Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

On. Ghizzoni: “da Gelmini ravvedimento insufficiente”

“Il ministro Gelmini merita un bel 5” dichiarano le deputate del Pd componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia, che aggiungono “e per arrivare ad un voto appena sufficiente serve un lavoro molto più approfondito che sia in grado di dimostrare l’esistenza di un progetto serio di investimento per la scuola. Il ministro – sottolineano – non può pensare di cavarsela chiedendo al ministro Tremonti una deroga di 5.000 unità sulla riduzione dei tagli dell’organico scolastico. Ed è altrettanto insufficiente la richiesta di immettere in ruolo solo 20.000 precari a fronte dei pensionamenti previsti per il prossimo anno che supereranno i 40.000. Suvvia ministro – esortano le due deputate democratiche – faccia un ulteriore sforzo per tornare sulla via maestra, che è quella segnata dal Governo Prodi con il piano di immissioni in ruolo che ne prevedeva 150 mila tra il 2007 e il 2009 e 50milla solo per quest”anno. Quello di oggi – concludono è solo un tardivo ravvedimento, ancora largamente insufficiente”.

Lettera a un ministro. “Cara Gelmini stabilizzate i precari o per 300.000 famiglie non ci sarà il tempo pieno”

La Sen.Mariangela Bastico scrive al ministro illustrando le proposte del PD contro la crisi. “Stabilizzazione del personale della scuola e più equi ammortizzatori sociali per gli insegnanti che non avranno il rinnovo dell’incarico il prossimo anno”. Sono queste le richieste contenute nella lettera che la senatrice Mariangela Bastico, responsabile Scuola del Pd, ha inviato al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. L’aumento delle richieste di tempo pieno da parte delle famiglie comporta – a giudizio della parlamentare del Pd –“un incremento significativo del monte ore e degli organici rispetto all’ipotesi formulata dal ministero”. In caso contrario circa 300mila famiglie vedrebbero negata la possibilità di accedere al tempo pieno per i loro figli. “Ritengo quindi – scrive la parlamentare – che il governo debba, per il prossimo anno scolastico, rivedere gli insostenibili tagli al personale previsti dal piano programmatico”. Qualora questo fosse impossibile la responsabile Scuola del Pd chiede di introdurre in via straordinaria “un’indennità di disoccupazione per il personale della scuola che abbia avuto un incarico di almeno 180 giorni per quest’anno”; indennità pari al 60% …

Proposta di legge Aprea, discutiamone insieme il 9 marzo

Oggi la FLC, promuove un incontro con le forze politiche, le associazioni professionali, dei genitori e degli studenti per presentare e discutere le nostre osservazioni sulle norme contenute nella Proposta di legge n. 953 ed approfondire insieme i contenuti della proposta. Ci ritroveremo a Roma, a partire dalle ore 15, nella sede della CGIL, corso d’Italia, 25. La proposta di legge è tuttora all’esame della VII Commissione Cultura della Camera. Seppure nelle riunioni si prendono in esame anche altre proposte di legge – presentate da rappresentanti sia dell’opposizione che della stessa maggioranza – su tematiche affrontate dal testo Aprea, il riferimento della discussione è su quest’ultimo testo. L’intenzione dell’On Aprea è, infatti, quella di assorbire ogni altra proposta, purché non stravolga quanto da lei “ideato” contro la scuola pubblica ed il suo personale. Quel testo, al quale abbiamo dato ampio spazio sul nostro sito fin dalla sua presentazione in VII Commissione, se approvato comporterebbe uno scenario devastante per la scuola pubblica ed il ruolo che ad essa assegna la nostra Costituzione, facendo scempio della sua …

