Giorno: 5 gennaio 2009

Decreto legge Università: On. Ghizzoni, “governo chiude ogni possibilità di riforma condivisa”

“Giudichiamo offensivo che il ministro Vito usi come motivazione della richiesta di fiducia sul decreto università una sostanziale condivisione del provvedimento. In realtà, al Senato sono stati accolti solo pochi emendamenti formali e qui non è stato possibile alcun confronto di merito. Il tempo a disposizione ci sarebbe stato, ma il governo ha scelto un’altra strada”. Lo afferma la capogruppo in commissione Cultura del Pd, Manuela Ghizzoni. “Abbiamo comunque chiesto – ha proseguito la Ghizzoni – di illustrare in aula i nostri emendamenti perché fossero chiare e note le nostre proposte che migliorerebbero il provvedimento, che così com’è rischia invece di non raggiungere neanche gli obiettivi che si propone, anzi addirittura di  produrre un effetto contrario”. “Su diritto allo studio, sblocco del turn over per i ricercatori, ripristinodi finanziamenti tagliati con la manovra – conclude la deputata Pd – avevamo presentato proposte concrete che avrebbero potuto portare a una convergenza. Purtroppo, maggioranza e governo dimostrano di voler mettere una pietra tombale su una riforma condivisa che restituisca all’università il ruolo di volano dell’innovazione e del progresso …

“Le famiglie italiane si scoprono formiche”, di Rosa Serrano

Stop ai debiti per auto, moto, computer: crescita zero per il credito al consumo. Non si compera, quindi non ci si indebita. Finiti i tempi in cui per cambiare la macchina ogni anno, per permettersi un arredamento di tendenza o tecnologie sempre al top le famiglie a secco di contanti correvano a chiedere prestiti. La crisi globale ha cambiato le abitudini degli italiani: se prima era “cool” spendere, ora si fa di necessità virtù e si torna al frugale. Di tale gelata ha fatto le spese il credito al consumo che, dopo anni di crescita a due cifre, ora viaggia con un incremento tendente allo zero rispetto al 2007. Una caduta che va di pari passo con le difficoltà dell’economia e che ha fatto registrare a banche e società finanziarie un drastico ridimensionamento del settore. I prestiti finalizzati, infatti – utilizzati soprattutto per l’acquisto di beni durevoli come auto, mobili, elettrodomestici o computer e chiesti direttamente dal cliente al negoziante per dilazionare il prezzo d’acquisto – secondo uno studio Assofin, fra gennaio e novembre del …