Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Riforma Gelmini, dottorandi senza risposte e nel frattempo i concorsi non si fanno", di Manuel Massimo

L’Adi denuncia di non aver ottenuto nessun chiarimento dal ministro, malgrado l’impegno assunto il 19 gennaio scorso. Ora si parla di “apposito regolamento di imminente emanazione”. Ma gli atenei e gli enti di ricerca sono fermi. Tutti i nodi vengono al pettine: anche quelli contenuti nelle pieghe della riforma dell’università in materia di dottorato di ricerca, ancora in attesa di essere sciolti. Lo denuncia l’Adi (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) in una nota sottolineando come “anche dopo l’entrata in vigore della legge 240/2010 che porta il suo nome, il ministro Gelmini non sa ancora fornire un’interpretazione univoca dell’articolo 19, relativo al dottorato”. Una situazione che si trascina ormai dal 19 gennaio scorso, quando la dottoranda Valentina Maisto – rappresentante al Cnsu e socia Adi – nel corso di un incontro aveva posto al ministro precisi quesiti, con la promessa di una pronta risposta scritta. Risposta che, a tutt’oggi, non è ancora arrivata. Tante domande, zero risposte. Le delucidazioni richieste dall’Adi riguardano alcuni aspetti particolarmente problematici e “oscuri” contenuti nella Legge Gelmini, in particolare: …

"Niente sconto per gli atenei. A scuola punteggio nordista", di Jolanda Bufalini

La rete 29 Aprile: il governo vuole la morte dell’Università. Consulta: aggirata la sentenza, congelate le graduatorie territoriali. «L’ Università deve morire», non il titolo di un film ma la reale intenzione del governo e del ministro Gelmini. Questa la convinzione della Rete 29 aprile, il movimento di ricercatori che ha dato vita alla protesta in difesa dell’ università pubblica. Il decreto «milleproroghe» non contiene lo «sconto» che veniva fatto alle università sul budget per le spese del personale. Lo sconto, spiega la Rete, non era un regalo: un terzo delle spese delle strutture ospedaliere, infatti, era a carico del servizio sanitario e, certamente, il servizio svolto dai policlinici per la cura e l’ assistenza vale molto più di quel terzo a carico della sanità. Altre due voci dello sconto erano egate agli aumenti periodici previsti dai contratti nazionali e alle convenzioni che gli atenei hanno con enti e istituzioni. Ma, in questo modo, molti atenei sfonderanno il limite del 90% della spesa per il personale con la conseguenza del divieto di fare nuove assunzioni. …

Università, Pd: da governo ancora ostacoli per atenei

Ghizzoni: è un nuovo taglio a fondo di finanziamento ordinario. “La mancata proroga dello sconto nel calcolo delle risorse utilizzate per il personale, costringerà gran parte degli Atenei a superare la soglia del 90% del fondo di finanziamento ordinario impiegato in stipendi: a quel punto scatterà il blocco del turn over con conseguenze gravissime per l’offerta formativa e l’attività di ricerca. Il costante calo delle risorse destinate al Fondo di finanziamento ordinario (meno 276 milioni per il 2011 e altrettanto era stato sottratto l’anno scorso), a fronte di spese fisse e obbligatorie costringerà gli atenei a superare la fatidica soglia del 90%, indipendentemente dalle capacità gestionali e programmatorie delle università. Insomma, alla faccia del merito e della “virtuosità”, gli atenei pagheranno con il blocco del personale i tagli dei trasferimenti dello Stato al sistema universitario. Auspichiamo che il Governo riveda la propria decisione e, così come accadde lo scorso anno, consenta la proroga dello sconto nel calcolo delle spese di personale. Non si può mortificare l’università con lacci e lacciuoli che poco hanno a che …

Università, Pd: maggioranza si spacca su nomine Anvur, Lega sbandiera manuale Cencelli. Ghizzoni: Carroccio vota contro proposte Gelmini

“La maggioranza si è spaccata sulle nomine dell’Anvur, la Lega ha votato contro i componenti del consiglio direttivo proposti dal ministro Gelmini per l’Agenzia di valutazione dell’università e della ricerca”. Lo rende noto la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni sottolineando come oggi in commissione “il Carroccio abbia gettato la maschera e reso nota una volontà spartitoria su nomine che dovrebbero avere poco a che fare con la politica e molto con i meriti scientifici e i curricula professionali dei candidati. Altro che Roma ladrona,oggi abbiamo toccato con mano la volontà della Lega di ritornare al manuale Cencelli”.

