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Poche idee e niente risorse. Ecco il Piano per il Sud

Le risorse annunciate sono molte, come dirà al termine dell’incontro la segretaria della Cgil Susanna Camusso: si parla di 80 miliardi tra fondi precedenti e nuove programmazioni, la cui copertura è tuttora un mistero. Oggi il Piano per il Sud arriva al Consiglio dei ministri, mentre il Cipe discuterà l’assegnazione e la tempistica delle risorse, con l’obiettivo di sbloccare i fondi Fas 2007-2013. Ieri la presentazione alle parti sociali, con il primo incontro ufficiale Berlusconi-Camusso: «Non può essere più cattiva della Bindi», le dice il premier confermando la fissa che non passa per la presidente del Pd. E, poichè «il Sud è un problema nazionale e ci apprestiamo a provvedimenti sostanziosi», continua Berlusconi, ecco che oggi il Cdm varerà due decreti attuativi che riguardano investimenti per infrastrutture, dalle ferrovie a nuove scuole, ricerca (12,5 miliardi previsti) e fiscalità di vantaggio. A corollario la Banca del Sud, che dovrebbe operare come una banca di mediocredito per lo sviluppo: martedì Poste italiane e le banche del Credito cooperativo presenteranno un’offerta di acquisto per Mediocredito centrale (Unicredit), annuncia …

"Il gioco dell'oca dei partiti", di Michele Ainis

A riascoltarla adesso, la Grande promessa di semplificazione che ha inaugurato la legislatura suona come un Grande imbroglio. Sono trascorsi due anni, sembrano due secoli. Nel 2008 s’unirono in matrimonio antiche tradizioni politiche, giurandosi fedeltà in eterno. A sinistra gli eredi della Democrazia cristiana e del Partito comunista battezzarono il Partito democratico, a destra Forza Italia e Alleanza nazionale si sciolsero nel Popolo della libertà. La soglia di sbarramento completò il lavoro, cacciando dal Parlamento la destra estrema e la sinistra radicale. Uscì di scena la carovana delle microliste personali, quelle di Dini o di Mastella, e poi i verdi, i gialli, gli arcobaleni. Dagli 11 partiti che cingevano d’assedio il governo Prodi siamo passati a un esecutivo bicolore (Pdl-Lega), mentre a Montecitorio prendevano posto 6 gruppi parlamentari in tutto, compreso il gruppo misto. Ma la politica italiana ha un debole per il gioco dell’oca: ritorna sempre alla stazione di partenza. I co-fondatori dei due partiti principali (Fini di qua, Rutelli di là) hanno divorziato già durante il viaggio di nozze, e nel frattempo si …

Le donne si difendono con le risorse e non solo a parole

L’impegno del Pd nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Ancora oggi in Italia una donna su tre è vittima di violenza sessuale e psicologica” Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’impegno del PD è volto a realizzare un vero piano nazionale antiviolenza ma ancora prima a denunciare i tagli che anche in questo settore sta operando il governo. Anna Finocchiaro (Presidente dei senatori Pd) “La violenza contro le donne è un’emergenza sociale, in Italia e nel mondo. L’antidoto alle violenze fisiche e psicologiche che le bambine, le ragazze e le donne subiscono ogni giorno è soprattutto la prevenzione, attraverso la promozione di una cultura del rispetto della dignità femminile. La giornata di oggi deve servire per compiere passi avanti concreti in questa direzione”. “Ancora oggi nel mondo milioni di donne subiscono violenza sessuale, in Italia una donna su tre è vittima di violenza sessuale e psicologica, un attacco inaccettabile alla libertà della persona. All’origine di tutto questo c’è una violenza civile: il pensiero che in fondo una donna valga …

