Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Tra sinistra e destra distacco invariato ma i partiti soffrono", di Carlo Buttaroni

Tra sinistra e destra distacco invariato ma i partiti soffrono Il paradosso. Cala la partecipazione al voto e cresce la spinta all’impegno politico. Tanti piccoli rivoli invece di grandi contenitori, pochi riferimenti comuni. Si diffondono nuove domande e nuove forme di partecipazione che i partiti tradizionali non riescono a intercettare né a interpretare. L’indagine è stata realizzata da Tecnè su un campione rappresentativo di italiani maggiorenni. Sono state intervistate telefonicamente, con metodo CATI, mille persone il 13 gennaio 2012. Il margine di errore è pari a +/3,1%. Il documento completo sondaggipoliticoelettorali.it Fra teoria e pratica cresce il sentimento dell’antipolitica. Il problema della coerenza tra teoria e pratica come ricorda Antonio Gramsci si pone soprattutto nei momenti storici di rapida trasformazione, quando realmente le azioni domandano di essere giustificate teoricamente per essere più efficienti, o si moltiplicano i programmi teorici che chiedono, a loro volta, un punto di ricaduta pratico. Il tema è quanto mai attuale. E si ripropone, con evidenza, nell’indagine di Tecnè, nel momento in cui registra, al tempo stesso, una forte spinta all’impegno …

"Com'è difficile mantenere le promesse", di Stefano Folli

Scrivevamo l’anno scorso, commentando il precedente rapporto del “Governance Poll”, che gli enti locali erano la più sicura palestra dove allevare una nuova classe dirigente. Osservazione in sé abbastanza ovvia, che però va in parte ripensata e forse riformulata alla luce del rapporto di quest’anno. Sarebbe meglio dire che negli enti locali cresce una nuova possibile dirigenza, in grado forse d’imporsi a livello nazionale, a patto che abbia la capacità di misurarsi con il principio di realtà. Detto in altri termini, è difficile governare una città, una provincia o una regione in tempi di recessione, nella crescente debolezza delle risorse economiche. Un buon sindaco oggi deve essere straordinario per riuscire a mantenere più o meno intatta la sua popolarità. Non tutti ci riescono. Negli anni della spesa pubblica era assai più facile amministrare un capoluogo o una regione, il che equivale anche a dire che era molto più semplice creare consenso e mantenerlo. Oggi il consenso si forma sulle aspettative, sulla speranza di affidare le chiavi del potere a personaggi percepiti come estranei alla «casta», …

"Il merito di un accordo", di Tommaso Di Tanno

Al di là della discussione sull’acquis comunitario, sarebbe opportuno un accordo con la Svizzera sulle attività finanziare lì nascoste da residenti in Italia, sulla falsariga di quelli conclusi da Germania e Gran Bretagna? È vero, si tratterebbe di uno scudo, ma con aliquote di gran lunga superiori rispetto a quelle applicate nel nostro recente passato. E non sarebbe tombale. La ritenuta su interessi e dividenti dei capitali regolarizzati non è europea, ma rispecchia quanto previsto dai singoli paesi. La posizione di chi non aderisce all’accordo. Germania e Gran Bretagna hanno chiuso di recente un accordo con la Svizzera sulle attività finanziarie detenute (di nascosto) da propri residenti nel territorio svizzero. L’Italia, invece, non pare voler seguire la medesima strada. Il che appare sorprendente considerato che è largamente condivisa l’idea che fette importanti di patrimoni riconducibili a residenti nel nostro paese trovino confortevole alloggio presso i forzieri delle banche svizzere. La cosa ha fatto rumore così che è stato proprio Piero Giarda, il ministro dei Rapporti col parlamento, a dichiarare alla Camera che non era questa …

"La debolezza del fattore umano", di Luigi La Spina

Sarà l’inchiesta a chiarire i tanti dubbi che ancora restano sulle cause della tragedia al Giglio e saranno i giudici a valutare le responsabilità. Un’inchiesta comunque difficile, perché dovrà evitare, innanzi tutto, di essere condizionata dalla confusa onda emotiva che, del tutto comprensibilmente, si è scatenata nell’opinione pubblica, non solo italiana. Ma anche perché gli interessi economici coinvolti sono enormi, le convenienze assicurative possono essere fuorvianti, le complicità e, al contrario, le rivalità corporative potrebbero compromettere sia la trasparenza della ricostruzione dei fatti, sia l’attribuzione delle colpe. Come sempre accade in eventi eccezionali e tragici come quello che è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, si sono mescolati episodi di viltà e di eroismo, dimostrazioni di incompetenza e di grande professionalità, assieme alla testimonianza unanime di una straordinaria solidarietà umana, commossa ed efficiente, di tutti gli abitanti del Giglio. Ecco perché è giusto sempre ricordare, e in questo caso è ancora più necessario, che processi sommari a singole persone o a intere categorie sono sbagliati, soprattutto perché impediscono di individuare le opportune correzioni, di …

