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“L’editto praghese contro Annozero”, di Giuseppe Giulietti

“Non fatela lunga con Santoro, non accadrà nulla, questa volta Berlusconi non ripeterà l’errore dell’editto bulgaro…”, infatti questa volta l’editto è arrivato da Praga, appena qualche giorno fa il presidentissimo ci aveva fatto sapere che si era rotto le scatole e che, prima o poi, avrebbe preso gli opportuni provvedimenti contro i giornalisti. Per non lasciare spazio al dubbio aveva anche aggiunto che non avrebbe più tollerato che qualche parte del servizio pubblico si permettesse di “remargli contro”. Non chiamiamolo più, dunque, editto bulgaro, ma editto praghese. La località è cambiata, la sostanza no. I provvedimenti disciplinari sono arrivati, cartellino rosso per Vauro, cartellino giallo per gli altri. La prossima volta se non provvederanno ad auto imbavagliarsi arriverà l’espulsione anche per loro. Il giudizio su quanto è accaduto lo lasciamo al consigliere della Rai Nino Rizzo Nervo, già direttore di Europa e della emittente La7,che ha descritto il misfatto con parole che non hanno bisogno di ulteriori commenti: “Pensavo che in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore”. Così il …

“La trappola del 5 per mille”, di Chiara Saraceno

È davvero curioso che il ministro del Tesoro abbia proposto di destinare alla ricostruzione in Abruzzo i fondi del 5 per mille, ovvero fondi che per legge sono destinati ad altri soggetti: alle associazioni di volontariato, culturali e di ricerca (incluse le università) prescelte dai cittadini. Giustamente si sono arrabbiate le diverse associazioni e istituzioni che sperano di ottenerne una parte e che già si lamentano dell’incredibile ritardo (di anni, non di mesi) con cui lo stato gira loro i denari a ciò destinati dai cittadini. Ma la proposta del ministro è tanto più impropria in quanto lo stato ha a disposizione i proventi dell’8 per mille per la quota destinata dai cittadini, appunto, allo stato. Questi fondi hanno i vincoli di destinazione precisi, anche se troppo spesso sono invece utilizzati in modo non trasparente e per finalità improprie. Tra le destinazioni esplicitamente ammesse vi è anche il fronteggiamento delle calamità naturali. Perciò ci si sarebbe aspettati dal ministro del Tesoro che promettesse solennemente che i proventi dell’8 per mille di quest’anno e/o dell’anno scorso, …

“La ricostruzione a rischio clan. Ecco il partito del terremoto”, di Roberto Saviano

“Non permetteremo che ci siano speculazioni, scrivilo. Dillo forte che qui non devono neanche pensarci di riempirci di cemento. Qui decideremo noi come ricostruire la nostra terra…”. Al campo rugby mi dicono queste parole. Me le dicono sul muso. Naso vicino al naso, mi arriva l’alito. Le pronuncia un signore che poi mi abbraccia forte e mi ringrazia per essere lì. Ma la sua paura non è finita con il sisma. La maledizione del terremoto non è soltanto quel minuto in cui la terra ha tremato, ma ciò che accadrà dopo. Gli interi quartieri da abbattere, i borghi da restaurare, gli alberghi da ricostruire, i soldi che arriveranno e rischieranno non solo di rimarginare le ferite, ma di avvelenare l’anima. La paura per gli abruzzesi è quella di vedersi spacciare come aiuto una speculazione senza limiti nata dalla ricostruzione. Qui in Abruzzo mi è tornata alla mente la storia di un abruzzese illustre, Benedetto Croce, nato proprio a Pescasseroli che ebbe tutta la famiglia distrutta in un terremoto. “Eravamo a tavola per la cena io …

“Noi, precari dell’Ingv studiamo il sisma senza un contratto”, di Maristella Iervasi