"Più armi e meno aiuti. Processo al governo", di Umberto De Giovannangeli

Dagli Stati generali della cooperazione la denuncia dei fondi tagliati con la manovra Tremonti. L’accusa: «Assurdo stanziare 15 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F-35».Gli «Stati generali» della Cooperazione, della solidarietà concreta, del pacifismo e del volontariato, processano il Governo del Cavaliere Tagliatore e del Ministro Scure, al secolo Giulio Tremonti. Il «processo» ha avuto luogo ieri mattina presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, A istruirlo è il Cini (Coordinamento Italiano Network Internazionali). Un documentato j’accuse: è quello sviluppato da Maria Egizia Petroccione, coordinatrice del Cini: «Regno Unito, Francia e Svezia hanno aumentato l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (Aps). Germania e Belgio non hanno tagliato le risorse rimarca Petroccione -. La Spagna ha tagliato del 20% ma dispone ancora di 4,2 miliardi di euro a bilancio per l’Aps. Nonostante la crisi economica, i Paesi seri mantengono gli impegni presi». TAGLIEGGIATORI Ma l’Italia governata dal Cavaliere non è annoverabile tra i Paesi seri. «In Italia, rileva infatti la coordinatrice del Cini la Legge Finanziaria per il 2011 conferma il totale disinteresse del Governo …

25 novembre: il vostro modo di dire no alla violenza contro le donne

Una foto, un disegno, un pensiero… una citazione da un libro, da un film o da una canzone… qualcosa che possa riassumere il significato della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorrerà il 25 novembre prossimo. Il PD dell’Emilia-Romagna si mobilita sul web chiedendo a tutti, donne e uomini, di inviare il proprio personale contributo per sensibilizzare le coscienze dei cittadini su quello che ancora oggi rappresenta uno dei più gravi casi di violazione dei diritti umani: la violenza contro le donne. Che si tratti di violenza fisica (con il moltiplicarsi dei casi di donne uccise da ex fidanzati, mariti, compagni), spesso vissuta tra le mura domestiche e non denunciata, di violenza sul luogo di lavoro, tra mobbing e molestie, di violenza psicologica o della continua delegittimazione della figura femminile che quotidianamente ci viene proposta dal sistema dei media e dall’azione di chi ci governa, non possiamo rimanere indifferenti. La violenza contro le donne va combattuta e deve essere prevenuta ma occorre l’impegno di tutti, poiché questo è un tema che …

"L'obiettivo è dividere gli Udc dai futuristi", di Marcello Sorgi

Qualche giorno fa Umberto Bossi aveva consigliato pubblicamente a Berlusconi di non accontentarsi di ottenere la maggioranza nelle prossime votazioni sulla fiducia, ma nel caso in cui il vantaggio in termini di voti sull’opposizione fosse risicato, di recarsi ugualmente Quirinale per dimettersi e chiedere le elezioni, come fece Fanfani un bel po’ di anni fa. Nella conferenza stampa tenuta ieri a Palazzo Chigi con la ministra dei giovani Giorgia Meloni il Cavaliere a sorpresa ha sposato in pieno la strategia del Senatur, confermando di non aver dubbi sul fatto di ritrovare la maggioranza e di ottenere la fiducia in entrambe le Camere il 14 dicembre. Ma se l’appoggio al governo dovesse risultare insufficiente a realizzare le riforme, Berlusconi ha aggiunto che non esiterebbe a chiedere lo scioglimento delle Camere, addossandone la responsabilità a quei partiti che, o hanno ritirato il loro sostegno al governo, o non sono stati disponibili a farlo in un momento difficile come l’attuale. Anche in questo caso, tuttavia, non sarebbe affatto automatico che il Capo dello Stato dichiarasse finita la legislatura: …

Bersani si arrampica sul tetto coi ricercatori:«Ma gli studenti non sono estremisti»

Bersani: «Il ministro dovrebbe avere un po’ di pazienza e di umiltà di ascoltare. Qui c’è un sacco di gente che non ha una interlocuzione e per questo è piena di rabbia». Pierluigi Bersani sul tetto che scotta. «Tirano le uova, ma gli studenti non sono estremisti», assicura il leader del Pd. Ed è per questo che il segretario arriva in cima ad una scala di ferro, tra le tegole dell’Università di Architettura, a Fontanella Borghese. I tetti di Montecitorio sono a un tiro di schioppo, e anche la porta del Senato, dove c’è stato l’assalto dei manifestanti a colpi di uova e di slogan contro la riforma dell’Università della Gelmini. C’è anche Di Pietro che prende vento sulla scala a pioli, i due trovano studenti e ricercatori in cima al loro “Colosseo”. Non minacciano di buttarsi di sotto, ma non scenderanno se non si ferma l’esame in aula alla Camera. La protesta è imitata in mezza Italia. Quella di Tennessee Williams era una gatta sul tetto che scotta, mentre Bersani cerca di giocare come …