Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Biotestamento colpo di mano del pdl alla Camera parte l’iter del disegno di legge”, di Susanna Turco

Un piccolo colpo di mano notturno, arraffazzonato quanto basta e tuttavia sufficientemente deciso. Ed ecco che alle 20 e 30 di un mercoledì di inizio estate l’auspicio di Maurizio Sacconi sul biotestamento magicamente si avvera. «La discussione sul fine vita riprenderà presto», aveva detto il ministro ad Avvenire due settimane fa: «Il governo la considera materia urgente, ci aspettiamo un sì definitivo nel più breve tempo possibile». Detto fatto, o quasi. L’iter della norma, infatti, si è appena riavviato. Per i falchi del Pdl, del resto, il biotestamento è, spiegano, «come uno scalpo da consegnare alla Chiesa, prima che la Chiesa si prenda quello di Berlusconi». Per questa via, il ddl Calabrò sul fine vita, che giaceva inerte da mesi tra le scartoffie della Camera, ha ripreso quota. Come un cavallino di razza, si è ben piazzato nell’ordine del giorno della commissione Affari sociali e, in un sol giorno, ha fatto fuori il progetto di legge sulle cure palliative – licenziato in fretta e furia a dispetto di tutti gli accordi – ha provocato un …

L’appello e la delusione di Obama “Problema immenso, dobbiamo fare di più”, di Alberto Flores D’Arcais

Il presidente Usa: il mio Paese ha cambiato atteggiamento sui problemi ambientali ma dobbiamo agire tutti insieme «Lasciatemi fare una sintesi. Abbiamo fatto una buona partenza, ma sono il primo a sapere che su questo tema fare progressi non sarà facile». L’auditorium della caserma di Coppito è pieno, le telecamere sono accese, i giornalisti di ogni parte del mondo sono qui tutti per lui e Barack Obama spiega l’accordo sul clima raggiunto al G8: «E’ la sfida centrale. Ogni nazione di questo pianeta è a rischio e se nessuna nazione da sola è responsabile per il cambio climatico, nessuna può affrontarla da sola». Una parola in italiano, “buonasera”, i ringraziamenti a Berlusconi che ha fatto da co-presidente al Mef (il forum sul clima) poi il discorso. Ottimista, ma senza nascondere i problemi. L’accordo raggiunto non si può certo definire eccezionale, la Cina si sfila, l’Onu si lamenta e il presidente americano ne è consapevole. Ma sa anche che dal più potente leader del pianeta tutti si aspettano parole di speranza e l’uomo del “yes, we …

Propaganda nucleare. Più spot che sviluppo

Con 154 voti favorevoli, uno contrario e un astenuto, il Senato ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo. Le opposizioni che avevano annunciato il voto contrario, all’ultimo hanno preferito astenersi in blocco con l’intento di far mancare il numero legale per la convalida del voto. Un iter molto travagliato che ha visto l’esecutivo impegnato a stralciare, modificare e correggere molte delle ipotesi tanto sbandierate ben 10 mesi fa che, poi, si sono dimostrate irrealizzabili. Dei 64 articoli che compongono la normativa – il primo ddl era composto di 34 articoli – i punti principali vertono sul ritorno dell’Italia al nucleare, l’arrivo della class action e il ripristino dei fondi per l’editoria. Quindi dopo oltre 20 anni e messo al riparo dall’attenzione dell’opinione pubblica, troppo incantata dal G8 de L’Aquila, in Italia torna il nucleare. A dire il vero, il condizionale è d’obbligo in quanto sebbene il governo faccia sembrare tutto molto semplice e immediato – un po’ come la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina la cui realizzazione la vede solo Berlusconi -, …

