Mese: Maggio 2012

"Il lavoro democratico", di Cesare Damiano

Questo Primo maggio coincide con un forte dibattito sui temi del lavoro. Abbiamo alle spalle una riforma delle pensioni assai controversa che costringerà il governo ad affrontare problemi sociali causati dalla riforma stessa. Come quello dei lavoratori che sono rimasti senza lavoro e quindi senza stipendio e che dovranno aspettare anche 5 o 6 anni per arrivare alla pensione. Ci auguriamo che il tavolo di confronto tra governo e parti sociali, che si aprirà il prossimo 9 maggio, trovi una soluzione a questo spinoso problema: si tratta di lavoratori in mobilità; di persone che si sono licenziate individualmente da aziende di piccola dimensione; di esodati delle Poste, dell’Eni e dell’Enel; di lavoratori che hanno continuato ad effettuare versamenti volontari; di lavoratori della scuola; di lavoratori che si vedono sfuggire il traguardo della pensione per qualche giorno o settimana. Tutte queste persone dovranno trovare una soluzione: l’unica proposta valida è quella di consentire loro, in base alle deroghe legislative, di andare in pensione utilizzando le vecchie regole previdenziali. Al tempo stesso, è in corso un dibattito …

"A proposito di autogoverno e dimensionamenti", di Antonio Valentino

L’approvazione del DDL sull’autogoverno delle scuole da parte della VII Commissione della Camera ha avuto una discreta eco nel pianeta scuola. Associazioni professionali e organizzazioni sindacali hanno espresso commenti e posizioni articolati, dove, a fianco di rilevazioni critiche, si colgono anche diffusi apprezzamenti. Da parte di tutti c’è l’auspicio, al riguardo, di una campagna di informazione e dibattito e l’impegno comunque a farsene carico e ad esserne protagonisti. Anche la Conferenza delle Regioni è intervenuta esprimendo condivisione sostanziale degli obiettivi e dei principi ispiratori e formulando, per quanto di sua competenza, emendamenti che non sembra contraddicano l’impianto complessivo del DDL. A questa pluralità e densità di commenti del mondo della scuola non sembra corrispondere altrettanta attenzione da parte dell’Amministrazione. Almeno a voler dar peso all’assenza di riferimento a queste problematiche nell’Atto di indirizzo del Ministro (le priorità politiche) per il 2012; atto di indirizzo che pure è stato emanato una settimana dopo l’approvazione del DDL in questione. Nessun accenno, nel documento ministeriale; neanche dove si parla dell’importanza di “modelli organizzativi e innovativi e di governo” …

"In vacanza al campo lavoro il boom dei ragazzi volontari", di Vera Schiavazzi

C’È chi prenota una spiaggia dove far da guardiano insieme agli amici, chi parte per la prima volta con qualche timore: “Ce la farò? E come si mangia?”, le domande più frequenti degli under 18. C’È chi fa il giro del mondo spostandosi da una fattoria all’altra sul lato opposto del pianeta. L’estate del 2012 si annuncia come quella del boom dei campi-lavoro. Vacanze a basso costo, certo, ma soprattutto un modo di impegnarsi in favore della propria causa preferita, che siano le tartarughe da salvare o la lotta alla mafia, le cime alpine da ripulire o i villaggi africani dove aiutare a scavare un pozzo. Libera, la più grande rete italiana (1700 associazioni) che condivide come obiettivo la lotta contro le mafie e per la legalità, aspetta quest’anno 5.000 giovani: «Nel 2011 – spiega il responsabile dei campi, Roberto De Benedittis – sono arrivati in 4.500. Tra loro, 700 si erano iscritti individualmente, gli altri viaggiavano insieme alle parrocchie, agli scout, alla loro associazione locale o scolastica. Nella maggior parte dei casi si tratta …