"Buttiamo 89 milioni di tonnellate di cibo. L’Ue ora corre ai ripari", di Bianca Di Giovanni

Ogni anno in Europa si spreca il 50% di cibo sano e commestibile. Ancora: nei 27 Stati membri la produzione annuale di rifiuti alimentari è pari a circa 89 milioni di tonnellate, ovvero 179 chili per abitante, vecchi e neonati inclusi. Contro i 6-11 chili pro capite nell’Africa sub Sasahariana. Basterebbe questa scarna radiografia per spingere il Vecchio continente (anche il nuovo non scherza) a prendere iniziative urgenti contro lo spreco di cibo.Un percorso sistematico è iniziato 6 mesi fa in commissione Agricoltura a Strasburgo presieduta dall’italiano Paolo De Castro. A lavorarci è stato un altro italiano:Salvatore Caronna. Questa settimana la relazione redatta da Caronna sbarcherà in Aula e sarà sottoposta al voto giovedì. Si prevede un largo consenso, visto che già in commissione il via libera è stato quasi unanime. Nel testo una fitta serie di interventi da mettere in campo per regolamentare uno dei settori più importanti per il destino del pianeta: il cibo. Per ora non ci sono veri gruppi di pressione contrari a un impegno legislativo dell’Unione contro lo spreco alimentare. …

"Il tempo della laicità", di Miguel Gotor

Mario Monti, in occasione della prima udienza ufficiale al cospetto di Benedetto XVI, è apparso attenersi a un invisibile registro di sobrietà e di laicità.Valori che certo appartengono allo stile dell´uomo, ma che sono richiesti anche dallo spirito del tempo e che marcano una netta distinzione dai comportamenti tenuti in analoghe circostanze dal suo predecessore Silvio Berlusconi. Come ha insegnato la migliore antropologia del Novecento, tutto ciò è rivelato dai gesti, dai riti e dai doni più che dalla sostanza del colloquio privato tra le due personalità o dal comunicato ufficiale della diplomazia che lo imbozzolerà tessendo una serie di prevedibili frasi protocollari. Ma la forma è sostanza e nulla rivela di più che lo scarto esistente tra una plurisecolare cerimonialità e l´inclinazione dell´individuo, il suo personale contributo al teatro della vita. Anzitutto è l´incontro tra due professori, il teologo tedesco e il più tedesco dei nostri uomini di governo e la sobrietà si esprime nella gestualità che assume la forma di una confidenziale, ma rispettosa riverenza. Monti è solito muovere accademicamente le mani per …

"Quelle verità scomode e le comode bugie", di Eugenio Scalfari

All´indomani del cosiddetto “tsunami” provocato dall´agenzia di rating Standard&Poor´s ci sono alcuni fatti certi dai quali bisogna partire. Sono i seguenti: 1. Lo “tsunami” non c´è stato. Le Borse hanno registrato modesti ribassi, Piazza Affari ha perso l´1 per cento, le altre Borse europee hanno oscillato intorno al mezzo per cento di perdita, l´Austria, colpita anch´essa dal “downgrade”, ha addirittura chiuso in rialzo. 2. Standard&Poor´s ha declassato nove paesi su diciassette, cioè ha attaccato non un paese specifico ma l´intera economia europea e quindi, indirettamente, anche la Germania che senza l´Europa vivrebbe malissimo. Si è trattato dunque d´un giudizio politico più che economico. 3. Per quanto riguarda l´Italia questo attacco ha avuto come effetto quello di rafforzare il governo Monti, tanto più che la stessa Standard&Poor´s ha apprezzato la politica di Monti nel momento stesso in cui declassava di due punti il nostro debito sovrano mandandolo in serie B. 4. I rendimenti dei nostri Bot e dei nostri Btp alle aste di giovedì e di venerdì sono stati ottimi per i Bot e buoni per …