comunicati stampa, scuola | formazione

On. Ghizzoni: “da Gelmini ravvedimento insufficiente”

“Il ministro Gelmini merita un bel 5” dichiarano le deputate del Pd componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia, che aggiungono “e per arrivare ad un voto appena sufficiente serve un lavoro molto più approfondito che sia in grado di dimostrare l’esistenza di un progetto serio di investimento per la scuola. Il ministro – sottolineano – non può pensare di cavarsela chiedendo al ministro Tremonti una deroga di 5.000 unità sulla riduzione dei tagli dell’organico scolastico. Ed è altrettanto insufficiente la richiesta di immettere in ruolo solo 20.000 precari a fronte dei pensionamenti previsti per il prossimo anno che supereranno i 40.000. Suvvia ministro – esortano le due deputate democratiche – faccia un ulteriore sforzo per tornare sulla via maestra, che è quella segnata dal Governo Prodi con il piano di immissioni in ruolo che ne prevedeva 150 mila tra il 2007 e il 2009 e 50milla solo per quest”anno. Quello di oggi – concludono è solo un tardivo ravvedimento, ancora largamente insufficiente”.

3 Commenti

  1. daniela dice

    la gelmini cara ministr senza ne arte ne parte che ha visto bene di prendere l’abilitazione di avvocato areggio calabria visto che nelle altre citta nn c’era riuscita colpa grave della sua scarsa professionalità vuole salvarsi la faccia ma la cd sua riforma rimarrà tra gli annali + catastrofici di del sistema dell’istruzione degli ultimi anni

  2. La redazione dice

    “In arrivo una raffica di tagli sui bidelli nelle scuole si affaccia l´allarme pulizie”, di Salvo Intravaia

    Il governo taglia gli organici di bidelli, personale di segreteria e tecnici di laboratorio. A settembre nelle scuole siciliane ci saranno 1.500 posti in meno di personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari). È il prezzo che l´Isola dovrà pagare perché gli obiettivi fissati della legge finanziaria vengano centrati. In ogni scuola ci sarà, in media, un bidello in meno. Secondo la Cisl Scuola, a fronte di 1.186 istituti, saranno 1.138 i posti di collaboratore scolastico che svaniranno nel nulla. Tagliare centinaia di posti sui quali hanno lavorato altrettanti precari è stato un gioco da ragazzi per il governo: è bastato cambiare i parametri per l´assegnazione del personale alle scuole (cioè il rapporto fra numero di bidelli, alunni e istituti).

    La situazione sarà ancora più pesante a Palermo, dove duecento ex bidelli, promossi nel 2000 da Comune e Provincia “esecutori scolastici”, da alcuni anni non fanno più le pulizie. Chi si occuperà di mantenere in buone condizioni aule, bagni e corridoi? Già, perché gli ex lsu, i pip, gli ex cococo, i dipendenti delle cooperative che nel frattempo hanno sostituito i bidelli “promossi sul campo” non vengono sostituiti quando si ammalano, come avviene con i colleghi statali. E nei mesi in cui l´influenza costringe a letto centinaia di lavoratori non sarà facile mantenere pulite le scuole.

    Guai in vista anche per le segreterie scolastiche che, a fronte di un decentramento sempre più spinto, dovranno rinunciare a 308 assistenti amministrativi. E per i laboratori scientifici, linguistici e di informatica, dove tra pochi mesi verranno a mancare 118 assistenti tecnici. I precari in queste ore stanno vivendo momenti difficili, perché saranno proprio loro a rimetterci posto e stipendio. Il numero di coloro che in Sicilia vivono da anni con un contratto da collaboratore scolastico, assistente amministrativo o assistente tecnico supplente è ragguardevole: oltre 6.200 unità. Che in appena tre anni saranno letteralmente decimate: meno 4.553 posti.

    Un colpo di scure che si aggiungerà alle centinaia di posti di lavoro che si perderanno per effetto della crisi economica. Il grosso dei posti sarà tagliato nelle province metropolitane. Secondo una stima della Flc-Cgil, in provincia di Palermo salteranno 225 posti di bidello, 42 di assistente tecnico e 91 di assistente amministrativo soltanto nel 2009-2010. Sono migliaia gli Ata che a seconda della posizione in graduatoria stanno facendo i conti: fuori o dentro?

    Repubblica/Palermo, 11 marzo 2009

  3. La Redazione dice

    A conferma di quanto dichiarato dalle On. Ghizzoni e Coscia:

    “Scuola e tagli, la Gelmini propone un mini-sconto dopo il flop maestro unico”, di Maristella Gervasi

    Per non perdere la faccia con le famiglie – che hanno bocciato il «suo» maestro unico – ora Maristella Gelmini cerca di uscirne con un piccolo trucco: lo sconticino mascherato sugli organici. Il ministro dell’Istruzione ha infatti chiesto a Tremonti di salvare 5mila cattedre dalla pesante mannaia che incombe sulla scuola elementare e media. La riduzione dei tagli sui docenti di diritto saranno spostati sui supplenti annuali. E per addolcire «il parto» ai sindacati (Flc-Cgil, Gilda, Uil e Cisl scuola) ha risnocciolato l’intenzione di fare 20mila nuove assunzioni, tra docenti e personale Ata (collaboratori scolastici e ammnistrativi). Un fatto che s’impone per via dell’esodo dalla scuola dovuto anche alla sua controriforma. Ma la mossa della Gelmini maestra unica è stata subito smascherata: «L’ingegneria amministrativa non ci basta» ha subito risposto Mimmo Pantaleo segretario generale della Flc-Cgil. Che continuerà la battaglia per la difesa della scuola pubblica a partire dallo sciopero di mercoledì 18 marzo, al quale prenderà parte anche il Gilda degli insegnanti.

    La proposta di Viale Trastevere, infatti, non allontana per nulla l’«espulsione» dalla scuola di 42.100 posti docenti previsti per il prossimo anno scolastico. «Il 90% dei tagli verrà fatto subito – sottolinea Pantaleo – il resto tra quattro mesi». Sulla stessa lunghezza d’onda, Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd: «Lo slittamento del taglio di 5000 unità dall’organico di diritto a quello di fatto è solo un effetto ottico – commenta -. La proposta poi di nuove assunzioni è assolutamente inadeguata rispetto alle esigenze: 13mila docenti proposti contro gli almeno 70mila posti vacanti, derivanti anche dagli oltre 40mila pensionamenti di docenti». Più del doppio dello scorso anno.

    Più concilianti gli altri sindacati. «Abbiamo preso atto che ci saranno 5 mila tagli in meno nell’organico di diritto del personale della scuola – ha detto Massimo Di Menna della Uil -. È un contributo ragionevole».

    L’Unità, 11 marzo 2009

I commenti sono chiusi.