“Tagli, maestro unico, precari – La scuola scende in piazza”, di Salvo Intravaia

ROMA – Sarà una conclusione di anno scolastico decisamente movimentata per la scuola italiana che scenderà in piazza a più riprese contro i provvedimenti del governo. Ad aprire un mese di marzo costellato di iniziative di protesta saranno Cgil e Cobas della scuola. Tantissime le ragioni che nelle prossime settimane porteranno in piazza migliaia di lavoratori della scuola, c’è solo l’imbarazzo della scelta: dai tagli agli organici, al maestro unico passando per il diritto di sciopero. Oggi, nella Capitale sono previste due diverse manifestazioni: alle 9 a piazza Montecitorio l’Flc Cgil manifesta contro la “norma ammazza precari”, quella che “intende abrogare le norme sulla stabilizzazione dei lavoratori precari dell’università, della ricerca e di tutta la pubblica amministrazione”. Il piano-Fioroni, che prevedeva la stabilizzazione di 180 mila precari (docenti e Ata) della scuola, è stato affondato da qualche mese. E alle 16,30 a largo Ponchielli Cub, Confederazione Cobas e SdL Intercategoriale davanti la sede della Commissione di garanzia manifesteranno contro “l’abolizione del diritto di sciopero”. Il 15 marzo (sala Pintor via Scalo San Lorenzo) alle 9.30 …

Scuola, On. Ghizzoni: “su assegno disoccupazione governo sia responsabile”

“Il governo dia prova di responsabilità e abbia il coraggio di confrontarsi sulla proposta del Pd che prevede un assegno di disoccupazione per i docenti precari”. Lo chiede la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “per le scelte ideologiche di questo Governo la scuola paga e pagherà nei prossimi anni un prezzo altissimo in termini di mancate assunzioni e di perdita di posti di lavoro. Esattamente il contrario di quanto bisognerebbe fare in periodi di crisi che richiederebbero politiche lungimiranti come gli investimenti in istruzione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e non certo politiche che compromettono la qualità didattica e i livelli di apprendimento dei nostri ragazzi. In un periodo come questo- precisa – il Governo ha addirittura disatteso la prosecuzione del piano di assunzioni previsto dal governo Prodi nel 2006 per la stabilizzazione in ruolo 150mila docenti precari. E’ stato un illogico controsenso di cui adesso ne fa le spese l’itero paese. Per questo – conclude – chiediamo ora al Governo un atteggiamento non pregiudiziale sulla nostra proposta e …

Anche Modena boccia il maestro unico

Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico commentano i dati diffusi da Flc- Cgil: “Il governo riveda i tagli alla scuola, che pesano anche sugli istituti modenesi”. “Anche a Modena le famiglie hanno parlato chiaro e hanno bocciato categoricamente la riforma Gelmini, adesso il governo non faccia orecchie da mercante e riveda i tagli alla scuola”. A chiederlo sono le parlamentaridel Pd Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico che aggiungono: “I dati diffusi oggi da Flc-Cgil dimostrano che il 73 per cento delle famiglie modenesi privilegia il modulo a 30 ore e soprattutto il tempo pieno a 40 ore – precisano – solo 57 famiglie in tutta la provincia hanno optato per il maestro unico. Ora, per colpa dei tagli del Governo, c’è il fortissimo rischio che non venga data risposta positiva alle richieste di queste famiglie, pertanto non si comprende come il ministro Gelmini possa oggi sostenere che la domanda di tempo pieno e dell’orario prolungato saranno soddisfatte. Con le sue improvvide dichiarazioni – concludono le parlamentari del Pd – il ministro sta ingannando le famiglie italiane …

“Classi per stranieri, no della Crusca”, di Gianna Fregonara

Confusa. Generica e per lo più impraticabile. In altre parole, inadeguata. L’imprevista bocciatura è dell’Accademia della Crusca, che critica la proposta di formare classi differenziate (le classi di inserimento o classi ponte) per far apprendere l’italiano agli stranieri, presentata dal leghista Roberto Cota e approvata dalla maggioranza lo scorso ottobre. Non serve: funzionerà certo a tranquillizzare genitori italiani e docenti alle prese con problemi di integrazione, ma dal punto di vista scientifico e dell’apprendimento dell’italiano per studiare è del tutto inutile. Sul periodico dell’Accademia, la «Crusca per voi», si possono leggere due saggi argomentati sul tema. E, come se non bastasse, la rivista si fa portavoce delle impietose osservazioni delle altre istituzioni custodi della nostra lingua: la Società italiana di Glottologia, la Società di linguistica italiana, l’Associazione italiana di linguistica applicata, il Gruppo di intervento e studio nel campo dell’educazione linguistica e l’Associazione per la storia della Lingua italiana, che della proposta Cota scrivono: «La mozione risulta non chiara nelle premesse, poco perspicua nel metodo e inefficace nella soluzione». E ancora: «Il metodo proposto per …