Tutti gli articoli relativi a: lavoro

“Emergenza partite IVA”, dell’Associazione 20 Maggio – Flessibilità sicura

Nelle ultime settimane sulle pagine del Corriere della Sera e di altri quotidiani si è avviata un’inchiesta molto importante che ha come tema centrale le trasformazioni del mondo del lavoro in Italia, in particolare del lavoro autonomo. Le questioni sono quanto mai attuali poiché evidenziano problematiche che caratterizzano tuttora il paese e le sue relazioni sociali, ovvero la difficoltà di definire un mercato del lavoro meno diseguale e frammentato. Le utili sollecitazioni espresse, in particolare, dal giornalista Dario Di Vico, di un fisco più equilibrato, di una rete di ammortizzatori sociali validi anche per le P. Iva, di un riconoscimento “statutario” che conduca i lavoratori autonomi nell’alveo della cosiddetta Costituzione materiale del paese, caratterizzano l’azione di numerose associazioni che, da tempo, rivendicano la necessità di una riforma di un mercato del lavoro così differenziato Il “fenomeno” delle P. Iva non è più materia di pochi prescelti che individuano nella libera professione il canale preferenziale per un’evasione fiscale più agile e una significativa crescita economica. Le partite Iva in Italia, secondo il Censis, sfiorano i 6 …

Lavoro, Pd: Il governo stabilizzi i ricercatori dell’Ispra

Una delegazione di parlamentari del Partito democratico, composta dei deputati Cesare Damiano, Marianna Madia, Amalia Schirru, Giuseppe Berretta, Manuela Ghizzoni, Raffaella Mariani si e’ recata ieri al presidio dei lavoratori dell’Ispra che da nove giorni sono sul tetto della sede dell’azienda a Roma. “Nel corso dell’incontro – spiega Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera – e’ emersa una totale convergenza di vedute che ci impegna a sostenere la lotta dei lavoratori dell’Ispra con questi obiettivi: l’apertura di una ‘vertenza ricerca’ con il governo per chiedere quali siano le scelte strategiche e gli investimenti nei confronti di un settore fondamentale per il futuro del paese e quali impegni il governo intenda assumere per la stabilizzazione di circa 200 ricercatori cosi’ da non disperdere un patrimonio professionale ed umano. Il Partito democratico presentera’ un emendamento alla Finanziaria – aggiunge Damiano – per richiedere risorse per la stabilizzazione di questi ricercatori”.

“Brunetta chiama i sindacati ma non la CGIL”, di Pie.P.

La settimana prossima il governo convocherà i sindacati per parlare di dipendenti pubblici. Ma non tutti i sindacati. Ieri il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha annunciato una imminente convocazione di «tutti i sindacati che hanno firmato il nuovo modello contrattuale». Quindi non della Cgil, che quell’accordo non lo ha sottoscritto. Da fonti sindacali si è appreso che la data dell’incontro sarebbe mercoledì prossimo. L’obiettivo appare chiaro: convincere la Uil a ritirare lo sciopero annunciato per il 21 del mese. E in effetti già ieri il segretario della Uil Pa Salvatore Bosco non ha escluso una «eventuale revoca dello sciopero generale», anche se questa può avvenire solo se all’incontro il governo porterà qualcosa di concreto. In gioco ci sono i rinnovi dei contratti per il triennio 2010-2012. Nella Finanziaria in corso di approvazione non sono previste le risorse necessarie per coprire gli aumenti di stipendio a 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici. A oggi, sembra improbabile che il ministero dell’Economia possa destinare a questo scopo i pochissimi soldi disponibili. Se così sarà, per …

“Donne, giovani e tanti «piccoli»”, di Maurizio Ferrera

Pur largamente prevedibi­li, gli ultimi dati Istat sul­le forze di lavoro fanno un certo effetto: erano an­ni che il numero di persone in cerca di occupazione non supera­va i due milioni, l’8% in termini relativi. È vero che siamo ancora al di sotto della media Ue (9,3%). Preoccupa però la composizione interna della nostra disoccupa­zione, che colpisce con intensità crescente le donne e i giovani. Il modello della «flessibilità senza rete di sicurezza» su cui hanno puntato i vari governi a partire dal 1997 mostra oggi tutti i suoi limiti: centinaia di migliaia di la­voratori atipici hanno già perso il posto di lavoro, ampliando quell’esercito di outsider per i quali il nostro sistema di welfare prevede solo qualche briciola. Come hanno documentato le in­chieste di Dario Di Vico, tra le fi­la di questo esercito sta finendo anche un numero crescente di la­voratori in passato relativamente «sicuri»: artigiani, piccoli pro­duttori, persino alcune figure di liberi professionisti. Grazie alla Cassa integrazione, l’occupazio­ne delle imprese di medie e gran­di dimensioni ha retto sinora ab­bastanza bene. Ma per uscire …

