Pensioni, sindacati e Pd «Le risorse ci sono, la partita va riaperta», di Massimo Franchi
Sindacati e Pd ribadiscono al governo che il capitolo pensioni non è chiuso. Del resto, ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Milleproroghe e la stragrande maggioranza delle modifiche proposte riguarda proprio questo argomento e la piattaforma che oggi sarà sul tavolo delle segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil avrà un capitolo apposito dedicato alla previdenza. LA PRIORITÀ L’emergenza, la priorità è quella delle migliaia e migliaia di persone che dopo la riforma delle pensioni contenuta nel decreto SalvaItalia si trovano senza lavoro né pensione. Si tratta essenzialmente di due categorie di persone: quelle in mobilità dopo la chiusura della loro azienda e quelle che hanno firmato un accordo collettivo accettando di dimettersi, di lasciare il lavoro, in cambio di una buonuscita, attendendo la tanto agognata pensione (che invece ora è lontana anni). In gergo si chiamano “esodati”. La Cgil li stima in circa 65mila. Cui vanno ad aggiungersi altre diverse migliaia tra coloro che hanno firmato accordi individuali con la loro (ex) azienda. E proprio questo tema è …
