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Scuola, On. Ghizzoni: bene pausa di riflessione ottenuta dalle regioni

“La pausa di riflessione ottenuta dalle regioni sui regolamenti scolastici è importante. Le novità previste dal Governo sono di così tale rilevanza per la scuola e per i livelli di apprendimento dei bambini che bisogna agire con prudenza e consapevolezza.
Ci auguriamo che la settimana richiesta porti consiglio al Governo e che venga rivista la grave decisione, non prevista dal piano programmatica, di abolire le compresenze anche nelle classi successive alla prima elementare.
E’ un tempo utile per far comprendere alle famiglie che le opzioni sul tempo scuola sono aleatorie, perché il tempo che i bambini trascorreranno a scuola dipenderà dagli organici messi a
disposizione dal ministero. E come sappiamo il Governo vuole ridurli considerevolmente”.
Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni in merito alle decisioni prese oggi nel corso della Conferenza Unificata sul dimensionamento della rete scolastica.

Roma, 22 gennaio 2009

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  1. SCUOLA: REGIONI VOGLIONO CONCERTAZIONE,PROVINCE PIU’ RISORSE
    (ANSA) – ROMA, 22 GEN. Le Regioni reclamano la concertazione e le Province maggiori risorse: lo fanno a conclusione della Conferenza Unificata che ha affrontato anche il tema scuola.
    Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ha ribadito al Governo la necessita’ del ‘rispetto dell’Intesa del decreto 154 del 2008. E pertanto che vi sia quell’indispensabile approfondimento e quindi una maggiore concertazione su provvedimenti che interessano in particolare la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane’. Per Errani ‘tutto cio’ riguarda la qualita’ della scuola e la concreta possibilita’ di avere un servizio migliore e piu’ garantito in tutto Paese’.
    Alberto Cavalli, vice presidente dell’Upi, auspica una intesa interistituzionale sulla sicurezza che deve essere accompagnata da ‘un adeguato finanziamento’ dell’ordine di 3 miliardi solo per le scuole superiori. Cavalli ha sottolineato che dal 2001 al 2006 Province e Comuni hanno speso 27 miliardi, mentre il governo ha assegnato solo 630 milioni.

    SCUOLA: CERSOSIMO (CALABRIA), TORNA L’INCUBO DEI TAGLI =
    (ASCA) – Roma, 22 gen – Torna l’incubo chiusura per migliaia di plessi scolastici, con il tentativo del Governo e del Ministro Gelmini di non applicare l’intesa con le Regioni su un ‘Piano di dimensionamento’ condiviso. Un’intesa obbligatoria da raggiungere entro il 15 giugno 2009, sia perche’ la materia e’ di competenza regionale sia perche’ prevista esplicitamente dall’articolo 3 della legge 189/2008.
    La norma, alcuni mesi fa, permise di sbloccare il conflitto istituzionale, quando sempre il Governo aveva proposto di commissariare le Regioni inadempienti.
    Oggi, lo schema di regolamento sul dimensionamento scolastico, approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, e’ arrivato in Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali. Esso prevede gia’ i parametri ed i criteri che porteranno ai tagli dei plessi scolastici e delle migliaia di lavoratori, docenti ed amministrativi.
    Le Regioni, riunitesi prima dell’incontro con il Governo, hanno deciso di chiedere lo stralcio del Titolo I del Regolamento, in modo da poter arrivare ad una scelta condivisa. Il vicepresidente della Calabria, Domenico Cersosimo, ha illustrato ai presidenti delle Regioni tutte le criticita’ contenute nel provvedimento governativo. ‘Qui -ha sottolineato Cersosimo-, senza rispettare la legge che prevede un nostro coinvolgimento per raggiungere l’intesa, sono gia’ stabiliti criteri rigidi per la riorganizzazione della rete scolastica ed i parametri fisici per la sopravvivenza dei plessi’.
    La decisione portera’ un impatto robusto sui punti di erogazione del servizio. E, come esempio, il vicepresidente Cersosimo ha portato la simulazione dei parametri applicati alla Calabria. Da cio’ derivera’ una chiusura stimata di 1.262 plessi scolastici sui 2.755 esistenti. ‘Se cerchiamo di applicare rigidamente quanto previsto dall’articolo 2 del Regolamento -ha detto Cersosimo- in Calabria il taglio dell’autonomia piu’ pesante sara’ nella scuola dell’infanzia con -712 plessi, pari al 72% dell’esistente’. Anche gli altri punti di erogazione del servizio saranno fortemente ridotti. Ecco i tagli: 384 per le scuole primarie (-39% sul totale); 129 nelle scuole medie (-29%); 37 nelle scuole superiori (-10%).
    La richiesta unitaria delle Regioni, appoggiate anche da Anci e Upi, di stralciare una parte del Regolamento, ha trovato la ferma opposizione da parte del ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini. Il presidente delle Regioni, Vasco Errani, ha dovuto sottolineare che la gravita’ di questa situazione politica, in quanto il Governo si assumeva la responsabilita’ di non rispettare le intese. Solo la mediazione del ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, ha permesso di evitare il muro contro muro, rinviando la discussione alla prossima settimana ed utilizzando questi giorni per avviare il confronto previsto dalla legge.
    Il Regolamento, se non sara’ modificato, impone anche i criteri che porteranno a forti risparmi sul personale dirigenziale, docente ed amministrativo, con una riduzione di migliaia di posti di lavoro entro il 2011 (circa 87.000 professori e piu’ di 40.000 unita’ di personale non docente).
    ‘Nella sola Calabria -ha concluso Cersosimo- il dato viene stimato in circa 3.000 unita’ in meno. Un vero e proprio salasso occupazionale ed un drastico impoverimento dell’offerta formativa per i ragazzi’.

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