciopero nazionale di mercoledì scorso. Amalia è una docente precaria che rischia di non lavorare il prossimo anno scolastico, a causa dei tagli di organico del Governo Berlusconi. Amalia è una donna che non si arrende: qualche settimana fa, con lucidità e civismo, ha scritto una bellissima lettera aperta (pubblicata dall’Unità e da noi riportata in un commento ad un articolo sui tagli di organico: vai al link https://preview.critara.com/manughihtml/?p=2540 ) sulla sua condizione di precaria. Giovedì, dal palco della manifestazione della CGIL, ha di nuovo fatto sentire la sua voce, affinché “non possano rubarci il futuro”. «Mi chiamo Amalia Perfetti, ho 46 anni e 21 anni di precariato alle spalle, 10 all’università e 11 nella scuola e lo scorso luglio ho “mancato” il ruolo per sole tre posizioni in graduatoria. Il prossimo anno con buone probabilità non lavorerò. Insegno italiano, storia e geografia nella scuola media, una classe di concorso che verrà falcidiata con una riduzione pari al 25% dell’organico …

Scuola, On. Ghizzoni: da Gelmini e Brunetta nessuna chance per i precari. Piuttosto completino il piano di assunzioni del governo Prodi

“Ma quale chance per i precari, l’unica cosa da fare sarebbe quella di completare il piano di immissione in ruolo del Governo Prodi”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta la proposta del ministro Gelmini e del ministro Brunetta annunciata oggi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I ministri Gelmini e Brunetta possono pure risparmiarsi la fatica di inventarsi nuovi emendamenti – prosegue – e potrebbero approvare quello presentato ieri dal Pd al decreto Fiat per introdurre l’indennità di disoccupazione, dal primo settembre 2009, per il personale della scuola che nell’anno scolastico 2008/2009 ha prestato servizio con incarico a tempo determinato per un periodo non inferiore a 180 giorni e che non è stato riassunto. E comunque, se davvero i ministri avessero realmente a cuore la scuola e la continuità didattica non si alambiccherebbero in improbabili proposte sulla pelle dei precari, come la corsia preferenziale per due mesi in più di servizio che non garantisce nessun progetto di vita, ma potrebbero completare l’attuazione del piano di assunzioni del Governo …