"Ora che siamo uniti l'alternativa è possibile. E il premier teme il voto", intervista a Enrico Letta di Simone Collini

Ormai è chiaro che Berlusconi ha il terrore delle elezioni anticipate”, dice Enrico Letta. E per il vicesegretario del Pd non è un caso che proprio ora che il suo partito si mostra unito, prende piede l`ipotesi di un`ampia alleanza costituente. “La nostra unità è la condizione per costruire una coalizione che può battere Berlusconi”. Come fa a essere sicuro che l`unità registrata all`Assemblea nazionale di Roma abbia basi solide e non si ripeteranno le scene del mesi passati? “Perché con questo appuntamento abbiamo completato un percorso che è stato sì di profonda discussione e a volte anche di divisioni, ma che ora ci consente di essere più forti. Il lavoro di Bersani e della segreteria ha recepito molte indicazioni venute in questi mesi dai diversi filoni culturali che animano il partito e tutti i contributi si sono mossi lungo una linea molto costruttiva. E questo che ci consegna ora un partito unito”. Non la consapevolezza che in un momento di difficoltà per il governo come questo sarebbe incredibile che il principale partito di òpposizione …

"Università, anno zero. La mannaia Gelmini", di Roberto Ciccarelli

Dei 14 mila pensionamenti pochissimi saranno sostituiti. Parla Luigi Biggeri, direttore del Cnvsu . Il blocco delle assunzioni e la legge Gelmini mettono a rischio il funzionamento degli atenei. «Non c’è programmazione», dice il direttore del Comitato di valutazione del sistema universitario. A impoverirsi di più sono le facoltà umanistiche. L’allarme della commissione Ue sul rapporto Ocse: il 21% dei ragazzi italiani non è in grado di leggere o scrivere un testo. Per Luigi Biggeri, già presidente dell’Istat e oggi a capo del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (Cnvsu), il taglio di oltre 300 corsi di studio voluto dal governo per razionalizzare la formazione universitaria è avvenuto in assenza di un disegno strategico ed è basato su compromessi tra gruppi di potere. «Questi gruppi — afferma – dipendono dalla “forza” dei settori scientifico-disciplinari, e la loro prevalenza è dovuta alla mancanza di programmazione. A meno che non ci siano concorsi frequenti, un corso di studio verrà riorganizzato a partire dalla disponibilità del personale esistente. Nelle facoltà di scienze, dove andrà in pensione …

"Lavori socialmente umili", di Alessandro Rosina

L’invito all’umiltà recentemente rivolto ai giovani italiani dal ministro Meloni è ingiusto e ingeneroso, ma anche sbagliato. Perché il limite maggiore del nostro sistema paese è proprio l’incapacità di valorizzare al meglio il capitale umano delle nuove generazioni. Inoltre siamo uno dei paesi che meno riducono gli svantaggi di partenza. E dove, di conseguenza, sul destino dei singoli pesano di più le risorse della famiglia di origine, indipendentemente dalle effettive capacità e potenzialità di ciascuno. Non è certo così che possiamo ottenere un’Italia migliore. Ci risiamo. Di nuovo l’annuncio di misure a favore dei giovani – comunque parziali e limitate di fronte alla profonda gravità della condizione in cui sono stati lasciati precipitare – viene immancabilmente accompagnato da una paternale. Con il precedente governo la gentile concessione di qualche incentivo all’autonomia residenziale, era stata associata all’infelice accusa di essere una generazione di bamboccioni. Con meno fantasia, il ministro Meloni, nella recente presentazione delle misure messe in campo con il Piano per l’occupabilità dei giovani, li ha rimproverati di non essere sufficientemente “umili”. LA VIRTÙ CHE …