Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Napolitano all’Aquila: “Basta con le new town”, di Giuseppe Caporale

Le new town per i terremotati dell’Aquila realizzate dal Governo Berlusconi appena sei mesi dopo il sisma – e costate un miliardo e duecento milioni di euro per 4mila alloggi in 185 palazzi – furono un errore. «È tempo di pensare a ricostruire, dimenticando i progetti delle new town fuori dal centro storico. Ora mi pare si sia presa finalmente la strada giusta» ha detto ieri il capo dello Stato Giorgio Napolitano, arrivando nella città terremotata. L’occasione è stata l’inaugurazione dell’auditorium voluto da Renzo Piano e Claudio Abbado, e realizzato con il contributo economico (6 milioni di euro) della Provincia Autonoma di Trento. «Ho ricevuto dal ministro Barca (che per conto del governo Monti sta seguendo la ricostruzione, ndr) una serie di elementi concreti relativi ai lavori in corso e ai finanziamenti decisi. Mi pare ci siano finalmente prospettive serie», ha proseguito Napolitano. E l’evento di festa nella città martoriata ha riacceso i riflettori sulla ricostruzione sbagliata, a tre anni e mezzo dal terremoto, con 3 miliardi e mezzo di euro già spesi in gran …

"Il convitato di pietra al tavolo del dopo-voto", di Eugenio Scalfari

La legge elettorale ancora non c’è anche se se ne comincia a intravedere una possibile soluzione. Le primarie del Pd non sono ancora state effettuate e l’esito dello scontro tra Bersani, Renzi e Vendola è ancora incerto. Le sorti del Pdl sono appese al filo delle decisioni di Berlusconi; potrà rappresentare ancora un 15 per cento dei voti o implodere dissolvendosi come nebbia al sole. Il centro moderato per il quale lavora Casini è un’ipotesi che fatica a tradursi in realtà. In un quadro così agitato aleggia l’immagine di Mario Monti, una sorta di convitato di pietra la cui figura è variamente interpretata dai protagonisti della scena politica e mediatica. Per alcuni è un salvatore della patria, per altri un demiurgo, per altri ancora un tecnocrate che ruberà il posto ai politici e per i più pessimisti un moderno Cesare che affonderà per sempre la democrazia parlamentare come fin qui l’abbiamo conosciuta. A tutti questi elementi d’incertezza aggiungiamone un altro non da poco: al momento della scelta del nuovo governo e della nomina del futuro …

"Il convitato di pietra al tavolo del dopo-voto", di Eugenio Scalfari

La legge elettorale ancora non c’è anche se se ne comincia a intravedere una possibile soluzione. Le primarie del Pd non sono ancora state effettuate e l’esito dello scontro tra Bersani, Renzi e Vendola è ancora incerto. Le sorti del Pdl sono appese al filo delle decisioni di Berlusconi; potrà rappresentare ancora un 15 per cento dei voti o implodere dissolvendosi come nebbia al sole. Il centro moderato per il quale lavora Casini è un’ipotesi che fatica a tradursi in realtà. In un quadro così agitato aleggia l’immagine di Mario Monti, una sorta di convitato di pietra la cui figura è variamente interpretata dai protagonisti della scena politica e mediatica. Per alcuni è un salvatore della patria, per altri un demiurgo, per altri ancora un tecnocrate che ruberà il posto ai politici e per i più pessimisti un moderno Cesare che affonderà per sempre la democrazia parlamentare come fin qui l’abbiamo conosciuta. A tutti questi elementi d’incertezza aggiungiamone un altro non da poco: al momento della scelta del nuovo governo e della nomina del futuro …

"Riscatto morale, questione politica", di Claudio Sardo

Il degrado etico e la caduta di credibilità della politica hanno raggiunto livelli che neppure negli anni di tangentopoli erano stati toccati. Gli show televisivi di Fiorito-Batman, le spaventose ruberie di Tributi Italia, le inchieste che dilagano sulle spese arbitrarie di certi consiglieri regionali, unite alle resistenze contro la legge anti-corruzione, offrono uno spettacolo desolante. Parlare di questione morale, citando la famosa intervista di Enrico Berlinguer, pare persino un diversivo. Eppure allora come oggi l’imbarbarimento del costume civico, la corruzione, il potere che compra il consenso per perpetuare se stesso, lo smarrimento del bene comune, non sono soltanto un problema di moralità delle persone. Sono, come intendeva Berlinguer, una questione politica decisiva, di primaria grandezza. Se l’obiettivo di una forza progressista è il cambiamento, come può radicarsi quest’idea, questo progetto, come può diventare un impegno popolare, in assenza di un clima di fiducia, di un comune civismo, di un costume pubblico rigoroso? Il degrado morale è oggi un impedimento al cambiamento. Oltre al danno che produce in sé, è una zavorra che spinge il Paese …

