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Unioni civili al debutto, si apre una nuova stagione dei diritti

bandiera arcobaleno

Secondo le stime ufficiali le coppie omosessuali in Italia sarebbero 200mila. Per le associazioni Lgbt è un dato sottostimato: sarebbero all’incirca un milione. Un milione di persone per le quali, da oggi, si apre una nuova stagione di diritti. Ci sono voluti più di vent’anni di tentativi, tutti abortiti, affinché l’Italia riuscisse a rispondere positivamente all’impegno chiestoci dall’Europa e preso davanti alle Nazioni unite: dare garanzie e tutelare i diritti delle coppie dello stesso sesso. Ricordo che quando entrai in Parlamento, nella mia prima legislatura, si parlava dei Dico, progetto che ebbe ben poca fortuna. Sono trascorse quasi tre legislature, ma ora, finalmente, ci siamo. Questa legge sulle unioni civili non è la migliore possibile, ne sono cosciente. Rimane ancora aperto, e andrà seriamente discusso, il tema delle adozioni, soprattutto quelle del figlio del partner, ma è una legge la cui approvazione il nostro Paese non poteva più posporre. Francamente faccio fatica a capire tanta acrimonia da parte degli oppositori. Nulla si toglie alla famiglia tradizionale. Semplicemente si prevedono tutele in due precise fattispecie: le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze. Nel primo caso, sono previste norme di tutela in materia di assistenza, previdenza, scambio dei cognomi. Nel secondo caso, quando i componenti della coppia hanno deciso di non scegliere né la via del matrimonio né quella delle unioni civili, si prevede un regime di tutele minime, ma comunque tutele. Mi sembra una scelta di civiltà nel solco dei diritti individuali disegnato dalla Costituzione. La tempesta comunicativa che imperversava quando il testo è approdato al Senato, sembrava essersi quietata, ma oggi rivive anche a causa della campagna elettorale per le amministrative. Il candidato del centro-destra a Roma Marchini ha annunciato che lui, le unioni civili, non le celebrerà. La solita furbata per accaparrarsi simpatie di una parte dell’elettorato, ben cosciente che se non ottempererà ai doveri imposti a un pubblico ufficiale dalla legge, verrà nominato un commissario ad acta. Forse, più banalmente, lo farà fare a un suo assessore e la sua “verginità” sarà assicurata. Ma anche sull’applicazione della legge bisognerà vigilare. Ha ragione il sindaco di Bologna Merola che, oggi, mette in guardia dai colpi di coda della dichiarazione di Marchini. Merola, ad esempio, ha già detto che celebrerà le unioni civili nella stessa Sala Rossa dove celebra i matrimoni eterosessuali. E’ vero, stiamo attenti, facciamo che non vengano introdotte nella pratica ulteriori discriminazioni. Certo di minore entità, ma pur sempre differenze ingiustificate che rischiano di vanificare parte del buon lavoro fatto.

Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze (Pdf)

LA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI

La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge che introduce nell’ordinamento italiano l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso e la
disciplina delle convivenze di fatto.


145_La legge sulle unioni civili

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