comunicati stampa

Gelmini annuncia chiusura conservatori

“Ci chiediamo se sia stata una svista dovuta a una risposta non preparata, ‘a braccio’ o se invece siamo di fronte a una grave superficialità. Fatto sta  che il ministro Gelmini ha appena annunciato in commissione Cultura di voler tagliare il numero dei conservatori italiani. ’70 sono troppi’ ha detto il ministro ‘dobbiamo selezionarne solo alcuni, degli altri, se proprio vorranno, se ne occuperanno gli enti locali’. Lo rendono noto i deputati del Pd della commissione Cultura della Camera presenti all’audizione odierna del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini alla Camera.

“Dell’esposizione del ministro condividiamo invece la necessità di avere in questo campo una chiara strategia. Per far questo bisogna proseguire quanto avviato dal precedente Governo che mirava a valorizzare òe vocazioni specifiche dei singoli poli perfezionando una più complessiva riforma dell’Alta Formazione Artistica e Musicale

4 Commenti

  1. Pianista dice

    NON E’ GIUSTOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Daniela dice

    Ieri sera in Piazzale Re Astolfo a Carpi ho avuto l’occasione di ascoltare Gianluca Petrella Cosmic Band, un gruppo di ragazzi poco più che trentenni, bravissimi, detti anche i Pink Floyd del Jazz.
    Di aspetto un po’ trasandato, trasmettevano una passione per lo strumento quasi viscerale. Petrella con il suo trombone sicuramente ci mangia, ci dorme, ci fa l’amore.
    Questo gruppo di ragazzi, quasi tutti diplomati in altrettanti conservatori italiani, fanno turnè all’estero, hanno sviluppato e sviluppano collaborazioni con i più importanti musicisti stranieri, sono un’eccellenza, talenti cresciuti in questi famosi CONSERVATORI che la Ministra Gelmini vuole ridurre (?) chiudere (?)….non ci è dato sapere per ora.
    Mi sovvengono due domande? Prima di lasciarsi andare a battute, dichiarazioni, boutade, un ministro non dovrebbe almeno informarsi?
    Dietro queste battute dette e non dette di inizio vacanze estive non c’è invece un lento e inesorabile disegno di smantellare tutto quello che riguarda la scuola pubblica?
    Non sottovalutarei la seconda!
    In ogni caso questo Governo non è amico dei giovani!!!!

  3. Serraiocco Danilo dice

    Le notizie riportate risultano seriamente preoccupanti.
    Come docente e non di ruolo, il futuro si presenta ancora più incerto.
    Dopo anni di studio ed attività presso enti lirici ed istituzioni concertistiche in Italia e all’estero, nel corso di ben 34 anni, mi ritrovo a non poter accedere ad un futuro certo ed nell’impossibilità di poter trasmettere ciò che ho appresso con duro lavoro a giovani generazioni di musicisti.
    Quale sarà la scelta praticata dall’eventuale nuova idea di questo governo , non è dato di comprenderlo.
    Ci saranno nuovo esami per tutti ? Di ruolo e non? Per decidere anche chi sarà più indicato per insegnare in conservatosi di prima o seconda classe?
    Vada per una riqualificazione del sistema, ma senza penalizzare chi ha già dato molto nel corso del suo percorso formativo.
    Spero di aver contribuito, non solo con uno sfogo personale, a sensibilizzare chi di dovere a ripensare a parole buttate li, senza un vero progetto costruttivo alla base di tutto.
    saluti

  4. Redazione dice

    Si pubblica comunicato stampa dell’On. Ghizzoni, riportato da molte agenzie nazionali sulle affermazioni del Ministro Gelmini in merito ai Conservatori.

    “Ieri nel corso dell’audizione presso la commissione Cultura della Camera il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha annunciato di voler ridurre il numero dei conservatori italiani”. È la denuncia del capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

    Dopo aver dichiarato di voler selezionare alcuni dei 70 conservatori, e lasciare gli altri agli enti locali, il Ministro Gelmini ha poi precisato di non essere ‘per l’eliminazione dei conservatori, ma per l’individuazione di due livelli qualitativi’. “Con la precisazione – dichiara la Ghizzoni – il ministro ha confermato che le sue parole, che sul momento ci erano sembrate estemporanee, non lo erano per niente ma erano piuttosto il frutto di un progetto che vuole penalizzare e dequalificare l’Alta formazione artistica e musicale (Afam) italiana creando un doppio canale formativo con conservatori di ‘serie A’ e conservatori di ‘serie B’.

    “Per correttezza il ministro dovrebbe chiarire come ha intenzione di valutare i conservatori da chiudere o dequalificare e renderlo pubblico, non è possibile gettare nella più completa incertezza con tanta superficialità questo settore – ha affermato la deputata del Pd e si chiede – perchè invece di continuare ad annunciare tagli non si decide una volta per tutte di valorizzare queste strutture? Perché invece di annunciare di volerne declassare alcuni non si decide di portarli tutti al meglio?
    Perché il ministro continua a condannare all’incertezza il mondo dell’alta formazione musicale?”.

    “Si tratta di una strategia incomprensibile – ha aggiunto – i conservatori sono istituti fondamentali per la cultura italiana e sfornano ogni anni musicisti apprezzati in tutto il mondo”.

    “Il Pd – conclude Ghizzoni – coerentemente con quanto fatto dal sottosegretario Dalla Chiesa nella passata legislatura, è convinto che si dovrebbe intervenire sull’alta formazione con una chiara strategia che passa dal potenziamento delle risorse, al completamento del quadro normativo, per dare piena attuazione alla riforma Berlinguer e per proseguire nel piano di valorizzazione delle singole vocazioni artistiche degli istituti anche prevedendo aggregazioni per poli in stretta relazione con i territori”.

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