"Riscatto morale, questione politica", di Claudio Sardo

Il degrado etico e la caduta di credibilità della politica hanno raggiunto livelli che neppure negli anni di tangentopoli erano stati toccati. Gli show televisivi di Fiorito-Batman, le spaventose ruberie di Tributi Italia, le inchieste che dilagano sulle spese arbitrarie di certi consiglieri regionali, unite alle resistenze contro la legge anti-corruzione, offrono uno spettacolo desolante. Parlare di questione morale, citando la famosa intervista di Enrico Berlinguer, pare persino un diversivo. Eppure allora come oggi l’imbarbarimento del costume civico, la corruzione, il potere che compra il consenso per perpetuare se stesso, lo smarrimento del bene comune, non sono soltanto un problema di moralità delle persone. Sono, come intendeva Berlinguer, una questione politica decisiva, di primaria grandezza. Se l’obiettivo di una forza progressista è il cambiamento, come può radicarsi quest’idea, questo progetto, come può diventare un impegno popolare, in assenza di un clima di fiducia, di un comune civismo, di un costume pubblico rigoroso? Il degrado morale è oggi un impedimento al cambiamento. Oltre al danno che produce in sé, è una zavorra che spinge il Paese …

"L’Imu deve tornare per intero ai Comuni", di Laura Matteucci

I Comuni sperano di ottenere modifiche alla disciplina dell’Imu a breve: l’obiettivo è che vengano introdotte nella legge di Stabilità. E dello steso avviso sembra essere anche il governo, il cui sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha infatti parlato di interventi «prima della fine dell’anno, e comunque in tempi rapidi». Sul piatto, innanzitutto, l’obiettivo che il gettito Imu rimanga interamente ai Comuni (ora la quota statale è del 50%). Come dice il presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio: «Sul tema dell’Imu ai Comuni non si discute, anche perché stiamo parlando di un’imposta comunale. Altrimenti, lo Stato la chiami col suo nome reale, una patrimoniale sugli immobili». «Quello invece di cui si deve discutere – prosegue Delrio – sono i meccanismi di finanziamento del Fondo di riequilibrio, che serve ad aiutare i Comuni con poca capacità fiscale, secondo criteri che permettano di non lasciare indietro nessuno. Ovviamente il Comune che dovesse far ricorso al Fondo dovrà anche impegnarsi a migliorare la propria capacità finanziaria, avviando un percorso condiviso da tutti. Anche perché l’obiettivo di …

"L’Imu deve tornare per intero ai Comuni", di Laura Matteucci

I Comuni sperano di ottenere modifiche alla disciplina dell’Imu a breve: l’obiettivo è che vengano introdotte nella legge di Stabilità. E dello steso avviso sembra essere anche il governo, il cui sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani ha infatti parlato di interventi «prima della fine dell’anno, e comunque in tempi rapidi». Sul piatto, innanzitutto, l’obiettivo che il gettito Imu rimanga interamente ai Comuni (ora la quota statale è del 50%). Come dice il presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio: «Sul tema dell’Imu ai Comuni non si discute, anche perché stiamo parlando di un’imposta comunale. Altrimenti, lo Stato la chiami col suo nome reale, una patrimoniale sugli immobili». «Quello invece di cui si deve discutere – prosegue Delrio – sono i meccanismi di finanziamento del Fondo di riequilibrio, che serve ad aiutare i Comuni con poca capacità fiscale, secondo criteri che permettano di non lasciare indietro nessuno. Ovviamente il Comune che dovesse far ricorso al Fondo dovrà anche impegnarsi a migliorare la propria capacità finanziaria, avviando un percorso condiviso da tutti. Anche perché l’obiettivo di …