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La Caporetto della scuola

Oggi è apparso sul quotidiano “La Stampa” una inchiesta sulla scuola Italiana, dal titolo “La Caporetto della scuola”. Un articolo che mette in luce come 2milioni i studenti delle superiori , passati al vaglio dagli scrutini di febbraio, abbiano totalizzato 8 milioni di debiti formativi. Emerge come ogni studente delle superiori abbia in media quattro materie insufficienti.

Per leggere l’articolo.pdf (clicca qui)

1 Commento

  1. Annamaria dice

    E’ sconfortante, ma lo sapevamo tutti.
    Se leggiamo un post-it degli annunci, sono rari quelli senza sgrammaticature.
    Molte lettere sono corrette ortograficamente solo perchè ci pensa Word.
    Nessuno sa fare più calcoli a mente: forse solo i muratori extracomunitari.
    Nessuna cassiera sa dare il resto senza l’aiuto della cassa elettronica.
    Tutti ormai scrivono pò con l’accento e non po’ con l’apostrofo.
    Il congiuntivo ha visto, paradossalmente, una classe di scuola media ergersi in sua difesa come per una specie in via d’estinzione.
    Un giro sui blog (anche di persone di “senso” per la nostra società) è quanto mai acculturante: per fare un esempio, non c’è quasi nessuno che non confonda l’interiezione “ah” con “ha”. Quindi si ride “avendo”!
    Al posto di Lascia o raddoppia o il Rischiatutto abbiamo quiz milionari con più soluzioni: basta un po’ di fortuna e ti fai un viaggio intorno al mondo.
    Dove e perchè è iniziato tutto questo?
    Nelle scuole sono entrati senza concorso stuoli di dirigenti e docenti impreparati, stanchi o demotivati, contro cui oggi si ergono genitori saccenti ed arroganti, che spesso chiedono alla scuola di risolvere i problemi che essi stessi non sanno risolvere nella propria famiglia.
    Ci stupiamo se abbiamo una società con insufficienze scolastiche?
    Chiediamolo a quei genitori che trasmettono ai loro figli il loro sapere, che spesso consiste esclusivamente nell’ultima marca di telefonino o di jeans…
    Chiediamolo a chi trasmette cose improponibili in prime time e cose meravigliose solo per gufi o allodole…
    Chiediamolo a quei docenti non accettano la sfida adolescenziale di ragazzi sempre più violenti e prepotenti.
    La saggezza di una Società non consiste nella quantità delle sue Leggi, ma nell’armonia di un tessuto sociale in cui ogni competenza è in sinergia con l’altra, non in contrasto.
    Credo che bene abbiano lavorato la Bastico e Fioroni per applicare un maggiore rigore nelle richieste verso i ragazzi, perchè la scuola non deve mai essere considerata “succursale della famiglia” (come invece indicava la riforma moratti); è necessaria però, lo scrivo con conoscenza di causa, un’opera di valutazione periodica e costante sui cosidetti “quadri”, cioè quei burocrati inamovibili che, per scelta o impossibilità, non mettono mai il naso nel lavoro dei propri “sottoposti”, specialmente in quello che si svolge nelle classi.
    Se questo avvenisse, sarebbe certamente un salto di qualità.

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