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Festa Democratica dell’Unione Terre d’Argine

Dal 26 giugno, fino al 26 luglio,in zona piscine, musica, incontri, dibattiti e gastronomia. L’inaugurazione prevista per domani, alle ore 19.30. Concerto dei Mojo dalle ore 22 Torna la “Festa Democratica dell’Unione Terre d’Argine”. Da domani, venerdì 26 giugno, fino al 20 luglio, in zona piscina, si susseguiranno appuntamenti con la politica, la musica, i giochi e la buona cucina. A inaugurare la festa, alle 19.30, saranno Manuela Ghizzoni, parlamentare del Pd; Davide Dalle Ave, coordinatore Pd zona Terre d’Argine; Stefania Zanni, sindaco di Campogalliano; Enrico Campedelli, sindaco di Carpi; Luisa Turci, sindaco di Novi; Giuseppe Schena, sindaco di Soliera. Ad accompagnare l’evento sarà la Filarmonica della Città di Carpi. Sul palco della collina, alle ore 22, concerto dei Mojo. Nell’area Festa, a partire dalle 20, ludoteca per bambini dai tre anni; all’Isola Rossa, alle 21.30, balli latino americani in collaborazione con il Circolo Arci Guerzoni. “Con questa festa – spiega il coordinatore di zona Davide Dalle Ave – ci proponiamo di parlare con il territorio, di coinvolgere passioni e fare approfondimento e dibattito politico. …

“La guerra feroce dei maschi sconfitti”, di Valeria Viganò

Ieri. Un asilo nido come gli altri, a Milano est, un’ora solita della mattina, le 8 e 40. Una mamma che porta il figlio di due anni in braccio in mezzo a tante altre mamme. Un cortile prima dell’ingresso pieno di bambini. Lo scenario semplice delle chiacchiere e dei saluti, manine che si agitano, sorrisi affettuosi. Il mondo dell’infanzia viene profanato all’improvviso da un padre, pregiudicato sì, ma sempre padre. È accanto alla mamma che tiene abbracciato il figlio e contemporaneamente e fatalmente riceve una telefonata. Il padre ha con sé un coltello da cucina. Perché? In un baleno ficca l’arma in petto alla ex-moglie, lei barcolla, lui la colpisce quattro volte tra le urla di terrore di chi è presente. La ammazza. Ma prima che lei crolli, una bidella riesce a afferrare il piccolo e scappare via. Cronaca cruda di una violenza intollerabile. Cronaca che si ripete quasi quotidianamente in un elenco interminabile di vittime predestinate: tutte donne. Una vera e propria guerra sanguinaria contro un sesso che ha solo una colpa: non si …

Il disegno di legge PD sull’università

Replica all’Associazione Nazionale Docenti Universitari di Luciano Modica, Responsabile Nazionale Università del Partito Democratico (in calce la lettera dell’ANDU). Ringrazio l’ANDU di aver espresso i suoi commenti e le sue critiche al disegno di legge PD sull’università. Avremo modo di discuterne direttamente nell’incontro con il PD fissato per il 25 giugno ma provo comunque a replicare qui per tenere il dibattito il più vivo e ampio possibile. Premessa Vorrei innanzitutto notare che c’è un punto nodale e strategico su cui la differenza tra PD e ANDU risulta evidente e apparentemente irriducibile (ma spero di no): l’autonomia delle università. L’ANDU non esita a definirla “famigerata” e da tempo, con coerenza, la ritiene causa di tutti i mali del sistema universitario italiano. Il PD – in linea con la storia dell’università, con un dibattito nazionale cinquantennale e con tutte le scelte degli organi democratici dell’Unione Europea – la ritiene invece lo strumento essenziale per migliorare continuamente la qualità delle attività universitarie e per assicurare ai cittadini un sistema pubblico efficiente di formazione superiore e di ricerca libera. …

“In Italia il record delle tasse sul lavoro”, di Luigi Offeddu

Confermato, ma c’è poca da brindare: l’Ita­lia non ha solo il primato eu­ropeo del debito pubblico (113% rispetto al Pil, 29.166 euro teoricamente sul groppo­ne di ogni italiano) ma anche quello del carico fiscale sul reddito da lavoro. Fra impo­ste e contributi sociali, secon­do i dati diffusi ieri da Euro­stat, per il cosiddetto “tasso implicito” siamo infatti al 44%: cioè ben al di sopra della media europea, che non supe­ra il 34,4%; e pure al di sopra dei paesi più «rigidi» come la Svezia o il Belgio (42,3%). Ma­no più leggera, anche se non di molto, per le imposte sui redditi delle imprese: qui, l’Italia ha compiuto una para­bola «positiva», almeno per chi paga – calando di circa 10 punti dal 41,3% del 2000 al 31,4% di oggi – ma per il peso delle sue imposte rimane al quarto posto in Europa atte­standosi alle spalle del Belgio (34%), della Francia (34,4%), e di Malta (35%). Il nostro pae­se è comunque al di sopra del­la media dei 27 paesi Ue (23,5%) e dei 16 dell’Eurozo­na (25,9%): …