È la notte di domenica scorsa. Arriva a Guido Bertolaso ma anche a un precario sismologo un messaggino sul cellulare di servizio: «Terremoto all’Aquila», con tanto di stima dell’ipocentro, la magnitudo e le province coinvolte. Il dipendente in scadenza (con un contratto a termine) si è subito precipitato all’Istituto nazione di Geofisica e Vulcanologia di Roma, in via di Vigna Murata. E da lì è partito per l’Abruzzo perché era di turno per l’emergenza rete mobile. Sì, è toccato proprio a lui, precario, insieme ad altri precari e non, precipitarsi nella zona epicentrale del sisma per installare la strumentazione utile per il monitoraggio della sequenza sismica in atto. E all’indomani, nella sera della replica, con magnitudo 5.3 che ha continuato a gettare nel terrore la popolazione abbruzzese, l’equipe di esperti dell’Ingv era ancora lì, sulla «bocca» del terremoto: a pochi chilometri a sud-est del’Aquila. A sentire il ministro Brunetta, i precari sono tutti in odore di «fannullismo». Tant’è che per via della sua legge proprio chi studia i terremoti rischia di venire «licenziato» senza alcuna …

“La scienziata più amata dagli italiani”, di Anna Meldolesi

RITA LEVI MONTALCINI. Il 22 aprile compie 100 anni. È l’icona vivente del potere dell’intelligenza. Donna emancipata, laica convinta, ebrea, cervello in fuga con passaporto italiano e statunitense, premiata con il Nobel. Ma oltre le celebrazioni istituzionali, serve una riflessione sul futuro della ricerca: il nostro Paese è più bravo a erigere piedistalli che a costruire laboratori. Il 22 aprile compie 100 anni Rita Levi Montalcini. È il primo Nobel al mondo a superare la soglia del secolo. Incomparabile. Intramontabile. Con la sua gracilità e il suo carisma, gli abiti che sembrano usciti da un film d’epoca, gli occhi stanchi che tutti immaginano ancora puntati sul microscopio, Rita è da tempo immemorabile l’imperatrice e l’immagine pubblica della scienza italiana. Nel bene e nel male. Di ritratti celebratori ne sono stati scritti tanti nel corso degli anni, altri ancora usciranno nei prossimi giorni. Allison Abbott ha appena dedicato al suo compleanno quattro pagine su Nature e chi legge le riviste scientifiche sa che si tratta di un omaggio tutt’altro che rituale. Non ce ne voglia Rita …

Referendum, pressing del Pdl sulla Lega “Doveroso risparmiare denaro pubblico”

Il presidente del comitato referendario, Giovanni Guzzetta: svolgere la consultazione il 21 giugno costerebbe 313 milioni. Cifra contestata da Maroni. Bossi martedì decide con i big del partito. ROMA – Adesso la temperatura nella maggioranza sale per davvero sul referendum elettorale e sul suo accorpamento con europee e amministrative. E si rasenta lo scontro aperto tra il Pdl e la Lega. Al Carroccio, il berlusconiani lanciano un avvertimento: nessuno pensi di imporre le sue posizioni agli alleati. E così, a pochi giorni dal consiglio dei ministri che dovrebbe fissare la data della consultazione, la Lega convoca il suo stato maggiore per martedì, per decidere se cedere o almeno all’accorpamento con i ballottaggi del 21 giugno. Berlusconi, dopo la tragedia-Abruzzo, non ha escluso l’election day. Non è un mistero che il Pdl – e non solo l’area finiana di An – sia assai tentata dall’accorpamento che spianerebbe la strada al raggiungimento del quorum. E vanno letti in questa chiave i moniti rivolti ieri alla Lega dai big del Pdl. “Nessuna componente della maggioranza può imporre alle …

La lezione di un dramma

È Pasqua, è “fase 2”. Dopo un terremoto abbiamo imparato che tecnicamente si intende che Protezione Civile, vigili del fuoco e volontari interrompono le operazioni di soccorso perché non ci sono più dispersi da ritrovare e inizia la fase dei controlli sugli edifici per stabilire quali sono da abbattere, quali da restaurare e quali possono di nuovo ospitare famiglie o attività. Nella giornata di pasqua che al di là del credo religioso o del pensiero di ognuno riconosciamo come una festa vogliamo pensare alla “fase 2” delle persone che con il terremoto hanno perso i propri cari, una casa, se non tutto. Persone che devono ricominciare a sperare, che devono ricostruire. Tra i tanti messaggi arrivati nella community di PdNetwork in questi giorni vi segnaliamo quello di Michele Fina. Il suo nome a qualcuno sarà ormai noto perché è il giovane assessore alla Protezione Civile della Provincia dell’Aquila. Il suo post si intitola “Raccontare la nostra storia”: “Vi scrivo dalla Sala Operativa della Protezione Civile. Qui, da 130 ore, tutte le forze lavorano per coordinarsi …