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Al via la prima Festa del Partito Democratico di Modena

Dal 28 agosto al 22 settembre nell’area di Ponte Alto si avvicenderanno molti protagonisti del dibattito politico nazionale. Tra gli ospiti anche rappresentanti del centrodestra e del governo

E’ la prima Festa provinciale del Partito Democratico di Modena quella che si apre giovedì 28 agosto nell’area di Ponte Alto. “Cambia il nome – precisa il segretario del PD modenese Stefano Bonaccini – ma restano immutate la passione e la generosità con cui centinaia di volontari hanno dedicato tempo e lavoro all’allestimento e all’organizzazione di una Festa che per durata, dimensioni e qualità del programma assume un rilievo nazionale”.

Dal 28 agosto al 22 settembre saranno alla Festa di Modena i massimi rappresentanti del Partito Democratico, a partire da Walter Veltroni che il 12 settembre sarà intervistato da Bianca Berlinguer. Aprirà la serie delle iniziative politiche Enrico Letta, il 28 agosto; seguiranno Dario Franceschini (5 settembre); Anna Finocchiaro (8 settembre); Giovanna Melandri (10 settembre); Giuseppe Fioroni (11 settembre); Massimo D’Alema (15 settembre); Piero Fassino (16 settembre); Matteo Colaninno (17 settembre); Pier Luigi Bersani (18 settembre); Rosy Bindi (19 settembre); Livia Turco (19 settembre); Cesare Damiano (20 settembre); Goffredo Bettini (21 settembre).

La Festa di Modena si propone come spazio di dialogo tra maggioranza e opposizione: tra gli ospiti diversi esponenti del centrodestra e rappresentanti del governo, a partire dal Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che il 30 agosto discuterà di riforma della scuola assieme all’On. Manuela Ghizzoni e all’Assessore regionale alla scuola Paola Manzini; Lanfranco Tenaglia, ministro ombra del PD alla Giustizia si confronterà (2 settembre) con Giulia Bongiorno del Pdl, presidente della Commissione Giustizia della Camera; il vicecapogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino parteciperà (6 settembre) a un dibattito su tasse e sviluppo con il senatore Giuliano Barbolini e il segretario regionale del PD Salvatore Caronna; il sottosegretario Carlo Giovanardi, il presidente della Commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli del Pdl, il vicecapogruppo del PD al senato Nicola Latorre e il presidente della Regione Vasco Errani si confronteranno (12 settembre) sul tema delle riforme; sulla figura di Aldo Moro, a 30 anni dalla scomparsa, dialogheranno (14 settembre) il sen. Beppe Pisanu del Pdl, il sen. Sergio Zavoli e l’on. Pier Luigi Castagnetti del PD. Tra gli ospiti della Festa anche esponenti delle altre opposizioni: Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia; Pietro Folena di Rifondazione comunista; Bruno Tabacci, parlamentare dell’Udc. Grande spazio anche ai temi locali con la partecipazione di amministratori, sindacalisti, rappresentanti del mondo economico e associativo.

In tutto 60 iniziative politiche “spalmate” su 26 giorni di festa. Fino al 22 settembre, giornata di chiusura della Festa, si avvicenderanno a Ponte Alto alcuni tra i protagonisti del dibattito politico e culturale italiano, dai sociologi Aldo Bonomi e Luigi Manconi al magistrato Giuseppe Ayala, dai registi Ferzan Ozpetek e Mimmo Calopresti allo scrittore Valerio Massimo Manfredi. Tra gli appuntamenti da non perdere “Come sta il calcio italiano” con Renzo Ulivieri, Gianni De Biasi, Rubens Pasino e Ivan Zazzaroni; il dibattito sul federalismo con il sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti; la serata dedicata a Lucio Battisti con Leo Turrini ed Edmondo Berselli; l’incontro con il regista Mimmo Calopresti, autore del documentario “La fabbrica dei tedeschi” sulla strage di operai alla Thyssen di Torino.

Ricco il programma degli spettacoli. Tra i tanti concerti in cartellone i Village People (29 agosto), Francesco De Gregori (16 settembre), The Dub Sync (19 settembre), Marlene Kuntz (30 agosto), The Wailers (2 settembre), i Modena City Ramblers (5 settembre), i Nomadi (10 settembre), Cristina Donà (11 settembre), L’Aura (13 settembre), Fabri Fibra (4 settembre). Da non perdere lo spettacolo di Teo Teocoli con la sua band (17 settembre).

La rassegna “Visioni dal mondo” presenta 10 documentari di grande effetto, dall’italiano “Biutiful Cauntri” sul disastro ambientale in Campania a “Crossing the bridge” del regista turco Fatih Akin sul mondo musicale di Istanbul; da “Le ragioni dell’aragosta” di Sabina Guzzanti sui pescatori sardi a “Kinski, il mio nemico più caro” di Werner Herzog sulla figura dell’attore austriaco; da “Parole sante” di Ascanio Celestini sui lavoratori precari a “Il futuro non è scritto Joe Strummer” di Julien Temple su uno dei maggiori esponenti del punk.

