Mese: settembre 2014

Riforme, deputati Pd “Tre provvedimenti attesi in Italia da anni” – comunicato stampa 25.09.14

        La nota dei deputati modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Giuditta Pini     Non una palude, ma un luogo dove, anche con fatica, si conseguono risultati. I deputati modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Giuditta Pini sottolineano come in una sola giornata, mercoledì 24 settembre, la Camera abbia licenziato ben tre misure  sostenute dal Pd  e attese nel nostro Paese da anni, ovvero il dimezzamento del budget per gli F35, l’introduzione del reato di depistaggio e l’abolizione dell’obbligo di dare il cognome paterno ai figli. “Contrariamente al luogo comune che vuole un Parlamento paralizzato nei suoi lavori, la Camera dei deputati, nella giornata di mercoledì 24 settembre, ha licenziato ben tre provvedimenti, di segno e portata diversi, che erano attesi almeno da anni nel nostro Paese”: è quanto ribadiscono i deputati modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Giuditta Pini, firmatari dei provvedimenti in questione. Innanzitutto il Parlamento ha approvato la mozione voluta dal Partito democratico che sancisce la volontà di dimezzare il numero degli …

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“Maschi, unitevi a noi nella battaglia dei diritti delle donne” , discorso di Emma Watson all'Onu – La Repubblica 24.09.14

. Il discorso dell’attrice di “Harry Potter” all’Onu “Basta con gli stereotipi di genere, il cambiamento deve iniziare da noi” Poi l’appello agli uomini: “Dobbiamo tutti essere liberi di sentirci fragili o forti”   Ho iniziato a contestare i pregiudizi basati sul genere quando, a otto anni, non capivo perché a me davano della “prepotente” quando volevo dirigere le recite che organizzavamo per i nostri genitori, mentre ai maschi non dicevano nulla. A 14 anni, quando è iniziata la mia connotazione sessuale da parte di una certa stampa. A 15, nel momento in cui le mie amiche lasciavano lo sport agonistico per timore di diventare troppo “muscolose”. A 18, vedendo che i miei amici maschi non riuscivano a esprimere le loro emozioni. Decisi di essere femminista e mi sembrava molto semplice. Ma approfondendo ultimamente la tematica ho capito che il termine femminismo è diventato impopolare. A quanto pare appartengo ad un ordine di donne che sono giudicate troppo forti, aggressive nel modo di esprimersi, che si autoemarginano, sono contro gli uomini e poco attraenti. Sono …

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Sì della Camera al reato di depistaggio, atto di giustizia per le vittime delle stragi – Manuela Ghizzoni 24.09.14

Oggi la Camera ha approvato la proposta di legge per l’introduzione del reato di depistaggio e inquinamento processuale. La norma prevede fino a quattro anni di reclusioneper chiunque distrugga o manometta prove al fine di impedire indagini o processi. con aggravanti se a depistare è un pubblico ufficiale e se il reato riguarda processi per stragi e terrorismo, mafia e associazioni segrete. Una battaglia vinta da Paolo Bolognesi, deputato e presidente del’Associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto, insieme alle altre associazioni di vittime e ai 30.000 cittadini che hanno firmato la petizione per portare la legge in Parlamento. Sono orgogliosa di essere stata fra i firmatari di questa proposta perché oggi, dopo ben quattro legislature di “niente di fatto”, abbiamo reso un atto di giustizia verso i familiari, verso la memoria delle vittime  e verso la verità. Quella verità troppo spesso occultata dagli apparati dello Stato.   Ecco l’intervento di Paolo Bolognesi nell’Aula della Camera: ” Signor Presidente, come primo firmatario di questa proposta di legge, desidero intervenire per ricordare a quest’Aula che …

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"La Gran Bretagna dice stop al nozionismo, sui banchi ora si «impara» la vita", di Nicola Barone – Scuola 24 23.09.14

