Giorno: 22 agosto 2008

Giustizia e riforme, il premier capovolge la realtà

Berlusconi confonde giustizialismo e legalità Berlusconi ci riprova. Prima ammazza sul nascere ogni possibilità di dialogo con l’opposizione sulle riforme necessarie al Paese e poi cerca di lavarsene le mani scaricando la responsabilità sull’opposizione stessa. In una lunga e a tratti surreale intervista rilasciata al settimanale “Tempi”, il premier si dice “deluso” del segretario del PD Walter Veltroni e lo accusa di “sudditanza psicologica verso le frange giustizialiste” dell’opposizione. Una tesi sconcertante quella sostenuta da Berlusconi, soprattutto alla luce del fatto che il PD si è da sempre detto disponibile ad aprire un costruttivo e proficuo confronto con la maggioranza sulle tante riforme istituzionali di cui l’Italia ha bisogno. Essendo per questo addirittura additato di eccesso di dialogo. Chi ha messo in tutti i modi i bastoni tra le ruote del confronto sulle riforme è stato invece lo stesso Berlusconi e la maggioranza accondiscendente che lo sostiene. Alle belle parole del discorso di insediamento alle camere, hanno fatto seguito scelte politiche scellerate che hanno messo davanti a tutto i soli interessi personali del premier e …

“C’è un’Italia”, di Walter Veltroni

PRESENTATA FESTA DEMOCRATICA – LA LETTERA DI WALTER VELTRONI “C’è un’Italia che nessuno osa più raccontare. L’Italia dei talenti soffocati e che vorrebbero emergere, delle intelligenze costrette a emigrare, di chi vorrebbe colorare il futuro e ha davanti solo grigio e mediocrità, l’Italia di chi vorrebbe riconoscere i suoi nuovi vicini ma ha paura e avverte insicurezza. Ci sono mura che non chiudono ma accolgono, mura che non segnano confini ma aprono nuove frontiere. Sono le mura della Fortezza da Basso, luogo di storia, d’architettura e d’arte che ospita il segno nuovo che diamo all’Italia in questa fine d’estate 2008: Festa Democratica. Come può una festa essere un segno nuovo per il nostro Paese? C’è un’Italia che nessuno osa più raccontare, un’Italia cui abbiamo provato a dar voce in questa festa; l’Italia dei talenti soffocati e che vorrebbero emergere, quella delle intelligenze costrette a emigrare, quella di chi vorrebbe colorare il futuro e ha davanti solo grigio e mediocrità, quella di chi vorrebbe riconoscere i suoi nuovi vicini ma ha paura e avverte insicurezza. Un …