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“Piano casa? Meglio un piano terremoto”, di Vittorio Emiliani

Domenica ho scritto su l’Unità del proposito governativo di abolire le autorizzazioni preventive per le nuove case nelle zone a bassa sismicità e di allentarle in quelle a medio e alto rischio. «Da rabbrividire», commentavo, in un Paese per due terzi mediamente o altamente sismico. Cosa dovremmo dire oggi, dopo la tragedia aquilana? Che non si può incentivare una ripresa edilizia “comunque” e dovunque, sfidando i vincoli paesaggistici, idrogeologici e sismici. La filosofia del piano famiglia e del piano casa (attendiamo testi definitivi) poggia sull’abbassamento dei controlli tecnico-scientifici pubblici, a cominciare dai pareri delle Soprintendenze “non più vincolanti”. Nel caso i Beni culturali riuscissero a darli in tempo, l’amministrazione locale «può procedere ugualmente al rilascio motivando specificamente sul dissenso». Incredibile. Dunque, meno controlli preventivi, tecnici e mirati, dello Stato, e più mano libera ai privati, grandi e piccoli. Una “filosofia” che il terremoto aquilano boccia inesorabilmente. Il nostro (esclusa la Sardegna e parte delle Alpi) è un Paese a rischio sismico. Ha subito almeno 30.000 fenomeni di rilievo dal 461 a.C. ad oggi e 560 …

“Una Rivoluzione per il pianeta. Nell´ambiente la nostra salvezza”, di Alberto Flores d’Arcais

«Diecimila garage da dove escano nuove idee, diecimila imprese innovative, diecimila imprenditori». Solo una rivoluzione “verde” guidata dall´America può salvare il futuro di questo paese e del mondo intero, far rinascere l´economia e ridare fiato e ricchezza alla classe media. Ne è convinto Thomas Friedman, tre volte vincitore del premio Pulitzer, columnist del New York Times e autore di libri best-seller della saggistica contemporanea (Da Beirut a Gerusalemme, Le Radici del Futuro, Il Mondo è Piatto) che a questo tema ha dedicato il suo ultimo lavoro: Hot, Flat and Crowded, uscito negli Stati Uniti a ottobre e da domani in libreria anche in Italia per i tipi della Mondadori con lo stesso titolo: Caldo, Piatto e Affollato. Lo abbiamo intervistato nel suo ufficio di Washington. Perché caldo, piatto e affollato? «Il titolo originale doveva essere “Il verde è il nuovo rosso, bianco e blu” (i colori della bandiera americana, ndr), ma più lavoravo, più mi documentavo e più mi rendevo conto che non era giusto: perché il Giappone è già più verde di noi, la …

Una ferita nel cuore

Una ferita nel cuore del paese, una vera tragedia nazionale. Un fortissimo terremoto ha colpito l’Abruzzo nella nottepaesi distrutti, edifici rasi al suolo: 27 i morti accertati ma il bilancio è destinato a salire. La più colpita L’Aquila dove ha ceduto un albergo, parte della Casa dello studente, centinaia di edifici tra cui la prefettura. Il sisma, di magnitudo 6,3 Richter (8-9 gradi della scla Mercalli), ha colpito poco prima delle 3.30. Col passare delle ore si scoprono i tanti paesi colpiti: Castelnuovo è descritto come un ammasso di macerie, Onna rasa al suolo. Sono migliaia di sfollati mentre le case hanno tremato anche a Roma. Per il capo della protezione civile, Guido Bertolaso è la “peggiore tragedia del millennio”. Solidarietà di Napolitano. Il Papa: “Prego per i bimbi morti”. Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, ha rilasciato una dichiarazione: “Il Partito Democratico esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e la sua fattiva solidarietà alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma. Da subito nelle città e nei paesi colpiti …

“Guardia nazionale italiana, vecchi fascisti si riciclano”, di Marco Bucciantini e Malcom Pagani