Basta con i soli tradizionali corsi d’insegnamento, ora il Regno Unito apre le porte della scuola a nuove e più allargate forme di sapere. È solo un passo iniziale ma i fondi supplementari stanziati dal ministro inglese dell’Istruzione Nicky Morgan segnano una svolta: il primo mattone di una riforma del curriculum che offra ai giovani, accanto alle nozioni di base, una cultura di senso moderno. Le scuole saranno perciò incoraggiate finanziariamente a offrire dibattiti, coaching sportivo, produzioni teatrali e lezioni di musica, sia all’ora del pranzo sia nel dopo-scuola, puntando allo sviluppo di attitudini come la «resilienza», la perseveranza e la capacità di lavorare in team. L’annuncio davanti a esponenti dell’impresa e del non profit  Molte ricerche di ambito psicologico concordano sull’utilità di dare, già in età scolare, elementi di quelle conoscenze che nel mondo anglosassone vanno sotto il nome di «character-building». L’accento è soprattutto posto sulla resilienza, che nel mondo dei materiali indica la capacità di assorbire un urto senza rompersi. Traslato nel mondo degli uomini e delle donne in carne e ossa, ciò …

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"Dalla ricerca di base al mercato: l'Erc finanzia 50 progetti, tre sono italiani", di Marzio Bartoloni – Scuola 24 23.09.14

Aiutare i ricercatori a testare l’applicabilità sul mercato il potenziale innovativo di una sperimentazione fatta in laboratorio e pronta invece ora a diventare un prodotto. È quello a cui puntano i nuovi finanziamenti del Consiglio europeo della ricerca che ieri ha stanziato fino a 150mila euro per ognuno dei 50 progetti selezionati che già avevano ricevuto fondi dall’Erc quando ancora erano nella prima fase di studio. Ora con questa nuova iniezione di risorse l’obiettivo è passare dalla ricerca di base al mercato. Tra i 50 progetti ci sono anche tre “a firma” italiana. Assegnati i primi fondi, la nuova “call” scade il 1° ottobre  I 50 scienziati che riceveranno i fondi – fino a 150mila euro – dal programma «Proof of concept» li potranno utilizzare per provare a dare un risvolto “pratico” alle loro ricerche: le risorse potranno infatti essere impiegate a esempio per difendere i diritti brevettuali di una scoperta oppure per mettere in piedi una start up o ancora per realizzare un prototipo o effettuare dei test clinici di una terapia. Complessivamente sono …

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"Giovani, competenti e occupati: ecco il ritratto della generazione Erasmus" di Eugenio Bruno – Scuola 24 23.09.14

I giovani che studiano o si formano all’estero non acquisiscono soltanto conoscenze specifiche, ma consolidano anche le competenze trasversali fondamentali. Due circostanze molto apprezzate dai datori di lavoro come dimostrano i tassi disoccupazione che risultano infatti dimezzati rispetto ai loro coetanei che restano all’interno dei confini nazionali. A confermarlo è un nuovo studio dell’Unione europea sull’impatto di Erasmus che ha visto quasi 80 000 partecipanti tra cui studenti e imprese ed è stato presentato ieri. L’impatto sul mercato del lavoro  Lo studio sull’impatto dell’Erasmus mostra come i laureati con esperienza internazionale se la cavino meglio degli altri sul mercato del lavoro. Come dimostrano i tassi disoccupazione di lunga durata dimezzati rispetto a chi non ha studiato né si è formato all’estero. A cinque anni dalla laurea, inoltre, il loro tasso di disoccupazione è più basso del 23 per cento. Lo stesso paper evidenzia come il 92% delle aziende ricerchi nei candidati proprio i tratti della personalità che sono potenziati dal programma Erasmus: la tolleranza, la fiducia in se stessi, le abilità di problem solving, la …

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Perché la cultura non sia un luogo comune – Manuela Ghizzoni 22.09.14

Nei dibattiti sulla “cultura”, c’è sempre il rischio di trovarsi inevitabilmente ad alimentare due opinioni, che scivolano ormai in luoghi comuni. La prima riguarda la cultura come patrimonio che ha valore in sé in quanto somma di saperi, testimone di identità e strumento di conoscenza. Queste connaturate virtù la rendono esclusivo oggetto di finanziamento pubblico e non contaminabile dalle regole del mercato. La seconda, più mondana, è ormai sintetizzabile in una affermazione attribuita ad un famoso ministro dell’Economia: “Con la cultura non si mangia”; si tratta, pertanto, di intrattenimento, mediamente inutile, soprattutto nei periodi di crisi. I dati sono incontrovertibili: secondo l’Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione, “in Germania le 237mila PMI culturali e creative hanno fatto crescere il Pil, al tempo della crisi, di quasi il 3% e l’occupazione di quasi il 2%. Al livello comunitario, il fatturato di settore e, in particolare, dei prodotti culturali legati all’ICT… ha superato i 600 miliardi di euro che, con margini superiori al 2,5 %, sono arrivati a contribuire più di quanto non abbiano …

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