"I lividi di Bruxelles", di Andrea Bonanni

I lividisul corpo di Yulia Tymoshenko forse guariranno col tempo. Ma i lividi che il caso Tymoshenko ha inferto alla malconcia credibilità della politica estera europea saranno più duri da assorbire. Raramente l’Europa era riuscita a dare un’immagine di così totale mancanza di coordinamento e di così risibile inadeguatezza di fronte ad un problema di politica estera sul quale, per di più, l’analisi di tutte le capitali sostanzialmente coincide. Domenica scorsa la cancelliera Angela Merkel ha annunciato che non assisterà alle partite degli europei di calcio che si disputeranno in Ucraina fino a che il caso Tymoshenko – con l’ex premier detenuta in prigione – non sarà risolto e lo stato di diritto non sarà ripristinato nel Paese. Immediatamente, ieri, il presidente della Commissione, Barroso, ha fatto sapere che pure lui non andrà allo stadio. Altrettanto immediatamente la Polonia, che con l’Ucraina ospita gli europei di calcio, ha criticato la decisione dicendo che «non bisogna legare le due questioni». Il ministro degli esteri italiano Terzi riconosce che «tra i grandi Paesi europei ci sono esitazioni …

"Femminicidio, firma anche la Montalcini. Nuova vittima a Palermo", di Vincenzo Ricciarelli

Un omicidio su quattro uccide una donna, per non parlare di tutte le altre violenze che vengono commesse quotidianamente. È il caso di Vanessa, appena uccisa a Enna da un fidanzato pazzo di gelosia, ieri la sua autopsia che ha escluso cocaina o altre sostanze stupefacenti. E ieri un altro delitto contro una donna. Antonietta Giarrusso, di 65 anni, titolare di una fabbrica di parrucche, è stata assassinata nel suo negozio in via Dante, nel centro di Palermo. La vittima è stata trovata con un paio di forbici conficcate nella gola. Sono in corso indagini per cercare di ricostruire la dinamica del delitto.Una rapina fallita per la pronta reazione della vittima è l’ipotesi investigativa prevalente per la sua morte. Ma gli investigatori stanno esaminando con attenzione alcuni dettagli che potrebbero portare a una diversa soluzione. Nella cassa del negozio di via Dante la polizia ha trovato quasi mille euro in contanti. Nessun segno di un’eventuale ricerca di denaro. Non si può escludere comunque che l’assassino, dopo avere aggredito la donna colpendola con una forbice e …

"Struttura centrale più snella. Rivisti distacchi e comandi", da corriere.it

La scuola ha già stretto la cinghia e ora i tecnici del ministro Francesco Profumo si trovano a «raschiare il barile». La scuola ha già stretto la cinghia e ora i tecnici del ministro Francesco Profumo si trovano a «raschiare il barile» anche per quel che riguarda gli affitti degli uffici centrali del Miur. In particolare, le strutture romane dell’amministrazione del ministero costano ogni anno circa 12 milioni di euro: all’Eur, per esempio, i 400 dipendenti che si occupano della gestione delle università hanno a disposizione uffici per 40 mila metri quadrati (100 a testa). La razionalizzazione, dunque, partirà «dallo snellimento della struttura centrale: attraverso l’utilizzo dei sistemi informatici, la riduzione dal 2014 del 50% di spese per fitti passivi e gestione degli immobili (già dal 2013 riduzione del 10%); riduzione degli organici dirigenziali e la riconversione profili». Inoltre, il governo Monti intende procedere a una «riorganizzazione della struttura territoriale con riduzione delle articolazioni provinciali e trasferimento funzioni». Infine, in consiglio dei ministri è stata presa in considerazione anche «la razionalizzazione di distacchi e comandi …

"La lezione degli studenti", di Francesco Erbani

PISA «Fu il mio primo atto di antifascismo. Inconsapevole, ma riuscito». Armando Petrucci, paleografo, maestro per generazioni di studiosi della scrittura e della lettura antica, siede sul divanetto del salotto. Si ragiona da tempo di cosa accadrà al libro, e allora perché non chiedere lumi a chi ha trafficato con pergamene e manoscrittie ha raccontato l’uso sociale dello scrivere e del leggere almeno dal V secolo avanti Cristo fino all’invenzione della stampa (e anche oltre)? Ma c’è un altro motivo per raccogliere la testimonianza di un anziano professore, un antibarone che ha insegnato a Chicago e a Stanford, a Parigi, a Roma e alla Normale di Pisa e che fra i suoi studenti era leggendario per la quantità di sapere che trasmetteva e per il garbo con cui lo trasmetteva: il primo maggio compie ottant’anni. E che cosa c’entra l’antifascismo? «La festa del lavoro era stata abolita dal regime. Ma quel giorno a casa mia si festeggiò». Petrucci non si è fermato alle scritture antiche. Ha studiato la scrittura di Gramsci e di Moro e …