Anno: 2009

“Quelle nuove e costose periferie chiamate «New town»”, di Vittorio Emiliani

Tutti ricordano il terremoto, fra ottobre e novembre 2002, di San Giuliano di Puglia (Campobasso), che seminò la morte nella scuola del paese: 27 bambini e un’insegnante schiacciati. Il resto dell’abitato non aveva subito danni gravi.MaSilvio Berlusconi subito parlò di una «San Giuliano di Puglia 2», avendo fissa in testa la «sua» Milano 2. Poi la cosa non andò avanti. Stavolta, col solito tecnico privato di fiducia, l’ingegner Michele Calvi (sempre Milano 2), ci ha riprovato straparlando di newtown aquilane, in realtà una congerie scollegata di banali lottizzazioni. V’è di più. «Si sono rifatti i conti e le new town sono diventate inaspettatamente (per la Protezione Civile) insufficienti. E la gente riparte per il mare». Uno show illusorio dunque. Lo scrivono gli urbanisti Vezio De Lucia e Georg Josef Frisch, e il sismologo Roberto De Marco nel rapporto ancora inedito di cui diamo conto in anteprima «L’Aquila. Non si uccide così anche una città? ». Essi affrontano, oltre all’insufficienza quantitativa delle abitazioni previste per i terremotati aquilani (senza servizi, oltretutto), il nodo dei costi della …

“Quelle azienda senza un soldo”, di Giuseppe Turani

Sia pure con qualche dubbio, tutti sono convinti che ormai ci sia la ripresa e che la stessa non possa che prendere sempre più forza mano a mano che passano le settimane. E si trascura così il problema della pipeline-disastro che corre lungo tutta l´Italia e che da qui a Natale potrebbe provocare seri danni. La pipeline a cui mi riferisco è una specie di conduttura sotterranea che corre lungo tutta l´Italia (ma soprattutto nelle provincie industriali del Nord) e dentro c´è un po´ di tutto, ma in particolare detriti o cose che oggi hanno l´aria di detriti. Fuori di metafora, dentro questa pipeline ci sono 20-30-40 mila aziende (nessuno ne sa il numero esatto), che hanno finito i soldi (e, in qualche caso, anche gli ordini) e che stanno lottando, nel buio e sottoterra, nel tentativo di salvarsi. Poiché non si sa quante siano queste aziende (quasi più morte che vive), non si può nemmeno sapere quanta gente sta su quei libri paga e quindi in pericolo di disoccupazione. Forse 200 mila, forse 300 …

«Disabili, la barriera delle superclassi», di Edoardo Stucchi

Sono circa 180 mila i ragazzi disabili che frequenteranno quest’anno le scuole pubbliche, da quelle dell’infanzia alle superiori. E per loro si stima la presenza di circa 90 mila insegnati di sostegno, se si manterrà lo stesso rapporto medio dello scorso anno scolastico, peraltro in flessione rispetto al 2007/2008. In alcune realtà però il rapporto è stato di 1 docente di sostegno ogni 3-4 ragazzi con handicap. Lo segnalano le Associazioni a tutela dei diritti dei disabili, Fish e Anffas, che lanciano un ulteriore allarme: in alcune scuole superiori ci sono classi con disabili troppo numerose. Gli allievi disabili sono circa il 2% della popolazione scolastica; tra questi anche ragazzi con problemi gravi, perlopiù neurologici (si va bambini con sindrome di Down, agli autistici, ai cerebrolesi). La normativa in vigore (DPR 81 del 2009, G. U. 2 luglio) fissa il limite di 20 alunni per le classi con allievi disabili, in rapporto alle esigenze formative dei disabili stessi. Ma a garantire ovunque il rispetto delle regole sembrano non essere servite nemmeno le recentissime Linee guida …

«L’Italia una e indivisibile. La Padania non esiste»

Ieri mattina, il segretario nazionale del Partito Democratico, Dario Franceschini, invitato dal circolo PD di Paesana, ha incontrato i militanti che lo hanno accompagnato a Pian del Re, alle sorgenti del Po, per piantare una bandiera tricolore nel luogo dove da anni Bossi riempie d’acqua l’ampolla. “Pian del Re – ha detto Franceschini – è stato violato per tanti anni ed è invece il luogo più giusto per dire che la Padania non esiste, non è mai esistita e mai esisterà. Esiste, invece, una terra, che è anche la mia terra, bagnata dal grande fiume, piena di valori, di comunità che da secoli conoscono la solidarietà, l’accoglienza, il rispetto delle diversità. Le sorgenti del Po sono certamente il luogo più simbolico per ricordare, come dice la Costituzione, che l’Italia è una e indivisibile. Sono venuto alle fonti del Po per ribadire il valore dell’italianità. Questa parte dell’Italia non può essere lasciata soltanto alla Lega Nord e ai suoi egoismi. E’ anche nostra, del PD, insomma di tutti gli italiani. Abbiamo bisogno di valorizzare le differenze, …

