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Costi della Politica

Nota dell’on. Manuela Ghizzoni, in merito alle proposte di riduzione dei costi della politica:

Dopo mesi e anni di dibattito sui costi della politica, dopo centinaia di migliaia di copie vendute del bestseller “La casta”, finalmente il leader del Partito Democratico Walter Veltroni ha avanzato una proposta seria di riduzione dei costi della politica, alla quale la destra ha risposto con volgarità e offese personali. Una proposta alla quale invece noi, parlamentari del PD, dobbiamo dare tutto il sostegno possibile. Primo perché è ragionevole, secondo perché risponde a un sentimento diffuso di indignazione nei confronti di privilegi tanto più odiosi quanto più difficili sono le condizioni di vita di milioni d’italiani.

Si tratta di una proposta complessiva sul costo della politica che prevede, in primo luogo, la riduzione del numero dei parlamentari; quindi la riduzione del numero dei partiti che hanno diritto al finanziamento pubblico (ce ne sono alcuni che non sono presenti in parlamento e tuttavia godono di finanziamenti); l’abbattimento dei costi derivanti dalla lentezza della decisione politica e quindi l’aumento della sua produttività; una riduzione significativa dell’indennità dei parlamentari che porti il loro (nostro) stipendio allo stesso livello dei colleghi europei; infine, un nuovo calcolo della pensione dei parlamentari secondo il metodo contributivo (non retributivo come avviene ora).

Non si tratta di populismo né di una trovata elettorale, ma di una proposta in sintonia con il senso comune della maggioranza degli italiani, che si muove verso quello stile di sobrietà che una politica seria dovrebbe assumere come modello, a maggior ragione in tempi difficili come questi. Certo, non è solo la politica a godere di privilegi, però la politica deve dare il buon esempio. E quella scelta da Veltroni è una strada di sobrietà e di serietà concreta, fattibile, che tutti noi dovremmo seguire, indipendentemente dall’appartenenza di partito.”

4 Commenti

  1. Annamaria dice

    Un vecchio proverbio dice: “Il pesce marcio puzza dalla testa”: credo sia vero. Come ho avuto forse già occasione di dire in qualche altro post (forse ho poche idee, ma chiare – spero -), le persone e le Società assumono caratteristiche sempre più prossime ai “modelli” dei propri dirigenti, dei propri rappresentanti, dei propri “superiori”. Avviene così per i bambini, in famiglia ed a scuola; avviene così per la Società in senso lato. Quando i modelli sono integerrimi, coerenti, sinceri, il costume sociale sarà quasi certamente in linea con essi, ma sarà anche viceversa, con dirigenti corrotti, falsi ed egoisti.
    La proposta di Veltroni è ormai un percorso obbligatorio per uscire da quel cul de sac in cui la politica naviga dagli anni ’80, quelli della Milano da bere…
    In particolare trovo ingiurioso che partiti insignificanti prendano contributi statali che potrebbero essere ben meglio destinati: se penso che basterà l’1% (meno di 400.000 voti totali) per accedere alla “torta” elettorale, ho un attacco di bile!!! E non è una crostatina del Mulino Bianco, ma una torta bella “ciunta”: anche con il taglio del 10 per cento si arriva alla cifra di 425 milioni da qui al 2013.
    E’ proprio ora che il pesce si faccia uno shampoo, anzi, un trapianto di testa, quindi bene, BENISSIMO hai fatto, Manuela, a sostenere in maniera forte e chiara questa svolta significativa.

  2. enrico dice

    BRAVA, INSTIAMO CON LE PROPOSTE SERIE.
    QUESTA E’ LA STRADA GIUSTA.

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