Giorno: 9 maggio 2012

"Primavera in Lombardia: Berlusconi e Lega a pezzi", di Rinaldo Gianola

Non tirava una bell’aria in quell’autunno del 2010 sotto i capannoni di “Malpensafiere” a Busto Arsizio, profondo nord leghista, dove il Pd aveva deciso di organizzare l’assemblea nazionale per riflettere sulla sconfitta enorme di pochi mesi prima. In primavera la destra aveva conquistato tutte le grandi regioni del Nord, Piemonte, Lombardia, Veneto, nonostante i segnali già evidenti che la crisi economica non si sarebbe fermata e che gli effetti sociali si sarebbero aggravati nel corso dei mesi successivi. Pier Luigi Bersani venne accolto dalla consueta volgarità di qualche leghista che si sentiva offeso dall’iniziativa della sinistra in quel territorio. Il leader democratico parlò in maniche di camicia. Disse che il Pd «non si sentiva straniero al Nord» e che Berlusconi e Bossi «avevano tradito le imprese e il lavoro». Fece le sue proposte per rilanciare l’occupazione, per delineare un fisco di sostegno allo sviluppo e alle piccole-medie imprese, riprese e valorizzò quel filone ideale di solidarietà e di volontariato che proprio in Lombardia ha storiche radici e un’ampia diffusione sociale. UNA SCONFITTA DI TUTTA LA …

Peppino Impastato e Aldo Moro, oggi anniversario della morte

Oggi 9 maggio l’Italia ricorda due vittime della mafia e del terrorismo nel giorno in cui decorre l’anniversario della loro morte nel 1978: il giornalista e attivista Peppino Impastato e il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro. La morte di Impastato, avvenuta in piena notte, passò inizialmente inosservata perchè proprio in quelle ore veniva ritrovato il corpo senza vita dell’ex Presidente del Consiglio in via Caetani a Roma, dopo 55 giorni di prigionia delle Brigate Rosse. Il giornalista di Cinisi fu assassinato a 30 anni su mandato di Gaetano Badalamenti, boss di Cosa Nostra, nel corso della campagna elettorale, 5 giorni prima della sua elezione a consigliere comunale di Cinisi nelle liste di Democrazia proletaria. Con il suo cadavere, dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferrata Palermo-Trapani, venne inscenato un suicidio. Solo l’11 aprile 2002, grazie alla guerra combattuta dalla madre di Peppino e dal Centro Impastato, il mafioso Gaetano Badalamenti è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio del giovane attivista. A 34 anni dalla morte il Paese celebra i due …

Ciao 'Cev'

Maurizio Cevenini, ex candidato sindaco del Pd a Bologna nel 2011, si è suicidato questa mattina gettandosi da una delle “torrette” della sede del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna in Viale Aldo Moro. La notizia è stata data nella prima mattinata dal Presidente del Consiglio regionale Emilia-Romagna Matteo Richetti. Cevenini, 58 anni, era consigliere regionale dal 2010 e nel 2011 era stato candidato dal Pd alla carica di sindaco di Bologna, ma aveva dovuto ritirare la propria candidatura dopo essere stato colpito da ictus. Il suo impegno politico nel capoluogo emiliano lo aveva portato a partecipare alle primarie del 2008, nelle quali aveva raccolto oltre il 23% dei voti, piazzandosi alle spalle di Flavio Del Bono. Il “Cev” era conosciuto a Bologna per la sua passione per il calcio e per essere un «recordman» nella celebrazione di matrimoni in Comune dove è stato consigliere sin dal 1995. Sembra però che da tempo fosse depresso. Su Facebook, Cevenini aveva dovuto aprire tre profili, perché uno solo e nemmeno due bastavano a contenere la quantità di persone «amiche» …

"Sindacati uniti in piazza per la Festa della Repubblica", di Massimo Franchi

«Due giugno, festa della Repubblica fondata sul lavoro». Per la prima volta i sindacati decidono di manifestare in una giornata di festività nazionale e di portare i lavoratori a Roma. Lo faranno al pomeriggio, dopo la tradizionale parata militare ai Fori imperiali, con un corteo e con comizio finale (Alemanno permettendo) a piazza del Popolo. L’obiettivo dell’ormai ricostruita triplice è quello di «far cambiar politica economica al governo». L’ultima manifestazione unitaria di questo tipo risale all’epoca Epifani. A giorni poi Cgil-Cisl-Uil presenteranno una piattaforma unitaria sui temi del fisco e della crescita, in cui metteranno nero su bianco le coperture possibili per abbassare, in primis, il cuneo fiscale sul lavoro dipendente. L’annuncio della manifestazione arriva dopo settimane di incontri e discussioni per mettere a punto la strategia comune e trovare la data («abbiamo tante mobilitazioni in corso, l’agenda è fitta »), ma non arriva per riposizionare i sindacati dopo lo tsunami elettorale («la data l’avevamo già decisa la settimana scorsa»). A fare gli onori di casa è stato Luigi Angeletti, che ha illustrato i motivi …

