Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Scuola: Ghizzoni, Ministro Profumo in Commissione su inchiesta Report

“Ho chiesto di audire urgentemente il Ministro Profumo in Commissione Cultura per riferire su quanto emerso nel servizio andato in onda ieri sera durante la trasmissione Report. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati – La decisione è stata presa con l’assenso della maggioranza dei Gruppi parlamentari. La Commissione – conclude Ghizzoni – non intende sostituirsi alla magistratura, ma è necessario che sia fatta chiarezza a favore della massima trasparenza amministrativa anche nella sede Parlamentare referente per il Miinistero dell’Istruzione.”

“Fondi alle ‘paritarie’? La bufala corre sul web”, di Giovanni Belfiori

Influencers, giornalisti e blogger volutamente ‘disattenti’ stanno scrivendo che il Pd avrebbe finanziato con 223 milioni le scuole private per i figli delle famiglie ricche. Eppure è vero il contrario: quei soldi non riguardano il percorso dell’obbligo scolastico, ma finanziano i Comuni per tenere aperti asili nido e scuole dell’infanzia. Questo che sto per raccontare è un esempio da manuale. In rete gira una notizia il cui senso può essere riassunto così: il Partito Democratico, in piena crisi economica e con le casse delle scuole vuote, finanzia le scuole private per i figli delle famiglie più ricche. Provate a leggere questo testo: è uno dei tanti articoli, che ci hanno segnalato, pescati nel web: Titolo: 223 milioni alle scuole private: l’emendamento del PD Testo: “Scuole occupate, migliaia di studenti in corteo in tutt’Italia, docenti in mobilitazione. Il mondo della scuola è in movimento, chiede risorse, rilancio della propria funzione sociale e del proprio carattere pubblico, il consenso popolare attorno a queste misure è altissimo. Nonostante ciò il parlamento ha approvato nella notte un emendamento alla …

“Sicurezza, che fine hanno fatto i fondi Cipe per le scuole a rischio?”, di Alessandro Giuliani

Un’altra brutta “tegola” per il Miur. La denuncia stavolta è dell’Upi. La questione era stata sollevata già in estate da un quotidiano nazionale: in ballo un miliardo di euro. Giovedì 22 il presidente dell’Unione delle province italiane, Antonio Saitta, incontrerà il ministro Profumo: il tempo dell’attesa è finito. La seconda decade di novembre non sembra portare bene al ministero dell’Istruzione. Dopo lo scandalo degli sprechi denunciato da Report e l’ipotesi di appalti truccati denunciata al Fatto Quotidiano da un probabile “corvo” interno al Miur, anche le province alzano la voce lamentando la mancata assegnazione nei loro confronti dei corposi fondi stanziati dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, per la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica. La domanda è: dove possono essere andati a finire quei fondi, visto che le province sono gli unici enti locali deputati, per legge, alla manutenzione delle scuole superiori? A farsi portavoce delle lamentele, che fanno seguito a quanto denunciato dal Sole24Ore a fine estate, secondo cui a fronte di un miliardo di euro erano stati spesi appena 73 …

“Ma mi faggi il piacere! Ghizzoni (PD) a Mazzucca (PDL) su quota 96”, di P.A. da La Tecnica della Scuola

“Un passo importante”, l’aveva definito il deputato Pdl, Giancarlo Mazzuca, il ‘sì’ della commissione Bilancio della Camera al suo subemendamento sugli esodati del personale scolastico recepito dal maxiemendamento alla legge di stabilità. E Ghizzoni (Pd): ma che dice? “Avevo provveduto a presentare questo subemendamento per risolvere anche il grave problema degli esodati nella scuola. Accolgo quindi con grande soddisfazione il suo recepimento”. Ma il deputato Pdl non avrebbe capito bene neanche che tipo di emendamento abbia egli steso presentato, visto che non è stato affatto recepito. Né quindi si sarebbe reso conto che la scuola non ha esodati, semmai ha personale che è stato brutalmente buggerato da una legge, scritta dal ministro Fornero, sulle pensioni, che non si è accorta colpevolmente della specificità della scuola, della chiusura dell’anno, della continuità didattica. Questo personale della scuola infatti ha solo chiesto di avere prorogato i benefici del pensionamento dal 31 dicembre 2011 al 31 agosto 2012 per la lapalissiana ragione che la scuola ha una sola finestra di uscita, quella di fine anno appunto, contrariamente al resto …

