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“Violenza sessuale, serve una condanna esemplare”

I parlamentari modenesi del PD: “La certezza della pena va assolutamente ripristinata per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini e ridare autorevolezza alla giustizia”

Una durissima condanna dell’episodio di violenza sessuale a Savignano è stata espressa dai parlamentari modenesi del PD Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli. Ecco il testo della loro dichiarazione congiunta

“La violenza commessa da un immigrato senza fissa dimora contro una donna a Savignano è di una gravità inaudita. La prima cosa che chiediamo è che questo delinquente, reo confesso, sia condannato in modo esemplare e sconti fino alla fine gli anni di carcere che gli spettano. La certezza della pena – per questo come per altri delitti odiosi come quello di Verona, indipendentemente dal fatto che a commetterli siano italiani o stranieri – va assolutamente ripristinata per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini e ridare autorevolezza alla giustizia.

Un plauso va ai carabinieri e alle forze dell’ordine che ancora una volta hanno dimostrato capacità investigativa e tempestività d’intervento. Al contrasto e alla repressione della criminalità – che richiedono anche nuove forme di collaborazione e coordinamento tra forze dell’ordine e polizie locali – va affiancata una nuova ed efficace politica di prevenzione che stabilisca non solo controlli più rigorosi sul territorio ma anche leggi più efficaci. La Bossi-Fini, tuttora in vigore, ha fallito anche da questo punto di vista perché ha favorito la clandestinità e la presenza sul territorio nazionale di gente che ha scelto il nostro paese non per lavorare ma per delinquere. E i numerosi episodi di questi anni sono lì a dimostrare la sua inefficacia. Tutto questo deve finire. Ma non servono né la demagogia né le strumentalizzazioni. L’obiettivo non è quello di fare ‘piazza pulita’, come dice la destra, ma di colpire i criminali. E su questo obiettivo è possibile anzi necessario unire gli sforzi di tutte le forze democratiche, di governo e di opposizione, per mettere a punto misure

4 Commenti

  1. daniela dice

    X Marco

    E’ difficile rispondere a queste domande. Io, che ho cinquantanni, ricordo approcci indesiderati e insistenti ma parliamo di troppi anni fa e di una società diversa, perlomeno nel colore.
    Mi viene da dire che nelle nostre città ci possa essere ancora la possibilità di confrontarsi e di parlare. Se le comunità di immigrati hanno loro rappresentanti o ci sono Associazioni, si può iniziare un confronto e un dialogo mettendo in luce quali sono difficoltà e disagi. Se invece ci sono ripetuti casi di persecuzione, allora è il caso di rivolgersi a persone competenti anche se non esiste una vera e propria normativa di legge (doveva essere discussa quando è caduto il governo).
    D’altro canto, un importante lavoro di educazione si può fare nelle scuole; le Amministrazioni comunali di alcuni territorio (Carpi e Modena) hanno già messo in cantiere progetti nelle scuole per l’educazione alla differenza di genere in un ambito più ampio che vede inoltre alcune azioni anche contro la violenza contro le donne.
    Non so se sono riuscita a rispondere alle tue domande, non è facile così come è invece facile cadere nei soliti luoghi comuni.
    Personalmente credo che la prevenzione sia un ottima “arma” che dobbiamo imparare a usare meglio e con maggiore coraggio.

  2. Fabbri Marco dice

    Ciao. Sento spesso donne e ragazze che si lamentano di approcci indesiderati ed insistenti da parte di extra-comunitari, apprezzamenti pesanti, addirittura inseguimento dal lavoro a casa per vedere dove abita la ragazza, chiaramente impaurita. Si tratta di STALKING? Cosa posso consigliare alle donne o ragazze che mi segnalano questa cosa?
    Sicuramente i reati saranno diminuiti e questo è indice di impegno da parte delle autorità e delle forze pubbliche, ma la gente rimane impaurita o diffidente per i piccoli fatti che si ripetono quotidianamente e, comunque per comportamenti sicuramente non consoni per una civile convivenza ed integrazione.

  3. Il Partito democratico ha presentato il suo disegno di legge per il contrasto alle molestie e alle violenze contro le donne, contro i diversamente abili, e per motivi connessi all’orientamento sessuale.

    Questo testo è stato presentato rispettivamente alla Camera dei Deputati dagli Onorevoli Barbara Pollastrini, ex-Ministro dei Diritti e delle Pari Opportunità, Paola Concia e Gianni Cuperlo e al Senato della Repubblica, dai Senatori Silvia della Monica e Stefano Ceccanti.

    Il testo, che riprende in parte il disegno di legge presentato dal Governo nella legislatura appena terminata, ha l’ambizione di affrontare in modo integrato il fenomeno della violenza attraverso tre livelli di intervento: misure di informazione, sensibilizzazione e prevenzione;
    rafforzamento della tutela penale; tutela delle vittime e reinserimento sociale delle stesse.

    Tra i punti principali di questo di questo di legge, vi è la previsione di una nuova fattispecie di reato: lo stalking, ovverosia quei comportamenti ed atti persecutori che, come tutti i dati confermano, rappresentano spesso il primo anello di una catena di violenze e abusi.

  4. Fabbri Marco dice

    Piuttosto che alimentare forme di razzismo, a mio avviso, è meglio realizzare e prendere coscienza del fatto che gli stranieri in Italia sono una realtà sia a livello sociale che economico. Prendere anche coscienza del fatto che non si deve criminalizzare la loro presenza perchè alcuni di loro commettono reati.
    Leggo sui giornali di pedofili, violentatori, frodatori, vandali, bulli, ubriachi che alla guida uccidono innocenti, squadre di picchiatori, personaggi d’affari che hanno bruciato i risparmi di una vita intera di gente comune.
    Sono forse tutti extra-comunitari? Non sarebbe meglio piuttosto lavorare insieme a loro per dargli modo di integrarsi e, nel contempo DARE e FARE SCONTARE LA PENA GIUSTA A CHI SBAGLIA? Condanniamoli chi sbaglia a fare lavori socialmente utili (pulizia dei parchi, manutenzioni, ecc.), sollevando, magari , le amministrazioni da alcune spese e, forse, eliminando spese allo stato per mantenere gente al bivacco nei carceri saturi. Almeno che si guadagnino il pane e non costituiscano un doppio peso per la società civile ed onesta.
    Ciao a tutti.

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