«La Guardia nazionale cerca veri italiani nazionalisti e patrioti, gente che sappia portare degnamente e con orgoglio l’uniforme, … per servire la nostra terra ed il popolo italiano, con regolare mandato e in piena legalità». In piena legalità. La Guardia Nazionale Italiana è pronta per le ronde, per rassicurare cittadini bramosi di sicurezza e praticare il decreto legge (il n.733 art. 46) approvato dal consiglio dei ministri in data 20 febbraio 2009. Pochi giorni dopo, l’11 marzo, partono le lettere indirizzate a Berlusconi, a Maroni, ai capi di polizia, carabinieri e Gdf e alla protezione civile. Un’operazione che cerca il timbro dello Stato,l’accredito per avere mani libere sul territorio. L’ente, si legge, «ha durata illimitata, è cristiano e apartitico», anche se il primo gruppo di sostegno aperto su Facebook annovera tra gli amici Forza Nuova, Italia Nera, gioventù italiana e il movimento de “La Destra”. Affinità elettive. Un tesserino nero, una sede torinese, un motto «Domine dirige nos» (Signore guidaci), l’ambizione di dotarsi di «mezzi stradali, navali ed aerei» (per adesso c’è un bimotore parcheggiato …

“Ci siamo”. Franceschini: “Dove c’è un disoccupato, un povero, qualcuno che perde il lavoro, non può non esserci un progressista al suo fianco”.

“Credo che il segretario del Partito democratico abbia il dovere di stare a fianco dei lavoratori che chiedono il rispetto dei loro diritti, che hanno paura di perdere il posto di lavoro, di persone che pacificamente denunciano che con le loro pensioni non ce la fanno più a vivere”. Così il segretario del Pd, Dario Franceschini, partecipando alla manifestazione del sindacato: «Alla Cgil dico che è giusto scendere in piazza, ma che non bisogna farlo mai contro gli altri sindacati. Ora è necessario aprire una stagione di unità e superare le divisioni. Bisogna mettersi tutti insieme per difendere i diritti delle persone». Franceschini ha percorso un tratto di viale Aventino insieme al corteo Cgil poi ha lasciato la manifestazione per partire per Amalfi, dove si sta svolgendo la scuola di formazione del Pd. Insieme a Franceschini sono presenti nel corteo altri importanti esponenti del Pd come l’ex segretario Walter Veltroni,Piero Fassino, Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani. E parlando a Lecco a una manifestazione provinciale del Partito Democratico, Franco Marini ha dichiarato:“Apprezzo il gesto di Franceschini, …

“Censimento sugli homeless in Italia: sono centomila, la metà quarantenni e colti”, di Claudia Fusani

Sono per lo più italiani, hanno all’incirca 40 anni, il 30 per cento è diplomato e il 7 per cento laureato, il 13 per cento ha un lavoro fisso o comunque è attivo nel mercato del lavoro (74%), il 70 per cento legge un quotidiano. Eppure sono clochard, senza fissa dimora. Poveri barboni. Una volta, adesso non più. Avrà molte sorprese il Viminale quando nel 2010 avrà il primo censimento nazionale dei cosiddetti barboni, così come stabilito dal disegno di legge sulla sicurezza già approvato al Senato e all’esame della Camera. A cominciare dal numero: le stime delle organizzazioni di volontariato parlano di un fenomeno che in Italia riguarda 70-100 mila persone, quasi lo 0,2 per cento della popolazione, una percentuale che ci affianca agli Stati Uniti dove gli homeless sono una realtà quasi “ordinaria”. Un primo assaggio di questa realtà arriva grazie allo studio di due ricercatori della Bocconi (Michela Braga e Lucia Corno)e della Fondazione De Benedetti che la notte del 14 gennaio 2008 (dati elaborati e diffusi nel gennaio 2009) hanno fatto …

Ocse: la recessione spingerà il Pil a -4,3%. La Ue: «Coesione sociale a rischio»

La recessione nel 2009 in Italia porterà il Pil ad una flessione del 4,3% a causa del calo degli investimenti, della contrazione del mercato delle esportazioni e dell’incertezza che frena la spesa dei consumatori. È quanto scrive l’Ocse nel suo rapporto di marzo, secondo il quale la struttura dell’economia italiana e la sua specializzazione nell’export di beni di lusso, la «espongono alla piena forza della recessione in altri Paesi». La previsione è comunque in linea con il -4,3% stimato per l’area Ocse, contro un calo medio del 4,1% dell’area Euro. UE: COESIONE SOCIALE A RISCHIO – E intanto, per il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, «la crisi dell’occupazione è drammatica» e in prospettiva ci potrebbero essere anche rischi di «rottura della coesione sociale». «La crisi dell’occupazione – ha detto Juncker intervenendo al Parlamento europeo – avrà conseguenze estremamente negative anche sul fronte delle finanze pubbliche ed effetti negativi sulla crescita potenziale dell’economia della zona euro che inevitabilmente diminuirà». «Le notizie sono sempre più negative. La situazione economica nella zona euro – ha rilevato Juncker – continua …