Legge stabilità: Ghizzoni, calpestato diritto dei lavoratori della scuola

Parlamento ha perso occasione per emendare un torto della Riforma Fornero. “Questa mattina, durante l’esame della legge di Stabilità, è stato calpestato un diritto dei lavoratori. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, dopo la che l’emendamento sul trattamento pensionistico del personale della scuola è stato respinto per l’Aula –L’emendamento è stato respinto a causa del parere contrario da parte del Governo, basato sulla valutazione negativa della Ragioneria dello Stato. Quest’ultima, peraltro, non si è espressa attraverso una relazione tecnica supportata da dati certificati dall’Inpdap e dal Miur. Un errore nato con la Riforma Fornero che – spiega Ghizzoni – non aveva tenuto in alcun conto la specificità della scuola e del fatto che quei lavoratori possono andare in pensione un solo giorno all’anno, il 1 settembre, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti, per le giuste esigenze di funzionalità e di continuità didattica. Se l’emendamento fosse stato approvato – conclude la Presidente Ghizzoni – il Parlamento avrebbe, dopo molteplici tentativi, emendato un torto generato dall’Esecutivo nei confronti dei lavoratori della …

Scuola, Ghizzoni “Di cosa parla l’onorevole Mazzuca?”

Il Parlamento ha perso l’occasione per emendare un torto della riforma Fornero. Nonostante l’annuncio del deputato del Pdl Giancarlo Mazzuca, il Parlamento ha perso l’occasione per emendare un torto perpetrato ai danni dei lavoratori della scuola dalla riforma Fornero. “Questa mattina, prima dell’alba, infatti, – spiega la parlamentare Pd Manuela Ghizzoni – la Commissione Bilancio ha respinto per l’aula il mio emendamento, a causa del parere contrario del Governo, che cercava di salvaguardare la specificità della scuola in materia di tempistica per andare in pensione”. “Di cosa parla l’on. Mazzuca? Purtroppo, sui lavoratori della scuola, la realtà è ben diversa da quella prospettata. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, in merito all’annuncio del deputato del PdL Giancarlo Mazzuca del recepimento di un suo emendamento sul trattamento pensionistico del personale della scuola, dichiarato inammissibile da giorni. – Questa mattina alle 5 la Commissione Bilancio ha respinto per l’aula anche il mio emendamento, a causa del parere contrario da parte del Governo, basato sulla valutazione negativa della Ragioneria dello Stato. Quest’ultima, peraltro, …

“Scuola, o una buona legge oppure nessuna legge”, di Francesca Puglisi*

La marea di studenti e di insegnanti che ha invaso le piazze italiane ed europee chiede di poter crescere e studiare in una scuola pubblica di qualità, di restituire dignità al lavoro, sconfiggendo disoccupazione giovanile e precarietà, un’Europa unita e solidale che sappia crescere nel segno dell’equità. In fondo è proprio questo il manifesto di Europa 2020: la consapevolezza che l’Europa tutta si salverà solo se tornerà ad investire in una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile. È la scuola che può combattere le disuguaglianze, che fa crescere cittadini liberi e responsabili, che può far diventare il nostro un Paese unito. Da troppo tempo l’Italia non investe sul proprio capitale umano. Per questo la crescita si è inceppata da noi più che in altri Paesi europei. Servono urgentemente risorse per il diritto allo studio, per combattere la dispersione scolastica, investimenti per mettere in sicurezza le scuole ed edificarne di nuove, secondo criteri di sostenibilità ambientale e utili ad una rinnovata didattica. Nessun edificio pubblico è abbandonato al degrado come le scuole. Chiediamo al governo di ascoltare …