“«Yes we camp», il benvenuto degli aquilani abbandonati”, di Enrico Fierro

«Yes We Camp» è la scritta che Obama e gli altri leader mondiali “esposti” nella vetrina dell’Aquila possono leggere da ieri all’uscita dell’ultima galleria dell’autostrada prima di entrare nella capitale del terremoto. Sì, siamo accampati. Suona così tradotta in italiano e riecheggia lo slogan della campagna elettorale del presidente Usa. La melodia è più triste, però. E parla del terremoto e delle false promesse, della vita dura nelle tendopoli ridotte a forni a microonde, dei 55mila sfollati, dei primi appalti finiti tutti ad aziende del nord. Versante est soprattutto. «Yes we camp». Nove lettere ritagliate su teloni di plastica bianca, ognuno è alto sette metri, punto esclamativo finale compreso. L’idea è dei comitati che si riuniscono nella sigla di “3,32” (l’ora della scossa del 6 aprile). La scritta viene portata alle 9 del mattino di ieri sulle falde della collina Roia. Dalle sue pendici la scritta sarà visibile dall’autostrada, dal cielo e finanche dalle tendopoli. Nuova L’Aquila La nuova l’Aquila, una città senza democrazia, dove l’unica voce che circola è quella del bollettino della Protezione …

“Il bene del Paese”, di Ezio Mauro

I Grandi del mondo arrivano a Roma ? mentre Hu Jintao deve ripartire per l´urgenza della crisi cinese ? in uno scenario inedito: il chairman del G8 è impegnato in una sua battaglia personale contro i giornali, attaccati domenica con una nota ufficiale del governo per la loro “morbosità”, e presi a male parole ieri nella conferenza stampa della vigilia, per aver osato criticare la regia italiana del vertice, accennando all´ipotesi che l´Italia possa essere esclusa in futuro dal G8. Soffocato dagli scandali che ha costruito interamente con le sue mani, Silvio Berlusconi attribuisce ai giornali la causa dei suoi mali, l´”imbarazzo” e il “calo di reputazione” di cui parla il “Financial Times”, gli avvertimenti alla Merkel raccolti dal “Wall Street Journal” sulle fotografie del summit con il premier italiano, che potrebbero metterla in difficoltà nelle prossime elezioni. Ieri il ministro degli Esteri Frattini ha definito “una buffonata” le indiscrezioni del “Guardian” su una supplenza degli Stati Uniti all´Italia nel lavoro preparatorio degli sherpa e Berlusconi nel pomeriggio ha rincarato la dose: «Una grande cantonata …

“La rabbia di Cialente «Traditi dal governo»”, di Pietro Orsatti

Il sindaco del capoluogo abruzzese: «Il G8? Non ci riguarda. A novembre solo pochi cittadini avranno un tetto sulla testa. La città rischia di svuotarsi». E i fondi scarseggiano. «Il G8 è là, un pezzo di città, esterno, chiuso. Non ci riguarda. L’unica cosa che speriamo è che sia un’occasione per far ripuntare i riflettori su L’Aquila, ma stavolta in maniera corretta, su quello che sta succedendo qui davvero». Il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente, accompagnato solo da un vigile urbano, è confuso fra i cinquemila cittadini del capoluogo che con una silenziosa fiaccolata si sono ripresi la notte per commemorare il terzo mese dalla scossa del 6 aprile. È con i suoi concittadini, arrabbiato e deluso come loro, e forse con qualche dato in più per essere alterato visto il ruolo che ricopre. «Forse l’errore che abbiamo fatto è stato quello di mantenere un profilo istituzionale senza alzare polemiche e rendere pubbliche le tante divergenze e i tanti dubbi che sorgevano di volta in volta appena finita la fase dei primi soccorsi. Forse l’hanno …

“Crisi: la povertà nascosta”, di Paolo Andruccioli

Alessia ha 43 anni. È una operaia, vive a Torino. A trent’anni aveva acceso un mutuo per comprarsi la casa con il marito, operaio metalmeccanico. Il mutuo era alto, ma con due stipendi la vita era ancora possibile. Poi però il mutuo ha cominciato a galoppare e Alessia per stargli dietro si è dovuta rivolgere ad una finanziaria che le ha imposto un interesse al 15%. La vita si è complicata oltre ogni previsione, anche perché nel frattempo era arrivata la cassa integrazione. Alessia non ha avuto scelte. Un bel giorno ha convocato tutta la famiglia e ha chiesto un prestito di 38 mila euro per uscire dall’incubo. Paolo ha 45 anni. È un operaio di una piccola fabbrica del milanese. Ha avuto qualche problema di salute e ora è in cassa integrazione. Anche lui, per stare al passo con le spese si è dovuto rivolgere a una finanziaria che gli ha proposto la soluzione della cessione del quinto dello stipendio. Sembrava la scoperta dell’acqua calda, poi però tra commissioni e tasso al limite dell’usura, …