"Il lavoro democratico", di Cesare Damiano
Questo Primo maggio coincide con un forte dibattito sui temi del lavoro. Abbiamo alle spalle una riforma delle pensioni assai controversa che costringerà il governo ad affrontare problemi sociali causati dalla riforma stessa. Come quello dei lavoratori che sono rimasti senza lavoro e quindi senza stipendio e che dovranno aspettare anche 5 o 6 anni per arrivare alla pensione. Ci auguriamo che il tavolo di confronto tra governo e parti sociali, che si aprirà il prossimo 9 maggio, trovi una soluzione a questo spinoso problema: si tratta di lavoratori in mobilità; di persone che si sono licenziate individualmente da aziende di piccola dimensione; di esodati delle Poste, dell’Eni e dell’Enel; di lavoratori che hanno continuato ad effettuare versamenti volontari; di lavoratori della scuola; di lavoratori che si vedono sfuggire il traguardo della pensione per qualche giorno o settimana. Tutte queste persone dovranno trovare una soluzione: l’unica proposta valida è quella di consentire loro, in base alle deroghe legislative, di andare in pensione utilizzando le vecchie regole previdenziali. Al tempo stesso, è in corso un dibattito …