"Al via i test INVALSI fra le critiche. Dal 2013 ci sarà anche l'inglese", di Salvo Intravaia

Sindacati sul piede di guerra per le prove che iniziano oggi. Ma il ministro Profumo li difende: “Serve una cultura della valutazione”. E dal prossimo anno in arrivo nuove sperimentazioni. Tra polemiche e “novità” annunciate partono i test Invalsi. Da oggi, due milioni e mezzo di alunni italiani si cimenteranno nei test di Italiano e Matematica, ma come avviene ormai dall’anno scorso la prova è oggetto di mille polemiche: i Cobas e gli studenti la boicottano, mentre Flc Cgil e la Gilda denunciano le pressioni dei capi d’istituto perché le cose vadano per il verso giusto nei giorni in cui è prevista la somministrazione delle prove. Ma il ministro dell’istruzione Francesco Profumo difende il test nazionale. “L’Italia – dice Profumo – ha bisogno della valutazione: solo guardandosi allo specchio il paese può migliorarsi. La carenza di cultura della valutazione” di cui soffre il paese “ci sta penalizzando nei confronti internazionali”. Oggi, sarà la volta dei bambini di seconda e quinta elementare alle prese con la prova di Lettura e di Italiano. Domani, gli studenti della …

"Quanti sono i distacchi e i comandi? Tanto rumore per poco, forse", di Pasquale Almirante

Anche una interpellanza parlamentare è partita per sapere “quali accorgimenti il ministro dell’istruzione abbia posto o intenda porre in essere per contenere il fenomeno dei distacchi del personale”. Ma forse si esagera un po’. Sarebbero circa 10mila i docenti in giro, cioè fuori dalle loro classi, in ottemperanza alle disposizioni che consentono loro distacchi e comandi assegnati a vario titolo e all’interno dei quali si trovano pure 4.500 professori esonerati per motivi di salute. Un gruppo inoltre di quasi 1.000 professori sarebbe in esubero per causa dei tagli alle cattedre e che andrebbe ricollocato. Cifre dunque di poca consistenza ma che sono sufficienti per mettere in campo lamentazioni di sprechi, assai lontani tuttavia dai veri buchi neri dove la spesa pubblica si perde nella sua vasta immensità. Alcuni altri, di questi 10mila, lavorano distaccati all’estero o preso altri ministeri o presso altri enti o associazioni, mentre un migliaio sarebbero i sindacalisti distaccati, secondo legge, per svolgere la loro attività a favore dei colleghi della scuola, almeno così dovrebbe essere. Eppure su questi numeri (dove sarebbero …

"Un terzo degli astenuti votava centrodestra", di Renato Mannheimer

Uno dei fenomeni caratterizzanti i risultati delle amministrative di domenica e lunedì è stata, insieme all’exploit del Movimento 5 stelle di Grillo e al tracollo del Pdl, la crescita delle astensioni. Si tratta di un evento previsto, già indicato dai numerosi sondaggi apparsi nelle ultime settimane. Anzi, rispetto ai dati di questi ultimi, l’entità della diserzione dalle urne è stata inferiore a quanto alcuni osservatori avevano previsto. In confronto alle amministrative precedenti, l’astensione si è accresciuta di circa 8 punti, mentre da più parti si temeva un deficit di partecipazione superiore al 10%. Ciò è dovuto al fatto che in alcuni contesti, specie al Sud, l’allontanamento dal voto è stato temperato dalla presenza di liste e candidati locali, più o meno «civici», conosciuti direttamente dall’elettore e vissuti spesso come «alternativi» agli schieramenti tradizionali. Resta il fatto che l’incremento delle astensioni è una circostanza assai significativa, sulla quale conviene riflettere, anche in vista delle politiche previste per il prossimo anno. Essa dipende, come si sa, soprattutto dalla delusione dei cittadini nei confronti dei partiti tradizionali, dalla …