Evasori e mafiosi. Ecco chi ci guadagna con Tremonti

Continuano le modifiche alla scudo fiscale che la prossima settimana arriva alla Camera. Con il rischio di favorire i terroristi. Lo scudo mutante. Non è un film di fantascienza ma lo scudo fiscale che dopo il voto delle commissioni della Camera si espande e finisce per proteggere anche i mafiosi! E intanto la Commissione europea attende “ulteriori informazioni” dall’Italia sullo scudo fiscale. Lo ha detto a Bruxelles Oliver Dreewes, portavoce del commissario europeo al Mercato Interno, Charlie McCreevy. “Siamo in contatto costante con le autorita’ italiane, che si sono impegnate a fornire ulteriori informazioni sul nuovo scudo fiscale”, ha affermato il portavoce, aggiungendo: “Quando queste informazioni arriveranno, valuteremo la loro compatibilita’ con le norme europee sul mercato interno”. Abbiamo scritto di una legge vergogna, una vergogna per chi lo propone e chi l’approva, che prende a schiaffi il Parlamento e gli onesti, un maxicondono per evasori e bancarottieri che hanno portato i loro capitali all’estero. “Alla Camera arriva un testo che presenta elementi di incostituzionalità e il Partito Democratico utilizzerà ogni strumento per impedire una …

“Franceschini: minoritario chi insegue il centro. Rutelli non se ne va ma qualcuno lo spera”, di Annalisa Cuzzocrea

Chi tifa per il grande centro condanna il partito democratico a una vocazione minoritaria, e a restare all’opposizione per altri trent’anni. Dario Franceschini, ospite del videoforum di Repubblica Tv, archivia il centrosinistra col trattino, contesta D’Alema che parla di spirito anti-italiano in certo antiberlusconismo, e a Bersani manda a dire: a scegliere il segretario saranno le primarie del 25 ottobre, per chi ha paura è troppo tardi. Ha votato circa il 40% dei circoli, Bersani è in vantaggio in 15 regioni, lei in 5. Secondo D’Alema emerge un chiaro orientamento, e i congressi si fanno per decidere. «E’ una libera interpretazione. Lo statuto del Pd lo abbiamo votato all’unanimità, anche se forse in quel momento molti erano distratti, e le regole sono chiare: il popolo delle primarie è sovrano e il 25 ottobre sceglierà il nuovo segretario. Il congresso dell’11 sarà solo il momento in cui i candidati si confronteranno in pubblico. Tra l’altro, più si va tra gli iscritti, e più si scopre che sono loro i primi a voler allargare il momento della …

«Fabiani, allarme per le Università: “Bisogna cambiare la Finanziaria”», di Salvo Intravia

“Parlare di valutazione del merito è improprio e prima di ogni cosa, se si vuole veramente rilanciare il sistema universitario nazionale, occorre rivedere la Finanziaria per il 2010, come si è impegnato a fare il governo, altrimenti si costringeranno al collasso tanti atenei italiani”. Il rettore dell’università Roma tre, Guido Fabiani, ritorna sulla classifica del “merito” dello scorso luglio che premia l’ateneo di Trento e boccia quasi tutte le università del Sud. Che ne pensa della classifica stilata dal ministero? “Non si fa una classifica degli atenei a due mesi dalle immatricolazioni e sulla base di indicatori che le università hanno conosciuto a metà anno”. Come occorrerebbe procedere, secondo lei? “Ben venga la valutazione del merito, ma su indicatori conosciuti con largo anticipo dal mondo accademico in modo da consentire agli atenei di avviare strategie per potenziare gli aspetti in questione”. E del fatto che gli atenei meritevoli sono soltanto quelli del Nord e quelli piccoli, cosa ne pensa? “Nello stilare una classifica occorre tenere conto sia della dimensione dell’ateneo, sia del contesto territoriale in …