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Bergamo, ragazza trovata uccisa a casa del fidanzato che confessa: «Sono stato io»

Una donna di 27 anni, Barbara Brandolini, è stata trovata soffocata a Bergamo nell’appartamento del suo ex fidanzato in via Pizzo Recastello. L’uomo Massimiliano Pippia, 23 anni sottoposto a interrogatorio dalle forze dell’ordine ha confessato l’omicidio. La deposizione spontanea è avvenuta alla Questura di Trieste, dove il giovane era stato portato subito dopo il fermo. Domenica il fidanzato aveva denunciato la scomparsa di Barbara e gli agenti si erano presentati all’appartamento una prima volta solo per verificare se ci fosse qualcuno, per poi tornarci nel corso della notte con i vigili del fuoco, che hanno forzato la porta di ingresso e trovato la ragazza, già morta per soffocamento. Pippia era stato ascoltato dagli inquirenti dopo essere stato intercettato a bordo della sua auto nelle vicinanze di Trieste

Corriere della Sera 28 luglio 2008

 

3 Commenti

  1. Daniela dice

    Si discute in commissione Giustizia sulla legge sullo stalking, che nella precedente legislatura per un soffio non è arrivata in Commissione.
    Il testo attuale focalizza il suo intervento sulla pena (d’altronde che può fare un governo di destra?!)
    Il Pd cerca, attraverso l’apporto di una visione più moderna del problema, di migliorare il testo con interventi a favore delle vittime e soprattutto lanciare l’idea (probabilmente innovativa sempre per questo governo di destra) che l’educazione potrebbe dare un forte input per la prevenzioe di questo tipo di reati.
    Detto ciò, vediamo per un breve istante (e ogni tanto uscire dai confini fa bene) cosa succede nel Regno Unito.
    http://new.pressline.it/NewPressLine-NPLWebIterface-context-root/leggiarticolo.do?artid=31270667&corse008.pdf

    La notizia si commenta da sola

  2. Annamaria dice

    Domani questa ragazza verrà dimenticata, relegata nella Cronaca Nera e lasciata all’amoroso lutto della famiglia.
    Probabilmente non sarà altro che l’ennesimo caso da inserire in un programma serale di terza fascia, magari con l’omicida che si confessa, anni dopo, davanti ad una telecamera.

    Ma che sarebbe successo se l’omicida non fosse stato un Italiano? (O sono troppo maligna)?

  3. Redazione dice

    Abbiamo voluto riportare questa notizia di cronaca per ricordare tutte quelle donne uccise e spesso dimenticate, vittime di una violenza feroce e accanita perpetrata da mariti, fidanzati, o ex compagni di vita.
    Queste morti ci mettono di colpo davanti agli occhi un impressionante fenomeno sociale del nostro tempo, per il quale l´aggettivo “inquietante” non basta più. Devono farci riflettere – e provocare risposte efficaci – non meno di grandi e drammatici temi sociali come la fame nel mondo, la pena di morte, i diritti civili, la tortura.
    Nel 2006 sono 112 le donne uccise da un marito, un fidanzato o un “ex”, che quasi mai accetta di esserlo. Nello stesso anno, il Ministero dell´Interno ha registrato 4500 denunce di donne a polizia e carabinieri per violenze, abusi, aggressioni.

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