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Il Pd e la Scuola

Pubblichiamo il video di Veltroni “Investire su insegnanti e formazione” durnate il quale ha presentato le proposte del Partito Democratico sulla Scuola.
Manuela Ghizzoni oggi (31 marzo) alle ore 17.30 sarà a Castelfranco Emilia a discutere con i Pensionati delle proposte del PD.

2 Commenti

  1. andrea dice

    Non ho potuto partecipare all’incontro con Manuela Ghizzoni e mi dispiace.
    grazie a Patrizia che con la sua sintesi mi ha permesso di conoscere e capire gli interventi fatti dal precedente governo e quelli che il Pd intende promuovere per la scuola

  2. Patrizia dice

    Scrivo dopo aver letto le due pagine che ieri il Corriere della Sera ha dedicato al tema della scuola.
    Il giornalista che lo firma è Gian Antonio Stella, l’autore del libro più letto sulla situazione della classe politica italiana “La Casta”. Quella che vorrei commentare è l’affermazione di Stella all’inizio dell’articolo: “Berlusconi e Veltroni non parlano praticamente mai nei loro interventi in campagna elettorale del tema della scuola”. Mi spiace, caro Stella, ma non è così, poiché Veltroni parla, eccome, di scuola, basta ascoltare o leggere le sue dichiarazioni. Rilasciate, peraltro, prima dell’articolo di Stella che, evidentemente per convalidare le proprie tesi, mente sapendo di mentire, come se solo ciò che si racconta in televisione o in interviste ai quotidiani più importanti sia detto, mentre il resto non esiste.
    Veltroni parla degli insegnanti, dell’ importanza del loro lavoro, di una retribuzione adeguata e della possibilità di aggiornarsi durante tutto il corso della loro vita lavorativa. Queste sono proposte concrete, attuabili forse senza costi troppo elevati, proposte che potrebbero segnare un elemento di novità e miglioramento della nostra scuola.
    Inoltre, sulle proposte del PD per la scuola, vorrei portare una testimonianza. Ho partecipato ad un incontro organizzato dal Pd di Correggio sui temi della scuola e della precarietà. A questo incontro è stata invitata a rispondere alle domande di un gruppo di giovani proprio Manuela.
    E lo ha fatto portando dati e fatti precisi, verificati e verificabili. Il governo Prodi ha attuato alcune azioni concrete per cominciare ad affrontare il disastro scuola, quel disastro lasciato dalla Moratti, quel disastro percepito benissimo da chi come me ha due figli di 12 e 19 anni. Sono stati finalmente assunti 60.000 precari nelle regioni dove servivano più insegnanti e non, come aveva fatto il governo Berlusconi, nelle regioni in cui era in atto un calo della popolazione scolastica. Si è cominciato a coprire il buco finanziario lasciato dalla gestione Moratti, di più di 1 miliardo di euro; sono state destinati più di 900 milioni nel triennio per l’edilizia scolastica. Insomma hanno cominciato quel lavoro di risanamento che purtroppo si è interrotto con la caduta del governo.
    Manuela, rispondendo alle domande dei ragazzi di Correggio, ha parlato anche di valutazione, tema molto caro a Stella, tema che sarebbe molto caro anche a me, se nella scuola, come in tutto il pubblico impiego, si cominciasse a parlarne in modo serio e senza pregiudizi, in particolare da parte dei sindacati. Perché un professore o, ancora meglio, un dirigente scolastico che svolge con serietà il proprio lavoro dovrebbe temere di essere valutato?

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