Da segnalare le tre mostre fotografiche sulla Cina, sull’India e sui viaggi del fotografo modenese Vilson Marchi. La prima – “Fuori e dentro Pechino” – racconta la capitale di un immenso paese, specchio delle contraddizioni di una civiltà antichissima e modernissima al tempo stesso. Per oltre un anno dieci fotografi dell’agenzia Contrasto si sono alternati a Pechino per descrivere con le loro immagini le trasformazioni della città. La mostra “Veglia” di Matteo Serri è dedicata all’altro gigante asiatico, l’India, luogo di convivenze tra popoli e culture, tra naturale e sovrannaturale. Infine “Il mondo che ho visto”, diario di viaggio del fotografo di Formigine Vilson Marchi.

Complessivamente l’area della festa si estende su una superficie di 135 mila metri quadrati. I parcheggi occupano un’area di 180mila metri quadrati. I ristoranti sono 20 con 5280 posti a sedere su oltre 15mila metri quadrati; 12 i Bar e i punti di ristoro, 2 sale conferenze, una libreria e 4 spazi spettacoli (Balera, Arena Lago, Baile e Arci’s bar) più uno spazio bambini, lo spazio PD e quello riservato al volontariato. L’arena sportiva occupa 840 metri quadrati, l’area commerciale si estende su oltre 8mila metri quadrati e l’area giostre occupa 2750 metri quadrati. Dalle ore 18.30 fino a mezzanotte (ogni mezz’ora) un bus-navetta trasporterà gratuitamente i visitatori alla Festa. I bus partiranno dall’Autostazione di viale Molza ed effettueranno la fermata di Parco Ferrari (con parcheggio scambiatore lato via Emilia ovest). L’ultima corsa di ritorno dalla Festa è prevista per mezzanotte e un quarto.

2 Commenti

  1. Una politica in cui credere, non può andare bene ad alcuno, qualunque sia la politica in cui credere, è votare Silvio ogni giorno, è la sua, politica. Sorella di una politica in cui fidarsi. Fidati di me: suicidati, disse Nerone a Seneca, e si suicidò. Una politica costruita insieme, attraversata dal dialogo con milioni di persone, con la possibilità alla parola ancora sospesa ovunque dentro il partito, che si debba comprendere, è un pensiero intero, capace di contenere l’intera vita, senza bisogno del noi, capace di contenere l’intera vita del tutto e di tutti, dell’io, senza il burqa del gruppo che uccide. Costruire regole che i gruppi debbano rispettare affinchè non abbiano possibilità alcuna di uccidere l’io di chi lo porta con sè e l’identità di tutti. La cultura delle possibilità, che sappi contenere in sestessa il contenuto degli altri, attraversata dall’intero, è la politica per vincente la destra più rozza di tutto il mondo detto occidentale. La Cina è vicina, fahrenheit 451 è delitto contro la persona e tutta la società ancora anche su internet. In Cina lo stato fà ciò che dietro la parvenza di moderazione fanno tutti. Per scritti e commenti firmati peggiora ancora. Se non sarò censurato adesso, nel partito democratico di Modena è la prima volta.
    State bene.
    Elio Manfredini

  2. Roberto Della Torre dice

    Che la Festa cominci e sia l’occasione per continuare la difficile costruzione del Partito Democratico. Occorre ricordarci che la gente ci ha sempre chiesto unità e noi spesso l’abbiamo ascoltata poco. Occorre ricordare questo impegno e nel clima delle feste lavorare per questo obiettivo.
    A Manuela rammento, ma sono certo che lo ha bene in mente, di ricordare alla Ministra Gelmini l’impegno preso ed ascoltato , non potrà dire di essere stata fraintesa, a Radio anch’io del 24 luglio che diceva testuale” sto cercando una soluzione per poter immettere nelle graduatorie coloro che dal 2007 sono rimasti fuori”.
    Alla domanda del conduttore radiofonico ” e quale potrebbe essere questa soluzione ” risponde ” Bè quella di riaprire intanto le graduatorie, e comunque farli accedere alla, ……..alla possibilità di uno sbocco professionale ancorchè nel medio termine ”
    Per i non addetti ai lavori puntualizzo che sto parlando di 12000 docenti ammessi alle Scuole di specializzazione per l’insegnamento , e che per un grave errore di coordinamento fra Ministeri dell’allora Governo Prodi, furono esclusi dalle graduatorie ed attualmente in un frustrante limbo senza nessuna certezza per il loro futuro.
    Buona festa e arrivederci, se qualcuno lo vorrà, alla festa di Ravenna che inizia il 29 agosto e termina il 15 di settembre. Vi segnalo il ristorante al Borgo dove sarò impegnato come cassiere.

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