“La ricerca scientifica in Italia? Un vero disastro”, di Pietro Greco

La politica della scienza italiana fa notizia. Se ne sono occupate due riviste scientifiche internazionali, «Nature» e «Science». Ma da entrambe le cronache la politica della scienza italiana esce a pezzi. Nature, 17 giugno 2009: l’Italia cancella il G8 della scienza senza fornire spiegazione alcuna. Lasciando tutti sorpresi e irritati. Science, 19 giugno 2009: molti vorrebbero imitare il Mit di Boston. A Genova hanno dimostrato che non è facile riuscirci. Non c’è dubbio: la politica della scienza italiana fa notizia. Se ne sono occupate due riviste scientifiche internazionali, l’inglese Nature e l’americana Science, appunto. Ma da entrambe le cronache la politica della scienza italiana ne esce a pezzi. DALL’INGHILTERRA Nature racconta di come l’Italia, in vista del round conclusivo del G8 che sotto la sua presidenza si terrà a L’Aquila dall’8 al 10 luglio, avrebbe dovuto organizzare anche il G8 della ricerca a Torino, una riunione dei ministri competenti degli 8 paesi più industrializzati insieme a quelli di cinque tra le principali economie emergenti (Cina, India, Sud Africa, Messico, Brasile). La riunione era stata preceduta …

Università e PD: la replica di Luciano Modica ad Aldo Schiavone (mai pubblicata da Repubblica)

Domenica scorsa (14 giugno), Luciano Modica – responsabile nazionale Università del PD – ha scritto in forma di lettera al Direttore di Repubblica la risposta all’articolo di Aldo Schiavone “Ma con i tagli non c’è futuro” pubblicato sul noto quotidiano il giorno precedente (e postata anche su questo sito). La lettera non è mai apparsa sulle prestigiose pagine di Repubblica. «Caro Direttore, Aldo Schiavone è intervenuto ieri su “Repubblica” sul riordino dei licei proposto dal Ministro Gelmini. Al termine dell’articolo ha inferto una stilettata all’opposizione sul tema dell’università auspicando che essa intervenga “con competenza, rigore e concretezza, come finora non è riuscita a fare”. Ben venga ogni critica motivata al Partito Democratico sulle sue scelte politiche. Ne abbiamo bisogno per crescere. Però talora sembra che all’interno dello schieramento di opposizione si parli tra sordi. Il Partito Democratico è intervenuto tre volte sulle riforme universitarie negli ultimi otto mesi. Il 28 ottobre il Governo Ombra approvò il documento programmatico “Il futuro dell’università italiana” contenente un’analisi, anche internazionale, della situazione e dieci dettagliate proposte di riforma presentate …

“Mediaset, affari d’oro con gli spot la pubblicità va sulle tv del premier”, di Ettore Livini

La Rai vince sugli ascolti ma perde rispetto alle reti del Biscione investimenti ridotti solo sui canali Rai e sulla carta stampata MILANO – L’effetto Palazzo Chigi regala per la seconda volta un paracadute anticrisi a Mediaset. Era già successo a fine 2001, nei primi mesi del governo Berlusconi bis, quando il Biscione aveva visto le sue entrate pubblicitarie rimanere stabili mentre quelle Rai (13,6%) erano andate a picco. L’attrazione fatale dei grandi investitori per le tv del premier è andata in onda in fotocopia nel 2009: la recessione, come ovvio, ha falcidiato i conti del settore. Ma Publitalia (-10,53% nei primi quattro mesi dell’anno secondo Nielsen) ha retto molto meglio della Sipra, la concessionaria della tv pubblica, che ha archiviato il quadrimestre con un pesantissimo -20,4% rispetto a inizio 2008, quando primo ministro era ancora Romano Prodi. La forbice non si spiega con l’audience. Anzi. La Rai nel periodo si è cavata qualche soddisfazione in più di Mediaset. Non solo: dove il traino “politico” del Cavaliere non funziona, come in Spagna, le cose vanno …