“La contro-finanziaria del Pd Aiuti a famiglie e imprese”, di Bianca Di Giovanni

Scrivere un’altra finanziaria è possibile. Nonostante i vincoli di bilancio. Una manovra che «parli» alle famiglie, al lavoro e alle piccole imprese. L’ha studiata il Pd alla Camera, con un «pacchetto» di proposte selezionate (in realtà gli emendamenti sono molti di più) che movimenta quasi 5 miliardi di euro senza pesare sui conti dello Stato. PROPOSTE Destinatari degli interventi sono lavoratori dipendenti e pensionati, imprese ed enti locali, chiamati a difficili funzioni di welfare e di investimenti economici. I Democrats individuano 4,8 miliardi, di cui 3,7 dal gettito dello scudo fiscale e 1,1 da tagli alla tabellaC (i fondi dei ministeri). Di questi, tre vengono destinato a una detrazione d’imposta da erogare una tantum in primavera a dipendenti e pensionati con un reddito inferiore ai 55mila euro annui. Anche agli autonomi è destinata la seconda proposta, con maggiori detrazioni per i figli a carico per un valore di 600 milioni. Passando alle piccole imprese, il Pd propone di consentire una deroga al patto di stabilità interna degli enti locali, che permetta il pagamento delle somme …

Ecco chi paga la crisi

In 3000 per dire di no. Tanti erano i lavoratori sardi dell’Alcoa, fabbrica che produce alluminio, che nella giornata di ieri hanno sfilato per le strade della capitale per opporsi alla chiusura dello stabilimento. Gli operai, partiti da piazza della Repubblica, hanno fatto tappa a Piazza Barberini, prima di approdare in piazza Colonna, adiacente a Montecitorio. Al governo, 3000 disperati hanno chiesto di guardare in faccia il loro dramma e di trovare una soluzione. La risposta non si è fatta attendere. Il corteo è stato fermato dalle forze dell’ordine che, incuranti del carattere pacifico dello sciopero, hanno caricato i manifestanti e ferito alcuni di loro. Un signore si tocca la testa dolorante e dichiara: “siamo stati picchiati con i manganelli”. Reagisce duramente la presidente del Pd Sardegna Valentina Sanna: “In un clima di tale esasperazione, e’ pur necessario mantenere lucidita’ e nervi saldi. Quelli accaduti alla manifestazione di giovedì a Roma, sono fatti spiacevoli e preoccupanti. Ma non sarebbe responsabile in questo momento, alimentare un conflitto tra i lavoratori che hanno il diritto di protestare …

“Prove tecniche di razzismo”, di Curzio Maltese

La deriva da Ku Klux Klan della Lega Nord non ha più limiti. Dopo la ripugnante trovata del White Christmas di Coccaglio, arriva un´altra proposta di legge razziale che non si sa se definire più idiota o indegna. Il deputato della Lega Maurizio Fugatti, già tristemente noto per l´emendamento dello scudo fiscale, ha infilato nelle votazioni della finanziaria un tetto per la cassa integrazione ai lavoratori stranieri. «Quando non c´è lavoro, bisogna tutelare anzitutto gli italiani» ha spiegato il parlamentare di Bussolengo. L´emendamento non dovrebbe passare perché, oltre a fare schifo, è incostituzionale e anche illogico. I lavoratori stranieri regolari pagano gli stessi contributi degli italiani e hanno quindi diritto a eguali tutele. Il giorno in cui peraltro dovessero essere approvate in Parlamento leggi come queste, milioni di italiani, fra i quali chi scrive, si trasformerebbero a loro volta in migranti, verso le nazioni civili. La proposta leghista costituisce comunque un segnale, anzi un avvertimento, in varie direzioni. Serve anzitutto per catturare o rinsaldare il consenso in alcune aree ricche ma culturalmente e moralmente miserabili …